Un teletrasporto è un dispositivo immaginario dell'universo fantascientifico di Star Trek, che consente il trasporto istantaneo di materia (organica e non) da un punto ad un altro. Il teletrasporto funziona grazie alla conversione di materia in energia, quindi la materia che compone una persona o un oggetto viene convertita in energia, processo chiamato dematerializzazione, e viene irradiata verso il punto di destinazione, dove viene riconvertita in materia, processo chiamato rimaterializzazione. Quando questo processo non avviene con successo si verifica quello che viene definito "incidente di teletrasporto".

Secondo quanto riportato su The Making of Star Trek, nei piani originali del creatore di Star Trek Gene Roddenberry non era incluso il teletrasporto: i personaggi sarebbero sbarcati con la nave stessa. Questa soluzione, tuttavia, avrebbe richiesto set poco pratici e molto costosi, riprese con modelli in stop motion, ed in più tempo per mostrare le fasi di atterraggio e decollo della nave. Un'idea successiva fu quella di impiegare una navetta, ma il modello a grandezza naturale non fu realizzato in tempo per l'inizio delle riprese dell'episodio pilota. Il teletrasporto fu concepito come alternativa meno costosa, realizzato grazie all'uso degli effetti di dissolvenza su un soggetto. Il primo teletrasporto appare nell'episodio pilota della serie originale Lo zoo di Talos (The Cage). L'effetto speciale del teletrasporto fu creato per mezzo di una telecamera capovolta filmando al rallentatore della polvere di alluminio retroilluminata lasciata cadere tra la telecamera e uno sfondo nero; successivamente l'effetto verrà realizzato con animazioni generate al computer.

In ‘Star Trek: The Next Generation’ Technical Manual viene riportato che le tre barre luminose sensibili al tocco della consolle di teletrasporto dellEnterprise D era un omaggio alla serie classica in cui la consolle duotronica di teletrasporto dellEnterprise originale era dotata di tre cursori.

Nell'agosto del 2008, il fisico Michio Kaku sul Discovery Channel Magazine ha predetto che un dispositivo di teletrasporto simile a quelli visti in Star Trek potrebbe essere inventato entro 100 anni. Studenti di fisica dell'Università di Leicester hanno calcolato che per "trasportare" solo le informazioni genetiche di una singola cellula umana, non la posizione degli atomi, ma solo la sequenza genetica, insieme ad uno "stato mentale", potrebbero volerci 4,850 trilioni di anni, presumendo una lunghezza di banda delle microonde a 30 gigahertz. Uno studio svolto da Eric Davis per il laboratorio di ricerca dell'aeronautica militare statunitense sulla tecnologia di teletrasporto speculativo mostra che per dematerializzare un corpo umano riscaldandolo fino a più di un milione di volte la temperature del nucleo del sole, in modo tale che i quark perdano la loro energia di legame e diventino senza massa e possano essere teletrasportati alla velocità della luce, che si avvicina alla fisica impiegata nel dispositivo di teletrasporto mostrato in Star Trek, potrebbe richiedere l'equivalente di 330 megatoni di energia. Soddisfare le esigenze di immagazzinamento e trasmissione delle informazioni richiederebbe che le attuali capacità informatiche continuino a migliorare di un fattore da 10 a 100 volte per i prossimi 200-300 anni.

