L'armata invincibile è un romanzo storico di Simon Scarrow ambientato nel 54 d.C., pubblicato in Italia nel marzo del 2018 dalla casa editrice Newton Compton.

È il quindicesimo romanzo della Eagles of the Empire Series con protagonisti Macrone e Catone.

Trama È il 54 d.C., quattordicesimo anno del regno dell'Imperatore Claudio, e mentre in Spagna il capo ribelle Iskerbeles si mette a capo di una rivolta, Macrone e Catone sbarcano ad Ostia al termine del viaggio che, attraverso la Gallia Comata e la Gallia Narbonense e poi in nave dal porto di MassiliaL'attuale città di Marsiglia in Francia, li ha fatti rientrare dalla Britannia.

Dopo una sosta ad Ostia presso la taverna di Lucio Scabaro, i due si incamminano per Roma, accedendovi dalla porta Raudusculana, dove sono imminenti i festeggiamenti, indetti da Claudio, per celebrare la cattura, oltre che l'esecuzione in pubblico, del capo rivoltoso britannico Carataco, già da alcuni mesi prigioniero nel Carcere Mamertino. A Roma Macrone e Catone vengono convocati dall'imperatore per raccontare il loro ruolo nella cattura di CaratacoVicende trattate nel romanzo Sotto un unico impero e fare rapporto sulla disastrosa campagna organizzata dal Legato QuintatoVedi il romanzo precedente Per la gloria dell'impero. I due fanno un resoconto generico per evitare di scendere nei particolari, il che avrebbe comportato spiegare che Carataco una volta catturato riuscì a fuggire per essere poi ricatturato solamente presso i Briganti, e ricevono l'encomio da parte dell'imperatore, che oltre ad elogiarli come eroi di guerra gli comunica che durante il corteo, quale grande prestigio, guideranno la guardia d'onore.

Il giorno prima della cerimonia Catone si reca al carcere Mamertino per fare visita a Carataco e, durante un breve colloquio, gli consiglia di rivolgersi all'imperatore nella maniera più ossequiosa possibile chiedendogli la grazia, dato che Claudio la potrebbe concedere visto il suo rango ed il suo valore in battaglia. Carataco segue il consiglio di Catone e viene graziato dall'imperatore. Nel mentre, Catone scopre che sua moglie Giulia, deceduta in circostanze misteriose mentre lui era ancora in Britannia, aveva un amante, tale Aulo Valerio Cristo, a cui la donna aveva donato una villa e molto denaro, riducendo così Catone e loro figlio sul lastrico. Inoltre l'usuraio Marco Torzio Tauro si presenta a Catone e gli concede tre giorni per la restituzione di un ingente prestito, che aveva richiesto Giulia a suo nome, altrimenti chiederà in cambio la villa dove ora alloggia Catone.

Durante i festeggiamenti, Catone e Macrone vengono informati che verranno assegnati alle truppe inviate a sedare la rivolta in Spagna, scoprendo con amarezza di essere agli ordini dell’odiato Vitellio, di avere fra i propri uomini l’infido PulcroI rancori per Vitellio e Pulcro nascono dalle vicende trattate nel primo romanzo della serie Eagles of the Empire Sotto l'aquila di Roma e che Aulo Valerio Cristo sarà alle dirette dipendenze di Catone quale Tribuno. Catone, prima di partire per la nuova destinazione, affida il figlio Lucio alle cure del senatore Sempronio, il padre di Giulia, e per saldare i debiti e lasciare la casa libera per consegnarla all'usuraio, ordina al servitore Amatado di vendere all'asta tutti i beni presenti nella villa, compresa la lancia d'argento con il manico d'oro, ricevuta in premio dall'imperatore per la cattura di Carataco.

Sbarcati a TarracoL'odierna Tarragona in Spagna., capitale della provincia Tarragonese, Vitellio ed i suoi ufficiali incontrano il governatore Publio Ballino per farsi ragguagliare sullo stato della rivolta. Questi, assieme a Gaio Gleco della corporazione dei mercanti e Gaio Getello Cimbro magistrato urbano di Lancia, ritengono urgente l'intervento contro i ribelli, anche per scongiurare che questi possano impadronirsi delle miniere d'argento, in quanto la città di Asturica AugustaL'odierna Astorga in Spagna. è già caduta in mano ai ribelli e LanciaL'odierna Villasabariego in Spagna. è sotto assedio.

