La Spedizione di Allemand del 1805, detta anche Escadre invisible (in italiano squadrone invisibile), fu una spedizione di forze marittime francesi nel corso delle Guerre napoleoniche nell'Oceano Atlantico.

Campagna di Trafalgar Nel marzo del 1805, la flotta francese del Mediterraneo salpò da Tolone al comando del viceammiraglio Pierre-Charles Villeneuve per una crociera nelle Indie Occidentali, per poi riunirsi alla flotta dell'Atlantico di base a Brest. Assieme queste flotte compirono delle operazioni nel Canale della Manica, scacciandone le navi della Royal Navy e permettendo così i preparativi dell'invasione del Regno Unito pianificata da Napoleone.Mostert, p. 439 Giungendo in Martinica il 14 maggio, Villeneuve attese i rinforzi dalla flotta dell'Atlantico per essere poi informato il 2 giugno che questi non erano riusciti a lasciare il porto d'origine. Malgrado i ripetuti ordini alla flotta dell'Atlantico di salpare alla volta della Martinica, il viceammiraglio Honoré Ganteaume non riuscì a uscire da Brest. La sua flotta rimase nel porto per il resto della campagna.The Campaign of Trafalgar, Gardiner, p. 99 Il 7 giugno Villeneuve seppe dell'arrivo dai Caraibi della flotta inglese del Mediterraneo al comando del viceammiraglio Lord Nelson e salpò velocemente alla volta dell'Europa, riparando poi nel porto spagnolo di Vigo dopo uno scontro il 22 luglio con la flotta inglese di Sir Robert Calder alla Battaglia di Capo Finisterre, nella quale due delle sue navi vennero catturate. Nella successiva campagna primaverile, sia Nelson che Calder fecero ritorno in Gran Bretagna, lasciando solo squadroni relativamente piccoli lungo le coste francesi e spagnole.The Campaign of Trafalgar, Gardiner, p. 130

Malgrado i ritardi nei suoi piani, Napoleone aveva fatto pressione per i preparativi nella campagna della Manica: un esercito di uomini venne ammassato a Boulogne pronto per l'invasione, ed ulteriori ordini continuavano a pervenire a Villeneuve ed a Ganteaume in merito.Mostert, p. 469 Anche lo squadrone di Rochefort, guidato dal contrammiraglio Zacharie Allemand, ebbe l'ordine di salpare. Lo squadrone di Allemand era composto dalla Majestueux (120 cannoni), da tre altre navi di linea e da diversi tra navi e bricchi, costituendo così una certa forza utile in qualsiasi scontro. Ad Allemand venne ordinato di portarsi presso la costa meridionale della Cornovaglia, in attesa che le flotte combinate di Villeneuve e Ganteaume discendessero la Manica. Se questa forza non fosse stata in grado di risalire il canale, Allemand ebbe eventualmente l'ordine di ripiegare sulla Baia di Biscaglia per portarsi al fianco di Villeneuve e con lui partire per delle operazioni di razzia nell'Atlantico per distrarre la marina inglese e danneggiare il commercio del Regno Unito sull'oceano.James, Vol. 4, p. 148

La Baia di Biscaglia Allemand salpò da Rochefort il 16 luglio mentre lo squadrone del contrammiraglio Charles Stirling si trovava fuori dalla sua posizione. Il 17 luglio, lo squadrone catturò il bricco inglese HMS Ranger (24 cannoni). La ciurma della Ranger aveva visto avvicinarsi i francesi da lunga distanza ma il comandante Charles Coote, notando che la cattura della nave era ormai imminente, diede ordine ai suoi di danneggiare la nave al massimo così da impedirne l'uso ai francesi. Allemand venne pertanto costretto a bruciare la Ranger sul posto e tutti gli uomini dell'equipaggio a bordo divennero prigionieri di guerra dei francesi. Allemand successivamente raggiunse la propria postazione al largo di The Lizard, il giorno successivo alla cattura della Ranger. Qui attese invano l'arrivo della flotta di Ganteaume, che non partì mai da Brest. Seguendo le istruzioni ricevute, Allemand salpò alla volta della Baia di Biscaglia dove incontrò la flotta di Villeneuve. Passò il 22 luglio nella regione di Capo Finisterre.Clowes, p. 118 La notizia della presenza di Allemand in loco raggiunse Villeneuve all'inizio di agosto ed il 5 agosto egli inviò la fregata HMS Didon alla ricerca dello squadrone di Rochefort .La Didon venne seguita il 9 agosto dal resto della flotta (29 navi di linea oltre a fregate e corvette). Villeneuve navigò lungo la costa spagnola ancorando al villaggio di Zerez, presso Ferrol, il 10 agosto e se ne partì il giorno successivo in direzione ovest-nordovest. Il 13 agosto la flotta venne individuata dalle fregate HMS Iris sotto il comando del capitano Edward Brace e dalla HMS Naiad sotto il comando del capitano Thomas Dundas, le quali vennero costrette a fuggire perdendo la vista del nemico il 14 agosto in quanto la flotta di Villeneuve proseguiva verso nordovest.James, Vol. 4, p. 17