Descrizione Storia Nella serie Star Trek: Enterprise, viene detto che il teletrasporto è stato inventato nei primi anni del XXII secolo dal Dottor Emory Erickson, che è stato anche il primo umano ad essere teletrasportato con successo. Anche se lEnterprise (NX-01) è dotata di un teletrasporto, non viene usato dal suo equipaggio per spostare organismi viventi da un punto a un altro (Reed parlandone con Mayweather afferma di aver sentito dire al capitano Jonathan Archer che non ci avrebbe nemmeno fatto entrare il suo cane); generalmente preferiscono usare le navette o altri modi di trasporto possibili o realizzabili. Questa tecnologia è rara: gli Andoriani, dotati di una tecnologia sotto molti aspetti superiore a quella della Flotta Astrale, dichiarano esplicitamente di non esserne in possesso; sempre nella stessa serie, un gruppo di alieni estremisti religiosi che prende il controllo della nave e non ha alcuna conoscenza della tecnologia di teletrasporto, al punto che quando il leader degli alieni insiste sulla necessità di sacrificare un membro dell'equipaggio, Archer, offertosi volontario, viene creduto sulla parola quando afferma che il dispositivo di teletrasporto disintegra la materia invece che trasportarla. Nella serie classica l'equipaggio dellEnterprise del XXIII secolo usa frequentemente il teletrasporto. Nel XXIV secolo, viaggiare con il teletrasporto è affidabile tanto da divenire «il modo più sicuro di viaggiare».

In un episodio di Star Trek: Deep Space Nine, i cadetti della Accademia della Flotta Stellare ricevono razioni per il teletrasporto e la famiglia di Sisko lo ha impiegato per fare il trasloco in una nuova casa.

Nonostante il suo frequente uso, alcuni personaggi come il Dottor Leonard McCoy della serie classica e la Dottoressa Katherine Pulaski della serie The Next Generation sono riluttanti a usarlo. Anche il tenente Reginald Barclay esprime la sua profonda paura del teletrasporto.

Tipi Esistono diversi tipi di teletrasporto:

Cargo A risoluzione quantica Di emergenza

Il primo è certificato solo per il trasporto di oggetti inanimati, in quanto per risparmiare energia e buffer la risoluzione non è in grado di riprodurre la materia fedelmente, e pertanto ucciderebbe qualunque essere vivente.

Il secondo è invece certificato per il trasporto delle persone, in quanto la risoluzione arriva fino a livello quantico, permettendo una ricostruzione esatta.

E il terzo, quello di emergenza, serve solo in casi estremi ed è a senso unico, ovvero funziona solo in uscita, per fare evacuare quante più persone possibili. Inoltre può essere usato per teletrasportare direttamente da un posto a un altro, senza passare per la sala teletrasporto. Per contro ha una portata molto più limitata di quello a risoluzione quantica.

Operazioni del teletrasporto A causa della criticità di alcune operazioni del trasporto, le regole operative della Flotta Stellare richiedono la costante presenza di un ufficiale per la supervisione di ogni fase delle operazioni.

Nelle esemplificazioni che seguono viene considerata solamente una fase di sbarco da una sala di teletrasporto a una destinazione remota. Altri tipi di operazioni implicano delle modifiche alle sequenze di seguito indicate.

Scan della destinazione e acquisizione delle coordinate Durante questa prima fase il sistema di teletrasporto acquisisce le coordinate di destinazione. Gli scanner verificano il movimento relativo del luogo di destinazione, la distanza e la presenza di condizioni ambientali favorevoli al personale trasportato. Durante questa fase viene eseguita una serie di verifiche diagnostiche di ogni singola parte del sistema per assicurare un corretto funzionamento dell'apparato.

Energizzazione e smaterializzazione Gli scanner molecolari ricavano in tempo reale un'immagine a risoluzione quantica del soggetto da trasportare, mentre le bobine principali e le bobine di transizione di fase convertono il soggetto in un flusso di materia disintegrata a livello subatomico.

Compensazione Doppler nel pattern buffer Il flusso di materia viene immagazzinato nel pattern buffer, che permette al sistema di compensare lo spostamento Doppler tra la nave e il luogo di destinazione. Il pattern buffer funge anche da dispositivo di sicurezza in caso di malfunzionamento, permettendo la rimaterializzazione del soggetto in un'altra unità di teletrasporto della nave.

Trasmissione del flusso di materia Il flusso di materia viene trasmesso dagli emettitori della nave verso il luogo di destinazione.

Cilindro di test Il cilindro di test è un dispositivo che la Flotta Stellare utilizza per effettuare i test del teletrasporto. Ha una matrice molecolare mutevole per simulare tutti i composti organici e inorganici.

