Il Trofeo Coppa del Mondo FIFA (in inglese FIFA World Cup Trophy) è il trofeo assegnato dal 1974 alla nazionale di calcio vincitrice del campionato mondiale. Ideata e disegnata dall'orafo e scultore italiano Silvio Gazzaniga, prodotta dall'azienda Bertoni Srl di Paderno Dugnano, nella città metropolitana di Milano, che ne segue anche la manutenzione, è diventata il simbolo della massima manifestazione calcistica internazionale.

Storia Origini e caratteristiche Dopo la vittoria nel campionato mondiale di calcio 1970 per la terza volta della Coppa Jules Rimet da parte del , che si aggiudicò così la coppa definitivamente come da regolamento, la FIFA ebbe la necessità di creare un altro trofeo.

Il 5 aprile 1971 una commissione appositamente costituita si riunì nella sede della FIFA a Zurigo sotto la supervisione dell'allora Presidente Stanley Rous per bandire un concorso internazionale per la creazione di una nuova coppa. Vennero presentate 53 opere diverse da tutto il mondo: l'opera prescelta fu quella dello scultore milanese Silvio Gazzaniga, che ebbe l'intuizione di inviare alla sede FIFA anche un modello a grandezza naturale in gesso. Come descritta da egli stesso, la coppa rappresenta la gioia e la grandezza dell'atleta nel momento della vittoria; due atleti stilizzati, che esultando sorreggono l'intero mondo.

La coppa è alta 36,8 cm, il diametro della base è di 13 cm e pesa 6,175 kg. Realizzato in oro massiccio a 18 carati, ma vuoto all'interno, il trofeo presenta alla base due bande di verde malachite semipreziosa; al di sotto del basamento sono incisi, ciascuno nella lingua della nazione indicata, i nomi delle nazionali che dal 1974 si sono aggiudicate il trofeo vincendo il campionato mondiale. Al contrario della Coppa Jules Rimet, questa coppa non è stata assegnata alla prima nazionale che l'ha vinta per tre volte (la Germania nel 2014). Continuerà a "girare" ad oltranza, probabilmente fino al 2038.

Restauri e regolamenti Al trofeo sono stati applicati negli anni una serie di accurati restauri, tra cui un nuovo rivestimento della placcatura d'oro, molto più brillante rispetto alla tonalità opaca originale, mentre i vecchi cerchi verdi di malachite semipreziosa, ormai usurati, sono stati sostituiti con dei nuovi. Tale restauro, supervisionato dallo stesso Silvio Gazzaniga, avvenne agli inizi del dicembre 2005, in modo da esporre la coppa autentica, completamente rinnovata, pochi giorni dopo, durante la cerimonia dei sorteggi al mondiale tedesco, tenutasi a Lipsia. A seguito di tale procedimento, venne stabilito che, al fine di evitare costanti segni di deterioramento, a partire dall'edizione del 2006 in poi la FIFA non avrebbe più dato in prestito il trofeo originale alla nazionale di calcio vincitrice del torneo. In precedenza alla nazionale vincitrice veniva concesso di portare con sé la coppa originale e custodirla in patria come riconoscimento istituzionale (spostandola, per ragioni di sicurezza, periodicamente in diversi caveau blindati) per quasi quattro anni, venendo poi restituita alla FIFA quasi quattro anni dopo, più precisamente durante la cerimonia sorteggi dei gironi dell'edizione successiva. Da quel momento in avanti il trofeo viene consegnato durante la cerimonia di premiazione al capitano della squadra vincente e, dopo i festeggiamenti, specifici addetti della FIFA recuperano il trofeo e regalano alla federazione vincitrice del torneo una fedele copia dell'originale, la quale veniva già consegnata alla squadra vincitrice del torneo, come modello da esporre nella propria bacheca trofei o durante le cerimonie sportive. La replica, a differenza dell'originale, è in ottone placcato d'oro e non riporta incisi al di sotto del basamento anni e nomi delle nazionali vincitrici che si sono aggiudicate il trofeo dal 1974 ad oggi, bensì un'incisione situata sulla parte laterale adiacente alla scritta "FIFA World Cup" che riporta il luogo e l'anno dell'edizione, seguito dalla suddetta squadra vincitrice del torneo.

