+Europa (Più Europa, abbreviato +Eu o +E) è un partito politico italiano di orientamento liberale ed eurofederalista, nato dall'incontro fra i Radicali Italiani e il movimento Forza Europa, che si è presentato all'interno della coalizione di centro-sinistra con una propria lista elettorale alle elezioni politiche del 2018, in cui ha eletto 3 deputati e 1 senatrice.

Ha preso parte nuovamente alla coalizione di centro-sinistra per le elezioni politiche del 2022 con PD-IDP, AVS e IC. A tali elezioni, +Europa raccoglie il 2,9% dei voti e 2 seggi alla Camera dei deputati.

Alle elezioni europee del 2019 e del 2024, +Europa forma, insieme ad altri partiti di Centro, liste elettorali condivise (dando vita nel primo caso alla lista +Europa - Italia in Comune - PDE Italia mentre nel 2024 la lista Stati Uniti d'Europa) senza tuttavia mai superare la soglia di sbarramento.

Storia Primi movimenti indipendenti e nascita della lista

L'11 febbraio 2017 il sottosegretario agli esteri del governo Gentiloni, Benedetto Della Vedova, lancia il movimento liberale ed europeista Forza Europa, che entro l'estate viene presentato all'europartito ALDE a Bruxelles e si trasforma in partito politico.

Il coordinatore della Federazione dei Verdi Angelo Bonelli aveva proposto ai Radicali di lanciare una lista elettorale comune (suggerendo come nome Ecologia, Europa, Diritti) unitamente a Campo Progressista di Giuliano Pisapia.; Non riscuotendo tuttavia il successo sperato, Pisapia aveva poi annunciato di non voler più partecipare alle elezioni politiche e di aver concluso la breve esperienza del suo movimento; i Radicali, che avevano anche delle remore riguardo alla prevista automatica coalizione con il Partito Democratico, ne tirarono le conseguenze ritirandosi a loro volta dal progetto (Verdi, Socialisti italiani e Area Civica presenteranno poi la lista Italia Europa Insieme, in coalizione con il PD).

Il 23 novembre 2017 Forza Europa e i Radicali Italiani presentano il cartello elettorale +Europa con Emma Bonino, al fine di partecipare alle elezioni politiche del 4 marzo 2018. I due soggetti fondatori sono presto affiancati anche da deputati del gruppo parlamentare Civici e Innovatori (Andrea Mazziotti di Celso, Stefano Dambruoso, Mara Mucci).

All'inizio di gennaio 2018 Riccardo Magi, Emma Bonino e Benedetto Della Vedova annunciano che +Europa con Emma Bonino avrebbe partecipato alle elezioni con una propria lista, per ragioni tecniche legate alla nuova legge elettorale. Mentre la dirigenza del Partito Democratico cercava di trovare una soluzione al problema della raccolta delle firme necessarie per poter presentare la lista, il 4 gennaio il leader di Centro Democratico Bruno Tabacci concesse a +Europa con Emma Bonino il simbolo del suo partito, consentendo la presentazione delle liste in entrambe le camere senza bisogno di raccogliere le firme.; ;

Più tardi nel corso dello stesso mese anche il partito Area Progressista è confluito in +Europa anziché nella lista Italia Europa Insieme. Poco dopo +Europa si collocò ufficialmente nella coalizione di centro-sinistra capeggiata dallo stesso PD. La lista ottiene il 2,6% dei voti nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018, non sufficiente a superare la soglia di sbarramento del 3% prevista dalla legge Rosato per i seggi proporzionali, ma conquista tre seggi uninominali in ambito italiano (portando Emma Bonino al Senato, Riccardo Magi e Bruno Tabacci alla Camera) e uno nella ripartizione Europa della circoscrizione Estero (con Alessandro Fusacchia, sempre alla Camera). Nelle elezioni regionali tenutesi nello stesso giorno, +Europa con Emma Bonino ha ricevuto poco più del 2% dei voti sia nel Lazio sia in Lombardia, in ambedue i casi eleggendo un consigliere. In entrambi i casi sul contrassegno non era presente il simbolo di Centro Democratico, avendo il cartello raccolto in autonomia le firme necessarie alla candidatura nelle singole regioni.

