La repubblica di Oceana (The commonwealth of Oceana) è un'opera filosofico-politica utopica del 1656 del pensatore inglese James Harrington.
Dedicata a Oliver Cromwell, l'opera – utilizzando l'allegoria di uno Stato immaginario – propone un modello costituzionale repubblicano fondato sull'equilibrio della proprietà fondiaria e su meccanismi di rotazione delle cariche e scrutinio segreto (per ballotta), con richiami al sistema della Repubblica di Venezia.
È l'opera principale in cui è esposto il pensiero di Harrington, dove egli combina analisi storica, utopia e proposta costituzionale.
Storia editoriale
L'opera fu pubblicata a Londra nel 1656 con indicazione tipografica Printed by J. Streater, for Livewell Chapman; la registrazione avvenne nello Stationers' Register il 19 settembre 1656, mentre l'uscita effettiva cadde nel mese di novembre. In seguito circolarono edizioni raccolte con altre opere di Harrington a cura di John Toland (1700, 1737) e la ristampa del 1771, frequentemente citata dagli studi moderni. Un compendio apparve nel 1659 con il titolo The Art of Law-Giving.
In età contemporanea sono state pubblicate la ristampa anastatica Works: The Oceana and other works (Aalen, Scientia Verlag, 1963) e varie edizioni moderne commentate, in più lingue.
Contenuti Nel quadro allegorico dello Stato insulare di Oceana (trasparente riferimento all'Inghilterra dell'interregno), Harrington espone in quattro parti un sistema costituzionale fondato su: i Preliminari teorici che identificano nella distribuzione della proprietà la base del potere; la definizione del Consiglio dei legislatori; il Modello della repubblica di Oceana, con senato proponente e assemblea deliberante, rotazione periodica delle cariche e voto per scrutinio segreto (per ballotta); il Corollario, che raccoglie norme e corredi istituzionali (milizia di cittadini, limiti alla concentrazione fondiaria, modalità elettorali).
Nella cornice allegorica dell'Interregno inglese, Oliver Cromwell vi appare sotto il nome del legislatore Olphaus Megaletor.
Harrington articola in forma sistematica la tesi secondo cui l'ordine politico dipende dalla distribuzione della proprietà (in particolare della terra) e deve essere garantito da un governo misto con istituti di rotazione e scrutinio segreto.
Lo scritto insiste sul nesso tra forme di governo e distribuzione della proprietà, distinguendo fra concentrazione in uno, pochi o molti, con effetti rispettivamente monarchici, aristocratici o democratici secondo la dottrina del governo misto; tali temi sono presentati in un quadro che combina analisi storica, utopia e proposta costituzionale.
Critica La lettura novecentesca ha valorizzato Oceana come testo chiave del repubblicanesimo inglese, in dialogo con l'umanesimo civico di ascendenza machiavelliana: in particolare le edizioni e gli studi di J. G. A. Pocock hanno collocato l'opera al centro del dibattito sul governo misto e sulla virtù civica.
Nel quadro degli studi sull'utopia, Oceana è stata interpretata come combinazione di analisi storica, ideale politico e costituzione scritta, con l'accento sul rapporto proprietà-potere. La riflessione di Harrington è stata inoltre discussa per la ricezione in ambito francese rivoluzionario e per la rivalutazione del termine "democrazia" nella seconda metà del XVIII secolo.
Studi recenti hanno messo a fuoco l'uso harringtoniano di democracy come esercizio mediato e regolato entro un assetto repubblicano. Un aspetto centrale della fortuna critica riguarda il riferimento alla costituzione veneziana (tramite la mediazione di Donato Giannotti), spesso indicato come modello istituzionale di ispirazione dell'opera.
Edizioni Edizioni storiche e raccolte
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Note
Bibliografia
Voci correlate Costituzione mista Interregno inglese Repubblica di Venezia Repubblicanesimo Utopia
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