Per non perdere tempo, non essendo ancora arrivato da Roma tutto il contingente, Vitellio ordina a Catone di mettersi al comando della Seconda coorte pretoriana e con essa e il magistrato Gaio Getello Cimbro come guida di raggiungere, occupare e difendere la principale miniera d'argento nella quale è custodita tutta l'estrazione dell'ultimo anno. Catone e la sua coorte, dopo quindici giorni di marcia, superano la colonia militare di CaesaraugustaL'odierna città di Saragozza in Spagna. ed arrivano nel territorio dei Celtiberi, dove incontrano il mercante di schiavi Mico Escleo che li informa che i ribelli, dopo aver saccheggiato Asturica Augusta e Lancia, si sono spinti fino a PallantiaL'odierna Palencia in Spagna. e hanno ingrossato le loro file raccogliendo proseliti tra le tribù dei Vaccei e degli Arenaci.

Dopo aver incontrato e sbaragliato alcuni gruppi di ribelli, ed essersi approvvigionati presso il villaggio di Antium Barca, grazie alla collaborazione del magistrato locale Gaio Ettio Gordone, dopo venti giorni dalla partenza da Tarraco, Catone e Macrone giungono nei pressi della miniera per scoprire che è già in mano ai ribelli. Con un'abile tattica, Catone ed i suoi soldati riescono a sopraffare i ribelli che presidiano la miniera, scoprendo che tutta la guarnigione romana ed i civili sono stati massacrati: gli unici superstiti sono il Procuratore Gaio Nepone (tenuto in vita come ostaggio) e tre delle sue guardie del corpo; egli rivela di aver nascosto le casse d'argento all'interno di uno dei tunnel della miniera che ha poi fatto crollare. La mattina dopo, però, egli viene trovato morto strangolato.

Catone ordina la costruzione di due muri difensivi atti a contenere l’attacco, imminente, dei ribelli fino all'arrivo di Vitellio con il grosso dell’esercito. Dopo giorni di assedio, la morte di molti uomini, il ferimento ad un occhio di Catone e la caduta del primo muro, i ribelli attaccano l’ultima difesa con delle macchine d’assedio. Quando ormai i ribelli sono riusciti a varcare le difese in più punti, Catone ha un'idea radicale e, portando con sé alcuni uomini, sfruttando delle enormi vasche d’acqua utilizzate per l’estrazione dell’argento che si trovano a monte della miniera, le fa aprire, causando un'enorme cascata d’acqua e roccia che travolge tutti i ribelli portandoli a valle e facendone strage. Catone scopre che lo smottamento ha disseppellito le casse citate dal Procuratore ma, al momento di aprirne una, scopre che essa contiene solo sassi. A quel punto il Prefetto viene attaccato alle spalle da Pulcro, che rivela di essere stato incaricato di assassinare il Procuratore, Catone e Macrone, e di aver scoperto che l’argento era già stato inviato a Roma, mediante il convoglio che avevano incrociatoAvevano incrociato il convoglio poco dopo aver superato la colonia militare di Caesaraugusta guidato dal mercante di schiavi Mico Escleo. Fortunatamente per Catone, il sopraggiunto Macrone uccide Pulcro pugnalandolo alle spalle, e gli comunica che tra i pochi ribelli sopravvissuti ha catturato Iskerbeles. Il mattino dopo giunge sul luogo Vitellio, il quale prende atto della mirabile vittoria, con tanto di cattura del capo ribelle, prendendosene il merito.

Durante il viaggio di ritorno, ad Ostia, Catone e Macrone vengono a sapere che frattanto Claudio è morto, che Narciso si è suicidato, e che Nerone è divenuto il nuovo Imperatore appoggiato dalla Guardia Pretoriana, quest'ultima comprata al prezzo di dieci milioni di sesterzi (il valore dell'argento giunto a Roma). Inoltre le eventuali pretese di successione di Britannico non erano state appoggiate da nessuno in quanto tutti gli ufficiali e gli uomini su cui avrebbe potuto contare Narciso, compresi Macrone e Catone, erano in missione lontano da Roma.

Personaggi Nel romanzo vi sono quarantanove personaggi.