Con la costituzione del governo Conte I +Europa si schiera all'opposizione, esprimendo voto contrario in occasione della fiducia.

Segreteria Della Vedova I

Elezione di Della Vedova

Nell'estate 2018 +Europa con Emma Bonino avvia la transizione da cartello elettorale a soggetto politico stabile, aprendosi al tesseramento popolare e annunciando la celebrazione di un congresso costitutivo entro gennaio 2019. Nel settembre 2018, all'assemblea costitutiva tenutasi a Roma viene annunciata la partecipazione alle elezioni europee del 2019 e il cambio di denominazione in +Europa. Il 29 dicembre 2018 il movimento I coraggiosi, guidato dall'ex candidato sindaco di Palermo Fabrizio Ferrandelli, aderisce a +Europa. Successivamente aderiscono a +Europa alcune fazioni fuoriuscite dal Partito Socialista Italiano. Candidati alla segreteria sono Marco Cappato, Benedetto Della Vedova e Alessandro Fusacchia. Con il 55% dei consensi Della Vedova viene eletto segretario, secondo con il 33% arriva Cappato e terzo con il 14% Fusacchia. Al congresso di Milano vennero sollevati sospetti di brogli riguardanti l'elezione a segretario di Della Vedova; secondo alcuni, infatti, vi sarebbe stata la presenza di una quota di esponenti (fra i 200 e i 500) la cui presenza sarebbe stata finanziata - tramite l'offerta di trasporto, vitto e alloggio gratuiti - con l’obiettivo di condizionare l’elezione del segretario.

Alle elezioni regionali in Abruzzo del 2019 +Europa si presenta con una propria lista (assieme a Centro Democratico) a sostegno del candidato di centro-sinistra Giovanni Legnini: il risultato, 2,36%, non consente di eleggere alcun consigliere nonostante il superamento della soglia di sbarramento del 2% a causa della sconfitta della coalizione.

In vista delle elezioni europee del 2019, +Europa si allea con Italia in Comune, Partito Socialista Italiano, Partito Repubblicano Italiano e Partito Democratico Europeo: nel contrassegno presentato, al di sotto del nome +Europa, compaiono quindi i richiami a IiC e PDE. Come capilista vengono schierati Bonino nella Circoscrizione Centro, Della Vedova nel Nord Ovest, Pizzarotti nel Nord Est, Raimondo Pasquino al Sud e l’ex candidato sindaco di Palermo e leader del movimento I Coraggiosi Fabrizio Ferrandelli nelle Isole. Il partito ottiene 833.443 voti, pari al 3,11% dei suffragi, attestandosi così sotto la soglia di sbarramento del 4% e non eleggendo alcun europarlamentare.

Rottura con Centro Democratico di Tabacci Il 27 settembre 2019 Centro Democratico lascia +Europa, contestando la scelta di Emma Bonino di votare contro la fiducia al governo Conte II e di collocare quindi il partito all'opposizione. Tabacci lascia pertanto la carica di presidente del partito. A ottobre 2019 anche Alessandro Fusacchia, in contrasto con la linea assunta dalla direzione contro il governo Conte II, lascia il partito e la componente parlamentare, restando comunque nel gruppo misto.

Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2020 si presenta insieme al Partito Socialista e al Partito Repubblicano contribuendo alla vittoria di Stefano Bonaccini con l’1,53% senza però ottenere alcun seggio. In vista delle altre regionali di settembre in Liguria si presenta con Italia Viva di Matteo Renzi e il PSI a sostegno di Aristide Massardo e anche in Puglia con Renzi e Carlo Calenda sostiene un candidato autonomo, Ivan Scalfarotto, contro il centro-sinistra mentre in Toscana sempre con il partito di Renzi sostiene Eugenio Giani, appoggia poi Arturo Lorenzoni con la lista +Veneto in Europa - Volt ottenendo lo 0,69%, Vincenzo De Luca con + Campania in Europa e Maurizio Mangialardi con la lista Rinasci Marche insieme a Verdi e Civici. In Campania la lista raggiunge l'1,93% dei consensi ed elegge un consigliere nella circoscrizione di Napoli. In Toscana, nonostante il 4,48% dei consensi della lista unitaria, vengono eletti due consiglieri di Italia Viva. Nelle altre regioni non viene eletto nessun consigliere.