Mentre Villeneuve era ancora alla ricerca di Allemand, lo squadrone di Rochefort passava a sud della costa spagnola alla ricerca di Villeneuve, ancorando a Vigo il 16 agosto senza aver visto una sola nave francese. Villeneuve non aveva lasciato istruzioni a Vigo per lo squadrone di Rochefort ed Allemand era incerto sul da farsi.Clowes, p. 124 Una delle fregate di Villeneuve, nel frattempo, aveva individuato una nave danese che disse di aver visto 25 navi inglesi di linea, in caccia attiva nella zona delle due flotte. Quando la sera del 14 agosto le vedette di Villeneuve's individuarono la HMS Dragon al comando del capitano Edward Griffiths, la fregata HMS Phoenix e la Didon ormai catturata dagli inglesi, ad ovest, l'ammiraglio francese presunse che queste dovevano essere solo un'avanguardia della flotta inglese e si portò a sud.Clowes, p. 121 Queste navi erano però in realtà le uniche forze inglesi nella regione. La nave danese contattata dai francesi aveva deliberatamente ricevuto false informazioni da parte degli inglesi così da impaurire eventualmente i nemici e farli desistere dall'attaccare.James, Vol. 4, p. 18

Passando Vigo, Villeneuve si pose di base a Cadice il 20 agosto. Abbandonando i suoi sforzi di raggiungere il Canale della Manica, Villeneuve stava de facto abbandonando l'intera strategia d'invasione dell'Inghilterra e lo stesso Napoleone finì per abbandonare il progetto, riportando l'esercito da Boulogne al confine austriaco.Mostert, p. 471 Senza istruzioni dai suoi superiori e senza idea di dove si trovasse la flotta francese, Allemand trascorse gran parte del mese di agosto al largo delle coste spagnole per poi decidere di dedicarsi a razziare i mercantili inglesi in zona.Clowes, p. 169

Il convoglio Calcutta

La minaccia posta in essere dalle flotte di Brest e di Cadice era un continuo stress per la Royal Navy, dove i convogli di scorta erano spesso troppo deboli. Come risultato, molti mercanti decidevano di agire autonomamente nella Baia di Biscaglia ed Allemand riuscì pertanto a incontrarne e catturarne tre durante il suo viaggio verso nord. Dai prigionieri delle tre navi, l'ammiraglio francese seppe che un grande convoglio era in arrivo dalle Indie Occidentali, protetto da una sola nave di linea, la HMS Illustrious. Questa ricca preda sarebbe senz'altro stata un grande successo per Allemand e pertanto il suo squadrone iniziò ad anticipare i movimenti del nemico dal settembre del 1805.

