Electron è un lanciatore spaziale compatto sviluppato dall'azienda statunitense Rocket Lab e pensato per il lancio di piccoli satelliti, in particolare CubeSat.

È composto da due stadi: il primo equipaggiato con 9 motori a propellente liquido Rutherford progettati dalla stessa Rocket Lab ed alimentati con cherosene e ossigeno liquido, il secondo con un motore ottimizzato per il vuoto. L'altezza complessiva è di circa 17-18 metri, con una massa di circa 10-13 tonnellate e un diametro di 1,2 metri. Il veicolo è progettato per trasporti e missioni in orbita bassa (LEO) ed eliosolare (SSO) con carichi fino a 300 kg. Il primo stadio, che rappresenta l'80 percento del costo del razzo, è stato pensato e sviluppato per essere riutilizzabile, anche se con un sistema alternativo rispetto all'atterraggio propulsivo adottato da SpaceX e Blue Origin per i loro lanciatori. Nel caso di Electron, durante i primi tentativi di recupero, il primo stadio (dotato di scudo termico) veniva lasciato cadere in mare, ma il contatto con l'acqua salata ne rendeva problematico il riutilizzo. Viste le sue ridotte dimensioni è stato quindi tentato l'aggancio in volo con un elicottero Sikorsky S-92 per portato al recupero tramite una nave d'appoggio di Rocket Lab. Ma le difficoltà e lo scarso successo dell'operazione hanno portato l'azienda californiana a optare per una discesa del solo booster con decelerazione aerodinamica semicontrollata grazie a piccoli propulsori ad aria calda e l'utilizzo di paracadute, per venire infine recuperato dalla nave d'appoggio.

Esiste inoltre un terzo stadio, denominato "kickstage", che ha il compito di posizionare con precisione i satelliti nell'orbita richiesta. Il kickstage è spinto da un motore Curie e come il secondo stadio, non è riutilizzabile e rimane in orbita dopo la missione. Con la creazione e l'utilizzo della piattaforma Photon che ha di fatto esteso le capacità di Electron, tuttavia, il kickstage agisce come satellite autonomo in grado di supportare missioni di lunga durata e di portarsi, grazie anche al propulsore HyperCurie, a livelli di orbita lunare e interplanetaria.

Lanci Il primo lancio di test di Electron è avvenuto il 25 maggio 2017, ma si è concluso con un fallimento: il vettore ha raggiunto un'altitudine di 224 km ma un problema nella trasmissione della telemetria gli ha impedito di posizionarsi sull'orbita corretta.

Il secondo tentativo di lancio è avvenuto con successo il 21 gennaio 2018, portando in orbita tre CubeSat. A questi primi due lanci ne sono seguiti altri 77 fino a tutto il 2025. L'ultimo lancio è avvenuto il 21 dicembre 2025 dalla rampa di lancio del Launch Complex 1B, Mahia Peninsula, in Nuova Zelanda.

Al 1º gennaio 2026 il lanciatore ha effettuato 79 lanci, di cui 75 conclusi con successo e 4 fallimenti. I lanci sono stati principalmente effettuati dal Rocket Lab Launch Complex 1 nella regione della Baia di Hawke, in Nuova Zelanda. Tre lanci sono stati compiuti dallo spazioporto Mid-Atlantic Regional Spaceport.