Federazione con Azione di Carlo Calenda Il 17 novembre 2020 i parlamentari di +Europa e Azione comunicano l'unione delle rispettive rappresentanze parlamentari in un'unica componente nel gruppo misto al Senato (+Europa/Azione) e Camera (Azione/+Europa/Radicali Italiani). L'intento, scrivono, è quello di rafforzare l'azione politica di opposizione per una più incisiva critica al governo Conte II, che sia severa ma sempre costruttiva, mossa da posizioni europeiste e liberaldemocratiche antitetiche a quelle del blocco sovranista. Alla componente aderisce anche il senatore Gregorio De Falco. Il 21 gennaio 2021 le due segreterie annunciano, con nota congiunta, "il rafforzamento del loro coordinamento politico e la partecipazione ad iniziative comuni. Continuando a lavorare insieme per costruire una lista liberal democratica in vista delle prossime elezioni politiche includendo movimenti politici, associazioni e personalità che abbiano condiviso i nostri valori e proposte." Già a novembre 2020, in seguito alla costituzione del gruppo parlamentare e tramite documento politico congiunto, il Partito Repubblicano Italiano aveva siglato un accordo con Azione volto a perseguire questo obiettivo, riconfermando poi l'impegno a gennaio 2021.

Il 24 febbraio 2021 il segretario Benedetto Della Vedova viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero degli esteri nel governo Draghi. Il 14 marzo 2021, in occasione dell'Assemblea, Emma Bonino annuncia l'intenzione - non confermata - di lasciare il partito per dissidi interni, ventilando anche l'ipotesi di dimettersi da senatrice, mentre il segretario Della Vedova rassegna le dimissioni, annunciando contestualmente la propria ricandidatura al successivo Congresso.

A marzo 2021 +Europa, Azione, PRI, ALI e I Liberali chiamano Carlo Cottarelli a presiedere "Programma per l’Italia", un comitato scientifico volto ad avanzare proposte di matrice liberale per un nuovo programma di governo.

Segreteria Della Vedova II Rielezione di Della Vedova A luglio 2021 il congresso del partito elegge nuovamente Della Vedova segretario del partito, con il 77% dei voti; contestualmente Riccardo Magi viene eletto presidente con il 60% dei voti. Nel corso del congresso, inoltre, Emma Bonino annuncia il suo ritorno nel partito dopo i dissidi dei mesi precedenti. Alle elezioni amministrative di ottobre il partito non si presenta ufficialmente nelle grandi città, sostenendo tuttavia, assieme ad Azione e Italia Viva, le liste a Roma "Calenda Sindaco", a Milano "I Riformisti - Lavoriamo per Milano", a Bologna "Anche tu Conti", a Torino la lista civica di Stefano Lo Russo e a Parma la lista "Onda Progressista Liberale", riuscendo ad eleggere Silvio Viale nella città sabauda.

Il 12 gennaio 2022 le segreterie di Azione e +Europa presentano in conferenza stampa una federazione unica di matrice liberaldemocratica e social-liberale tra i due partiti, con l'intenzione di costituire liste comuni alle future elezioni e fare campagna in favore del "Sì" per i referendum sulla cannabis, sull'eutanasia e sulla giustizia qualora questi siano giudicati ammissibili dalla Corte Costituzionale.

Durante l'elezione del Presidente della Repubblica del 2022 +Europa, in accordo con Azione, dichiara da subito il proprio sostegno per l'elezione del Ministro della giustizia e già Presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia, votandola in ogni scrutinio ad eccezione dell'ottavo, quando la maggior parte dei partiti dell'arco parlamentare, tra cui +Europa, si sono accordati per la riconferma del presidente uscente Sergio Mattarella.

Rottura con Azione ed elezioni politiche del 2022