Alle 12:00 del 25 settembre alle coordinate , la fregata francese Armide, parte dello squadrone di Allemand, individuò le navi a sudest. Portandosi più vicina per investigare, queste navi vennero individuate essere un piccolo convoglio inglese, non la forza che ci si aspettava al comando della Illustrious ma bensì un altro convoglio proveniente da Sant'Elena e composto dalla nave Indus, due baleniere, tre piccoli mercantili, dal vascello mercantile Brothers e dalla HMS Calcutta (50 cannoni). Il convoglio era partito da Sant'Elena con sette navi il 3 agosto e procedette velocemente sino al 14 settembre quando venne raggiunto dal Brothers. Il Brothers era una nave pesante e pertanto l'intero convoglio di Sant'Elena si ritrovò rallentato. Quando la Calcutta avvistò delle navi a nordovest, il capitano Daniel Woodriff non si allarmò subito in quanto si attendeva rinforzi dal convoglio della Illustrious che sarebbe giunto nella medesima direzione e pensò che si trattasse di quelle navi.James, Vol. 4, p. 147

Alle 12:00, Woodriff però realizzò che le navi che si stavano avvicinando erano francesi in quanto non avevano riconosciuto il segnale inviato per suo ordine a fini identificativi. Con la prima priorità di proteggere il suo convoglio, Woodriff inviò un messaggio urgente alla Indus, la più grande e la più forte delle navi mercantili del convoglio, così che si portasse a tutta velocità verso est al fine di salvarsi. Col suo carico prezioso lontano dai francesi, Woodriff persuase il capitano della Brothers a salpare a nord mentre egli si sarebbe dedicato direttamente ai francesi e li avrebbe portati verso sud, lontani dal convoglio, così da proteggere poi anche il convoglio della Illustrious. Quando i mercantili si furono allontanati, Woodriff orientò la Calcutta verso la fregata francese Armide che stava puntando il suo vascello. L’Armide era però più veloce della Calcutta e riuscì rapidamente a passare di lato aprendo una bordata di cannoni contro la nave che la Calcutta alle 15:00 restituì senza particolari effetti. Le due navi continuarono a fronteggiarsi per un'ora sino a quando l’Armide, pesantemente danneggiata, non decise di ritirarsi nelle retrovie dello squadrone francese.

Alle 17:00, la nave di linea francese Magnanime venne avvistata. La Calcutta continuava a navigare verso sud, rimanendo alla testa del suo squadrone, ma non a sufficiente distanza da poter evitare il fuoco della Magnanime. Realizzando che la sua nave sarebbe stata prima o poi catturata, Woodriff rivolse la Calcutta vers ola Magnanime nella speranza di danneggiarla a sufficienza prima che la nave successiva, la fregata Thétis potesse unirsi allo scontro.Clowes, p. 371 Il capitano Pierre-François Violette a bordo della Magnanime si preparò allo scontro con la Calcutta e ben presto le due navi iniziarono a scambiarsi furiose bordate a corto raggio. Nel giro di 45 minuti era chiaro che l'intento di Woodriff non aveva avuto l'esito sperato. La più grande e potente Magnanime inflisse tali danni alla nave inglese che questa non fu in grado nemmeno di compiere le manovre necessarie per la fuga. Di fronte alla sconfitta inevitabile Woodriff decise di ammainare la bandiera e di arrendersi al nemico. Sebbene la Calcutta fosse stata pesantemente danneggiata, il suo scafo era ancora in ottime condizioni, come pure la sua ciurma che aveva avuto solo 6 morti e 6 feriti. Le perdite francesi furono minime anche se la Armide venne costretta a sottoporsi a delle riparazioni prima di tornare nuovamente in servizio. La Brothers venne catturata: la corvetta Sylphe riuscì ad avere la meglio sul mercantile che si arrese senza combattere.

I raid La resistenza di Woodriff ebbe un'importante quanto indiretto effetto sulla flotta di Allemand. Nel riportare lo squadrone a sud, Woodriff spostò le navi francesi dal tragitto del convoglio della Illustrious. Nello scontro successivo la Calcutta distrasse le forze francesi così che il convoglio riuscì a passare senza incontrare le forze nemiche.James, Vol. 4, p. 149 Con l'obbiettivo mancato, Allemand completò le riparazioni della Calcutta ormai catturata e la riempì di uomini del suo squadrone, aggiungendo così una nave alle sue forze. Allemand, sapendo che la propria posizione sarebbe stata ben presto scoperta, salpò dall'Atlantico settentrionale verso la costa del Nord Africa evitando di incontrare le forze inglesi. Qui Allemand ancorò per qualche tempo all'isola spagnola di Tenerife, dove fu in grado di riparare e rifornire il suo squadrone prima di imbarcarsi nuovamente in mare.