La cronologia degli eventi principali precedenti la guerra di secessione americana riporta i principali eventi generalmente riconosciuti dagli storici contemporanei come cause della guerra di secessione americana.

Tali eventi possono essere divisi in due periodi: il primo, molto lungo, in cui si accumularono le tensioni, e un secondo coincidente con i cinque mesi trascorsi dalla vittoria di Abraham Lincoln e del neonato Partito Repubblicano alle elezioni presidenziali del 1860, alla battaglia di Fort Sumter dell'aprile seguente.

Sin dai tempi della Colonia della Virginia (1607-1776) la schiavitù risultò parte integrante del sistema socioeconomico del Nord America Britannico anche se non venne mai citata nella Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America.

Da allora eventi e dichiarazioni politiche sullo schiavismo misero in luce differenze, tensioni e divisioni tra gli Stati Uniti meridionali schiavisti e gli Stati Uniti d'America nord-orientali e i nuovi Stati dell'ovest, sostenitori della libertà individuale. Gli eventi degli anni 1850 culminarono con l'elezione di Abraham Lincoln, contrario alla schiavitù, a presidente degli Stati Uniti il 6 novembre 1860; ciò fece precipitare la situazione con la prima serie di dichiarazioni di secessione. Furono sette Stati sudisti, con le economie basate in prevalenza sulla coltivazione ed esportazione del cotone (con una forte domanda europea e i prezzi in aumento) a separarsi: Alabama, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, Carolina del Sud e Texas.

Dopo che le truppe dell'esercito confederato sudista attaccarono e catturarono Fort Sumter, una guarnigione dell'esercito unionista a Charleston, in Carolina del Sud, il presidente Lincoln chiese all'esercito di marciare verso Sud per reprimere la ribellione in atto. Ciò spinse i rimanenti quattro Stati del "Sud superiore" (Virginia, Carolina del Nord, Tennessee ed Arkansas) a ritirarsi dall'Unione; assieme, questi undici Stati formarono gli Stati Confederati d'America. Era l'inizio di una guerra civile che si preannunciava lunga e sanguinosa, a causa della consistenza territoriale e militare degli Stati secessionisti.

Nord contro Sud

Lo storico italiano della guerra civile Raimondo Luraghi, nella sua accurata e quantomai dettagliata disamina dei fattori peculiari che indussero allo scatenamento di un conflitto armato quale mai si era ancora veduto nella storia contemporanea (dopo l'illuminismo e la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino), elenca cause economiche, sociali (con venature di xenofobia e razzismo), geografiche, storiche e politiche dell'irrimediabile inconciliabilità tra settentrionali e meridionali.

Una certa implacabile "diversità" già divideva i primi gruppi di colonizzatori che si erano stabiliti nel corso del XVII secolo lungo le coste dell'Oceano Atlantico; da una parte i pionieri/avventurieri virginiani, dall'altra i Padri Pellegrini fondatori della Nuova Inghilterra. Un'atmosfera socio-culturale e religiosa, tra i primi, assai simile ad una "cavalleresca nobiltà" tutta incentrata sulla vita agraria; un clima rigido e severo intriso di puritanesimo, tra i secondiRaimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, BUR 1994, pp. 20-21.

Città, imprenditoria fiorente, capitalismo rampante, banchieri e immigrazione al Nord; campagna, romanticismo e grande proprietà terriera al Sud: impiegati e lavoratori salariati al Nord; lo schiavismo colorato di paternalismo al Sud. I primi vasti massacri a sfondo razziale contro i "neri liberi" avverranno però al Nord, nella patria dell'informazione giornalisticaRaimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, BUR 1994, pp. 21-22. Settentrionali I puritani erano uniti dallo zelo religioso, guidati dal mito della "Nuova Terra promessa" ove avrebbero dato vita ad un rinnovato "Regno dei Cieli" in Terra, trascinati da un calvinismo con una valenza di Democrazia e Repubblicanesimo, con un'assidua lettura della Bibbia e al contempo la creazione di un'istituzione scolastica mantenuta dall'intera comunità (l'Università di Harvard a Cambridge). Si affidavano inoltre ai disegni imperscrutabili della Provvidenza da cui sarebbe dovuta sorgere la "Repubblica dei Santi"Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, BUR 1994, pp. 22-23.