La coppa autentica invece viene sigillata e custodita all'interno di un forziere inox, rivestito in ecopelle, fornito da Louis Vuitton e tenuta dalla FIFA nella sua sede a Zurigo.fifa.com L'esposizione dell'originale è limitata a pochi casi, come durante le cerimonie ufficiali FIFA, come sorteggi e conferenze, o in particolari eventi di beneficenza legati al calcio. Sempre secondo il regolamento FIFA, inoltre, soltanto i giocatori che lo hanno vinto, i capi di Stato delle varie nazioni e il presidente della FIFA possono toccare il trofeo. Le circostanze in cui si è contravvenuto a tale prassi (segnatamente durante la cerimonia di premiazione della finale del 2022, allorché il ristoratore e influencer turco Nusret Gökçe, noto con il soprannome di Salt Bae, riuscì a prendere in mano il trofeo) hanno dato luogo a estese polemiche. Da prassi, la consegna della coppa alla squadra vincitrice avviene per mano del presidente FIFA, che può però delegare l'incarico ad altri membri del board o farsi accompagnare da persone terze. La cerimonia di "restituzione" del trofeo, che si svolge all'atto dell'apertura del Mondiale, prevede che un rappresentante della squadra campione uscente consegni il trofeo agli organizzatori; in occasione del campionato mondiale di calcio 2010 sorsero polemiche allorché, durante la cerimonia inaugurale, la coppa venne restituita dal giocatore francese Patrick Vieira, finalista perdente nel 2006 contro l'. A seguito delle lamentele da parte dell'Italia, la FIFA rimediò invitando il capitano dell'Italia, Fabio Cannavaro, a riconsegnare in campo la coppa prima della finale.

Inizialmente, i nomi delle squadre vincitrici del mondiale erano incisi ad elenco sotto il basamento del trofeo originale e riportati ciascuno nella propria lingua; le prime due vittorie della venivano riportate come ottenute dalla Germania unita, nonostante fossero della (ai tempi anche la Germania Est aveva una propria selezione calcistica). Questo è dovuto al fatto che la FIFA ha iniziato a riportare le vittorie sotto il basamento a partire dal campionato mondiale del 1994, anno del ventesimo anniversario dall'introduzione del trofeo, quindi dopo la riunificazione della Germania.Giuridicamente, più che di "Germania" o di "Germania Ovest" si dovrebbe parlare, dal 1949 (e anche dopo il 1990), di Repubblica Federale Tedesca, rimasta giuridicamente lo stesso Stato prima e dopo la riunificazione tedesca, semplicemente inglobando nel suo territorio la ex Repubblica Democratica Tedesca; confluenza avvenuta anche per la Federazione di calcio della Germania Est (Deutscher Fußball Verband der DDR), riannessa nuovamente nella Federazione calcistica della Germania (Deutscher Fußball-Bund) dalla quale si era staccata nel 1950, e che era stata membro della Fédération Internationale de Football Association dal 1952. Per la FIFA, dunque, l'attuale federazione tedesca è la stessa dal 1900 e dunque la stessa che vinse i tre mondiali del 1954, 1974 e 1990. Va detto che già nel 1957 la DFB aveva assorbito la federazione del che era stata eliminata proprio dalla Germania Ovest nelle qualificazioni ai mondiali del 1954, quando dunque esistevano tre federazioni tedesche. Nel 2010, tuttavia, il nome della era inciso sotto il basamento del trofeo come "Spain", in inglese, non in spagnolo. Questa svista è stata corretta applicando la nuova incisione sotto il trofeo nel 2018, mentre le vittorie tedesche del 1974 e 1990, appartenenti alla selezione dell'Ovest, sono rimaste accreditate anche con le nuove incisioni sul basamento del trofeo semplicemente come "Deutschland". A partire dal 2018, infatti, il vecchio disco alla base del trofeo è stato sostituito con uno nuovo e i nomi dei vincitori su di esso sono stati riorganizzati sotto forma di spirale, in modo da avere più spazio per accogliere i futuri vincitori. Dall'edizione del 1974 il trofeo è stato vinto tre volte ciascuno dall' e dalla (le prime due come Germania Ovest), e due volte dal , dalla , dall' e dalla .

Vincitori Edizione Squadra nazionale CapitanoAllenatore 1974Franz BeckenbauerHelmut Schön 1978Daniel PassarellaCésar Luis Menotti 1982Dino ZoffEnzo Bearzot 1986Diego Armando MaradonaCarlos Bilardo 1990Lothar MatthäusFranz Beckenbauer 1994DungaCarlos Alberto Parreira 1998Didier DeschampsAimé Jacquet 2002CafuLuiz Felipe Scolari 2006Fabio CannavaroMarcello Lippi 2010Iker CasillasVicente del Bosque 2014Philipp LahmJoachim Löw 2018Hugo LlorisDidier Deschamps 2022Lionel MessiLionel Scaloni 2026RodriLuis de la Fuente

Note

Voci correlate Campionato mondiale di calcio Coppa Jules Rimet

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