Lucio Cornelio Macrone: Centurione dell'esercito romano. Quinto Licinio Catone: Prefetto dell'esercito romano. Imperatore Claudio: Imperatore Romano al quattordicesimo anno di regno. Iskerbeles: Capo ribelle. Tito Pelonio Aufidio: Magistrato urbano di Asturica Augusta. Gaio Democle: Agente del senatore Lucio Anneo. Calleco: Ribelle. Carataco: Ex re dei Catuvellauni, prigioniero nel Carcere Mamertino. Lucio Scabaro: Locandiere di Ostia. Giulia Sempronia: Moglie di Catone. Deceduta prima del rientro del marito dalla Britannia. Marco Salino: Veterano in congedo. Ex Optio della Sesta centuria della Prima coorte della Nona Legione. Lucio Licinio: Figlio di Catone e della defunta Giulia. Gaio Gannico: Optio della guardia pretoriana. Narciso: Liberto dell'imperatore Claudio, sostenitore di Britannico. Pallante: Liberto dell'imperatore Claudio, amante di Agrippina e sostenitore di Nerone. Nerone: Figlio di Agrippina e pronipote di Claudio. Britannico: Figlio di Claudio e della terza moglie Messalina. Agrippina: Quarta moglie di Claudio. Madre di Nerone. Lucio Sempronio: Senatore, padre della defunta Giulia. Colonnilla: Prostituta. Amatapo: Domestico della casa di Giulia. Licinia Petronella: Balia di Lucio, il figlio di Catone e Giulia. Lucio Anneo Seneca: Senatore, ricco proprietario terriero. Aulo Vitellio: Legato dell'esercito romano, sostenitore di Nerone.

Marco Torzio Tauro: Usuraio. Aulo Valerio Cristo: Tribuno della Seconda coorte pretoriana. Presunto amante di Giulia. Paolino: Guardia pretoriana in servizio al carcere Mamertino. Persilla: Prostituta. Polidoro: Cerimoniere del palazzo reale di Claudio. Publio Ballino: Governatore della Spagna Tarragonese. Gaio Gleco: Capo della corporazione dei mercanti di olive. Gaio Getello Cimbro: Magistrato urbano di Lancia. Gneo Lucullo Pulcro: Centurione della Seconda coorte pretoriana, responsabile delle salmerie. Metello: Optio della Prima centuria della Seconda coorte pretoriana. Publio Placino: Centurione della Quinta centuria della Seconda coorte pretoriana. Arrio Voreno Secondo: Centurione della Seconda centuria della Seconda coorte pretoriana. Gaio Metrico Porcino: Centurione della Sesta centuria della Seconda coorte pretoriana. Giunio Petillio: Centurione della Quarta centuria della Seconda coorte pretoriana. Marco Orazio Musa: Centurione della Terza centuria della Seconda coorte pretoriana. Mico Escleo: Mercante di schiavi, di Sportimus. Druso: Optio della Seconda coorte pretoriana. Gaio Ettio Gordone: Giudice anziano di Antium Barca. Basico: Ribelle, ex schiavo della miniera d'argento. Repha: Ribelle, ex schiavo della miniera d'argento. Gaio Nepone: Procuratore, responsabile della gestione della miniera. Pasterico: Optio della Terza coorte gallica, comandante della guarnigione della miniera. Spirone: Pretoriano della Seconda coorte. Colleno: Optio della Quarta coorte pretoriana. Sentiaco: Optio della Quarta centuria della Seconda coorte pretoriana, vice di Petillio.

Ambientazione AnnoEtà MacroneEtà CatoneAmbientazione54 d.C.46 anni29 anni

Edizioni

Analisi L'armata invincibile è il primo romanzo, della serie Eagles of the Empire, che vede Macrone e Catone in Spagna. È il terzo romanzo della serie Eagles of the Empire ambientato a Roma, gli altri due sono La profezia dell'aquila e Il pretoriano. All'inizio del romanzo Macrone e Catone sono appena rientrati dalla Britannia. È la seconda volta che accade, il primo loro rientro era avvenuto al termine del romanzo La battaglia finale. È il secondo romanzo in cui compare il personaggio di Seneca. La sua prima apparizione risale al romanzo Il pretoriano. È il settimo romanzo in cui compare il personaggio di CaratacoI romanzi precedenti in cui compare Carataco sono: Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma, Roma o morte, La battaglia finale, Il sangue dell'impero e Sotto un unico impero..