In questo primo abbozzo di Nord frenetico e dinamico ci si convincerà presto che la ricchezza accumulata attraverso gli affari e conquistata con il "lavoro libero" fosse il "giusto premio" concesso loro da Dio; risparmio, estrema sobrietà ed intransigenza morale: un impero sociale in cui la borghesia mercantile fu preponderante ed ove vigeva inizialmente la pena di morte per l'ateismo manifesto, la bestemmia, l'adulterio e la violenza sessuale; l'ubriachezza e la "pigrizia" erano condannate penalmente; era vietato l'uso del tabacco e portare i "capelli lunghi"Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, BUR 1994, p. 23.

Al Nord esisterà il reato di stregoneria fino al XVIII secolo inoltrato; ma al Nord si svilupperà anche un collettivismo e un centralismo in senso sovrastatale. Paesaggio ricco di catene montuose, boschi innevati ed ampi corsi d'acqua; terreno assai poco ricco per l'agricoltura, tanto da far sì di scegliere il mare come via commerciale privilegiata. A Nord nacquero i grandi porti e il transatlantico prima, la ferrovia poi: terra di marinai, pescatori e mercanti; in seguito l'entroterra verrà abitato in prevalenza da artigiani e "uomini di frontiera"Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, BUR 1994, pp. 23-24.

Patria della grande concentrazione industriale, è al Nord che nasce il Partito Federalista la cui politica sarà il protezionismo, l'accentramento dei poteri federali, il sostegno alla creazione di una Banca nazionale: i suoi leader riconosciuti saranno Alexander Hamilton e John Adams

Meridionali Al Sud le pressioni dell'apparato ecclesiale rimarranno sempre assai leggere, quando non del tutto ininfluenti; sarà Thomas Jefferson - originario della Virginia e proprietario di schiavi - ad imporre costituzionalmente un'assoluta libertà religiosa, libertà di pensiero e libertà di stampa grazie al I emendamento, con una conseguente e rigorosa separazione tra Stato e Chiesa a prevenzione d'ogni possibile fanatismo. Qui nacque d'altronde la prima Assemblea rappresentativa a difesa dei diritti umani appena acquisitiRaimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, BUR 1994, pp. 24-25.

Nel meridione non vi saranno fino alla seconda metà del XIX secolo delle vere e proprie grandi città paragonabili ai centri urbani esplosi invece al Nord; i sudisti saranno paladini dell'individualismo e di una "sana" dose di anticonformismo, ognuno con una propria opinione personale praticamente su tutto. Da qui la ricerca del decentramento e il presumere che i "diritti degli Stati" singoli sopravanzino sempre e comunque l'ideale di patria nazionale (l'idealismo da "yankee" per l'appunto)Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, BUR 1994, pp. 25-26.

Un territorio per lo più pianeggiante e coltivabile, con delle coste sabbiose e senza approdi esposte alle furie stagionali di "Madre Natura"; molte lagune e paludi malsane. All'interno aziende agricole e grandi proprietà, all'inizio di tabacco, riso e indaco; poi il cotone. Piantatori fautori dell'isolazionismo e dell'indipendentismo, con un culto per l'autonoma locale da parte delle élite agiate: una nuova aristocraziaRaimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, BUR 1994, pp. 26-27.

Al Sud nasce il Partito Democratico-Repubblicano paladino della massima autonomia statale e nemico del potere centrale, sospettoso nei riguardi di qualsiasi oligarchia esclusivamente incentrata sul denaro (la cosiddetta "bancocrazia").

Periodo coloniale: 1607-1775