Funzionamento e limitazioni Nelle serie televisive e nei film non sono stati dati molti dettagli sulla tecnologia di teletrasporto. Il libro Star Trek: The Next Generation Technical Manual afferma che il dispositivo trasporta oggetti in tempo reale, con precisione al livello quantico. Nella serie The Next Generation si specifica che la durata di un teletrasporto in condizioni insolite sia di «[...] quattro o cinque secondi, circa il doppio della normale durata»: da questo possiamo calcolare che la durata di un tipico teletrasporto sia dai 2 ai 2,5 secondi o anche inferiore. I compensatori di Heisenberg rimuovono l'indeterminazione nelle misurazioni subatomiche, rendendo possibile il viaggio con il teletrasporto. Nel teletrasporto è installato un buffer degli schemi per permettere di operare con un certo grado di libertà nel processo. Quando è stato chiesto dalla rivista Time al consulente tecnico di Star Trek Michael Okuda come funzionassero i compensatori di Heisenberg, questi rispose: «Funzionano bene, grazie».

Secondo quanto riportato nella guida per gli sceneggiatori della serie classica, l'effettiva portata del teletrasporto è di 40000 chilometri, sebbene spessi strati di roccia possono ridurne la portata. Nel periodo storico della serie classica (XXIII secolo) sembra comunque che la portata massima del teletrasporto sia in realtà di circa 30000 chilometri, limite che viene però menzionato essere di 40000 chilometri nella serie Star Trek: Enterprise. Le operazioni di teletrasporto vengono disturbate o evitate in presenza di metalli densi, brillamenti solari e altre forme di radiazioni, incluse quelle elettromagnetiche e quelle nucleoniche, e sono influenzate dalle tempeste di ioni. Un teletrasporto in corso può essere fermato anche da poteri telecinetici e dalla forza bruta.Verso la fine della serie The Next Generation viene mostrato un pericoloso "teletrasporto subspaziale" sperimentale, capace di teletrasportare fino a distanze interstellari.

Il teletrasporto della Flotta Stellare include un bio-filtro che ha la funzione di rimuovere microbi e virus nel corso della sequenza di teletrasporto di un individuo. Nel corso dello svolgimento di The Next Generation, il teletrasporto viene dotato anche di un dispositivo in grado di neutralizzare le armi nel corso della sequenza di teletrasporto. Il teletrasporto può anche essere impiegato con scopi tattici, quali teletrasportare una granata fotonica o un siluro fotonico in luoghi distanti e farli detonare, e per distruzione completa di oggetti. In un episodio della serie classica viene menzionato il fatto che i Vendikar materializzano delle bombe a fusione sopra bersagli del pianeta nemico Eminiar VII nel corso di una teorica guerra al computer.

Ogni volta che una persona o un oggetto viene teletrasportato, il dispositivo crea una matrice (un file di memoria) di ciò che sta trasportando: queste matrici vengono impiegate per riportare la persona o l'oggetto alla sua forma originale quando questa subisce un'alterazione, come ad esempio nell'episodio di The Next Generation Selezione innaturale. Queste matrici vengono impiegate almeno una volta in ogni serie di Star Trek, per il momento con l'eccezione di Star Trek: Discovery.

In vari episodi di Star Trek: Deep Space Nine e di Star Trek: Voyager sono stati mostrati due dispositivi anti-teletrasporto: gli inibitori di teletrasporto e i disturbatori di teletrasporto. Gli inibitori impediscono al raggio di teletrasporto di "agganciarsi" a qualunque cosa a cui questo dispositivo viene collegato, o nel raggio di azione dello stesso. I disturbatori distorcono lo schema di ciò che si sta trasportando, rimescolando letteralmente gli atomi nel corso dell'operazione di rimaterializzazione, provocando la distruzione degli oggetti inanimati e uccidendo gli esseri viventi, rimaterializzando una massa caotica di tessuto biologici.