Ipsenore () è un personaggio della mitologia greca.

Il mito Le origini Giovane troiano vissuto ai tempi di re Priamo, Ipsenore, figlio di Dolopione, Omero, Iliade, V. 76 era il sacerdote del dio Scamandro, uno dei due fiumi nei pressi delle mura della cittàTzetzes, Homerica, 60; bellissimo di aspetto, godeva di molta stima tra i suoi concittadini.

La morte Ipsenore partecipò alla guerra di Troia e fu ucciso in battaglia da Euripilo che dopo un lungo inseguimento lo colpì a una spalla con la spada in modo da mozzargli un braccio.

Omero narrò questa vicenda nel quinto libro dell'Iliade.

" Euripilo Evemonide colpì il divino Ipsenore, figlio di Dolopione magnanimo, che dello Scamandro fu ministro, e come un dio era onorato dal popolo. Dunque Euripilo, il figlio splendido di Evemone, lo colse alla spalla, correndo che gli fuggiva davanti, [...] e il braccio pesante staccò; cadde nella pianura il braccio sanguinante; gli venne rossa sugli occhi la morte e la Moira dura "

(Omero, Iliade libro V, vv.76-83, traduzione di Rosa Calzecchi Onesti)

Interpretazione e realtà storica Secondo gli antichi Greci ad ogni fiume corrispondeva una divinità maschile, alla quale era collegata una particolare categoria di sacerdoti.

" E del fiume Scamandro il sacerdote Ipsenore, che dio parve alle genti, e magnanima prole era dell'alto Dolopione, ebbe alle spalle un colpo di che il brando d'Euripilo, fendendo l'omero e il braccio, gli mozzò la mano. Ei la vedea sul prato, e intorno agli occhi la Parca gli piovea tenebre eterne ".

(traduzione di Ugo Foscolo)

Note

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