Attivo fra il 1475 e il 1520, è ancor oggi difficile trovare dati certi sulla sua vita. Infatti, intorno all'opera di tre artisti italiani vissuti fra il Quattrocento e il Cinquecento, c'è stata confusione; oltre a Zoan Andrea, sono esistiti anche Zoan Andrea Valvassore o Varvossore, incisore ed editore operante a Venezia,Incise con la tecniaca xilografica una copia dellApocalisse di Dürer e la pubblicò a Venezia nel 1515, contrassegnata con la sua firma: «ZOYA ADREA». e Giovanni Antonio da Brescia, incisore di opere di Mantegna; Jean Duchesne, esaminando per primo le incisioni nelle collezioni del Cabinet des estampes della Biblioteca nazionale di Francia a Parigi, nel 1819, avanzò l'ipotesi che dietro questi nomi, apparentemente simili, si celassero artisti differenti.
Biografia Esordì a Mantova, con incisioni a bulino ispirate alla tecnica di Andrea Mantegna, cioè con impianto a linee oblique, parallele e a zig-zag; arrivò più tardi a mescolarvi un impianto a linee incrociate e, trascurando gradatamente lo zig-zag, aggiunse il fondo marezzato.
Intorno al 1490 lasciò Mantova per trasferirsi a Milano, dove entrò in contatto con Leonardo da Vinci e ne riprodusse a bulino alcuni disegni. Altre sue incisioni sembrano derivare da disegni di artisti leonardeschi. Collaborò con il miniaturista e incisore Giovanni Pietro Birago - che era ben accolto alla corte degli Sforza - per realizzare una serie di pannelli decorativi. Incise anche a bulino sedici grandi pannelli, alcuni con macchine da guerra, oltre a cinque copie di opere di Albrecht Dürer e soggetti ispirati a Mantegna, come Giuditta con la testa di Oloferne; tra le sette sue incisioni a soggetto erotico, i Due amanti e L'abbraccio, sono soggetti leonardeschi.
Solo due delle sue incisioni riportano la data (1505): una copia della Vergine con Bambino di Dürer e un pannello rettangolare con ornati.
Elenco opere.
Ercole e Deianira, siglato: Z·A, bulino, circa 1475 Uomo nudo in ginocchio che tiene una corona, didascalia: EL MATO, bulino, circa 1475 Fontana con statua di Nettuno, bulino, (filigrana con stemma di Galeazzo Visconti) Cristo sostenuto da due angeli, da un disegno perduto di Mantegna, bulino Giuditta con la testa di Oloferne, da Mantegna, firmato: ·Z·A, bulino Giuditta con la testa di Oloferne, altra versione, bulino Cristo davanti a Pilato, bulino Un leone attaccato da un dragone, da un disegno perduto di Leonardo, siglato: Z·A, bulino Tre Amorini, siglato: Z·A, bulino Sette Amorini e due arieti in un paesaggio, bulino Due putti con un bastone su fondo marezzato, bulino Scheletro su fondo marezzato, siglato: Z·A, bulino Testa di donna, bulino Due amanti su fondo marezzato, bulino (soggetto leonardesco) L'abbraccio, bulino, 1510-1513 circa (soggetto leonardesco) Due donne che sollevano le loro vesti su fondo marezzato, bulino Giovane uomo e giovane donna abbracciati, bulino (attribuito con riserva) Amore sopra un caprone con due satiri, bulino (attribuito con riserva) San Gerolamo penitente, da Dürer con varianti, siglato: Z·A, bulino La Vergine con la scimmia, da Dürer con varianti, bulino Mostro marino, da Dürer con varianti, bulino Vergine con bambino sull'erba, da Dürer, siglato: Z·A, bulino, 1505 Sedici pannelli ornamentali, a forma di pilastro, incisi a bulino, con trofei sopra un carro, con dragoni, con testa di morto memento mori, con candelabri, con nereidi amorini e delfini, con fogliame.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
T. Liuius Patauinus historicus duobus libris auctus, cum L. Flori Epitome. Addito indice copioso, et Leonardo Aretino..., Venezia, 1520, presso la Biblioteca Nazionale del Portogallo
Categoria:Rinascimento lombardo