Biografia La famiglia Storno era originaria dal Canton Ticino in Svizzera, ma risiedette per un certo tempo a Landshut in Baviera. Ferenc Storno nacque a Eisenstadt nel 1821, crebbe a Landshut. Si stava preparando per gli studi superiori a Monaco, quando la morte del padre fece impoverire la famiglia, costringendolo al modesto mestiere di spazzacamino. Acquisì tutte le sue conoscenza di architettura e di pittura da autodidatta.

Nel 1845 si recò a Presburgo, l'odierna Bratislava, ma una donna gli mostrò la direzione sbagliata e giunse a Sopron per errore. Qui, tuttavia, trovò immediatamente un lavoro presso un'impresa di spazzacamini, e dopo la morte del proprietario ne sposò la vedova, diventando così un imprenditore.

Ben presto trovò importanti mecenati che riconobbero e apprezzarono il suo talento. Fu presentato a diversi artisti viennesi, fra cui Friedrich von Amerling. Nel 1850, lavorò per mesi a Vienna, dove studiò e dipinse monumenti, fece anche un ritratto dell'arciduca Leopoldo. Divenne uno degli illustratori del Niederösterreichisches Gewerbeverein Gewerbekunstblatt. Fu assistente di Leopold Ernst per la ricostruzione neogotica del castello di Grafenegg e per il restauro della Cattedrale di Santo Stefano a Vienna.

Dal 1863, grazie al sostegno di Flóris Rómer, ricevette numerosi incarichi dal dipartimento di archeologia dell'Accademia ungherese delle scienze per la valutazione e la documentazione dei monumenti medievali e dei dipinti murali dell'Ungheria storica.

Nel 1860, fu coinvolto nell'esplorazione e nel restauro di monumenti ungheresi. Come restauratore e affrescatore divenne celebre in Slovacchia, Transilvania e Međimurje. Gli elementi originali dell'arte medievale (per lo più dipinti murali) furono pesantemente restaurati in uno stile storico. Esempi tipici sono gli affreschi della chiesa di San Giacomo a Levoča e il timpano della chiesa abbaziale di Pannonhalma. Dagli anni settanta lavorò con i suoi figli: impararono il mestiere di spazzacamino seguendo la tradizione familiare, ma in seguito impararono anche l'arte nelle accademie straniere.

Opere principali

Nel 1859-66 restaurò la chiesa di San Michele a Sopron. Nel 1868 ricostruì l'abbazia benedettina di Pannonhalma e restaurò la chiesa nel 1870-75. Nel 1876 fu restaurata la cappella Zápolya della cattedrale di Spišská Kapitula Tra il 1878 e il 1880 dipinse il soffitto del Palazzo Vescovile di Oradea, e nella Basilica minore gli affreschi della navata e la cupola del presbiterio. Nel 1881 completò la decorazione della cappella del castello di Alcsút, che fu commissionata dall'arciduca Giuseppe Nel 1881 progettò il restauro dell'abbazia di Hronský Beňadik, distrutta da un incendio Nel 1884 completò il radicale, ma tempestivo restauro della chiesa del castello di Kremnica.

Riconoscimenti

Bibliografia Endre Csatkai Endre], Sopron és környékének műemlékei Magyar nagylexikon XVI. (Sel–Szö). Főszerk. Bárány Lászlóné, Budapest, Magyar Nagylexikon. 2003 ISBN 963925715X

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