Volo N°Data e Ora (UTC)Sito di lancioNumero serialeCarico utileOrbitaClienteMassa del carico utileEsito missione Lancio Atterraggio 1 25 maggio 2017 04:20 Rocket Lab Launch Complex 1A Flight 1"Its a Test" 400 km, 82,9° LEO Rocket Lab Non programmatoVolo inaugurale del lanciatore Electron. La separazione del primo stadio e dell'ogiva sono avvenuti con successo; tuttavia, quando il lanciatore ha raggiunto l'altezza di (rispetto a quella prevista di ) la stazione di terra ha smesso di ricevere la telemetria e il flight termination system, un sistema di sicurezza, ha portato il vettore ad autodistruggersi dopo soli 4 minuti dall'inizio del lancio. Le analisi successive hanno stabilito che il problema è stato causato da un errore del software in un componente di un fornitore esterno nella stazione di terra, mentre il lanciatore ha funzionato correttamente fino al momento della perdita del segnale. Successivamente è stato determinato che la causa è da attribuire ad un errore nella configurazione del software che ha causato la corruzione dei dati. 2 21 gennaio 201801:43 Rocket Lab Launch Complex 1A Flight 2"Still Testing" Dove PioneerLemur-2 (2 satelliti)Humanity Star 400 km, 82,9° LEO Planet LabsSpire Global Non programmato Il lancio è avvenuto il 21 gennaio 2018 dopo essere stato rinviato sei volte. Il carico era costituito da cubesat per Planet Labs e Spire Global,. I due satelliti Lemur-2 sono stati posti in un'orbita circolare ad una altezza di con inclinazione di 85° tramite un terzo stadio chiamato kick stage mentre il satellite Dove Pioneer è stato posto in una orbita di 289x. 3 11 novembre 201803:50 Rocket Lab Launch Complex 1A Flight 3"Its Business Time" Lemur-2 (2 satelliti)CICEROIRVINE01NABEOProxima (2 satelliti) 500 km, 85° LEO Spire GlobalGeoOpticsIrvine CubeSat STEM ProgramHigh Performance Space Structure SystemsFleet Space Technologies Non programmato Il lancio è stato rinviato diverse volte. Il carico era costituito da cubesat, che sono stati regolarmente portati nell'orbita corretta. 4 16 dicembre 201806:33 Rocket Lab Launch Complex 1A Flight 4"This Ones For Pickering" ElaNa-19 500 km, 85° LEO NASA Non programmato Il lanciatore ha trasportato con successo in orbita i cubesat della missione ELaNa-19 (ALBus, CeREs, CHOMPTT, CubeSail, DaVinci, ISX, NMTSat, RSat-P, Shields-1, STF-1, SHFT 2, TOMSat, EagleScout, TOMSat R3). Il nome della missione This Ones For Pickering è stato scelto in onore a William Pickering, uno scienziato di origine neozelandese che ha ricoperto il ruolo di direttore del Jet Propulsion Laboratory. 5 28 marzo 201923:27 Rocket Lab Launch Complex 1A Flight 5"Two Thumbs Up" R3D2 425 km, 39,5° LEO DARPA Non programmato Il Radio Frequency Risk Reduction Deployment Demonstration (R3D2) è un satellite sviluppato da DARPA per il test di tecnologie per antenne dispiegabili. 6 5 maggio 201906:00 Rocket Lab Launch Complex 1A Flight 6"Thats a Funny Looking Cactus" STP-27RD 500 km, 40° LEO United States Air Force Non programmato La missione fa parte del "Rapid Agile Launch Initiative" (RALI) dell'aeronautica statunitense. Il carico era costituito dai satelliti SPARC-1, Falcon ODE e Harbinger. 7 29 giugno 201904:30 Rocket Lab Launch Complex 1A Flight 7"Make it Rain" BlackSky Global 3Prometheus x 2ACRUX-1SpaceBEE 8 e 9Painani 1 450 km, 45° LEO Spaceflight IndustriesUSSOCOMMelbourne Space ProgramSwarm TechnologiesSEDENA Non programmato BlackSky Global 3 fa parte di una costellazione satellitare per l'osservazione della Terra. I cubesat SpaceBEE sono costruiti da Swarm Technologies per testare una tecnologia di comunicazione tra due satelliti. 8 19 agosto 201912:12 Rocket Lab Launch Complex 1A Flight 8"Look Ma, No Hands" Breizh Recon Orbiter (BRO-1)BlackSky Global 4satelliti sperimentali x 2 510 km, 94,8° LEO UnseenLabsSpaceflight IndustriesAFSPC Non programmato Il Breizh Recon Orbiter (BRO-1) fa parte di una costellazione satellitare impiegata per il tracciamento dei vascelli marittimi. BlackSky Global 4 fa parte di una costellazione di satelliti per l'osservazione della Terra. I due satelliti sperimentali dell'Air Force Space Command (AFSPC) appartengono al programma tecnologico "Pearl White". 9 17 ottobre 201901:22 Rocket Lab Launch Complex 1A Flight 9"As the Crow Flies" Palisade 1200 km, 87,9° LEO Astro Digital Non programmato Palisade è un cubesat 16U per la dimostrazione di tecnologie. 10 6 dicembre 20198:18 Rocket Lab Launch Complex 1A Flight 10"Running Out Of Fingers" ATL-1Fossasat-1NOOR-1A (Unicorn 2B)NOOR-1B (Unicorn 2C)SMOG-PTRSIALE-2 385x400 km, 97° LEO Advanced Technology of LaserFossa SystemsStara SpaceUniversità di Tecnologia e di Economia di BudapestACME AtronOmaticALE Co., LTD ATL-1 è un picosatellite usato per testare nello spazio un nuovo isolante termico. FossaSat è un satellite per le telecomunicazioni che fornire connettività per l'Internet Of Things. NOOR-1A e NOOR-1B sono due picosatelliti per testare le comunicazioni tra satelliti in orbita terrestre bassa. SMOG-P è un satellite con lo scopo di misurare l'elettrosmog.