La Hyperdub è un'etichetta discografica indipendente britannica con sede a Londra, considerata una delle più importanti della musica elettronica.

Benché lo stile degli artisti della Hyperdub venga spesso classificato come dubstep, essi attingono anche ad altre espressioni sonore, che possono spaziare dall'hip hop, al chillout, alla dark garage, al grime, alla jungle, al dub e al breakbeat. Stando alle parole di Pitchfork, «lo stile della Hyperdub non è dubstep, è noir urbano del ventunesimo secolo, o perlomeno il ventunesimo secolo come appariva nella fantascienza degli anni 1970».

Storia La Hyperdub nacque come webzine nel 2000IMO Records "Hyperdub Biography"], IMO Records, Retrieved on 12 December 2011. (secondo altre fonti l'anno precedente) su iniziativa di Steve Goodman, in arte Kode9. Nel 2004, su suggerimento del musicista Kevin Martin, Goodman trasformò la webzine in un'etichetta discografica. Stando a quanto dichiarò Goodman nel 2006, inizialmente, la Hyperdub nacque per produrre "quella roba stramba" () che lui e i suoi colleghi stavano realizzando e altri artisti non avrebbero mai pubblicato.

La prima pubblicazione dell'etichetta è Sine of the Dub, una collaborazione tra Kode9 e The Spaceape.

La Hyperdub viene ricordata soprattutto per aver messo sotto contratto l'artista londinese Burial. Il suo eponimo debutto del 2006 venne inserito dalla rivista The Wire in una lista dei migliori album dell'annoRewind 2006, The Wire no. 275, January 2007. mentre il successivo Untrue del 2007, acclamato dagli specialisti, rese Burial l'artista più celebre dell'etichetta.

Il catalogo della Hyperdub conta, oltre alle pubblicazioni dei sopracitati artisti, centinaia di dischi di Flying Lotus, Darkstar, Dean Blunt, DJ Rashad, DVA, Fatima al-Qadiri, Joker, Ikonika, Inga Copeland, Jessy Lanza, Cooly G, Klein, Laurel Halo, Spaceape e Zomby.

Note

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