Hercules è un film d'animazione del 1997 diretto da John Musker e Ron Clements.

È il 35º Classico Disney e ottavo film d'animazione prodotto durante il Rinascimento Disney, è liberamente ispirato alla leggenda dell'eroe Eracle (noto nel film con il suo nome romano, Ercole), figlio di Zeus, nella mitologia greca.

Hercules fu distribuito negli Stati Uniti il 13 giugno 1997, ricevendo principalmente recensioni positive; i critici elogiarono soprattutto la recitazione, ma l'animazione (in particolare lo stile visivo) e la colonna sonora ricevettero opinioni contrastanti. Nonostante l'accoglienza critica positiva, il film ottenne incassi deludenti rispetto ai suoi predecessori, che ammontarono in totale a 252,7 milioni di dollari in tutto il mondo.

Seppure non esaltanti, gli incassi furono comunque buoni e permisero alla pellicola una certa notorietà in maniera simile ai lungometraggi precedenti e di ottenere prodotti di ogni genere legati al film.

Trama Nell'antica Grecia, dopo aver imprigionato i Titani sotto l'oceano, i sovrani degli dei greci, Zeus e sua moglie Era, hanno un figlio di nome Ercole sul Monte Olimpo. Mentre gli altri dei sono gioiosi, l'invidioso fratello di Zeus, Ade, complotta per rovesciarlo e governare l'Olimpo. Rivolgendosi alle Parche per chiedere aiuto, Ade apprende che in diciotto anni un allineamento planetario gli permetterà di localizzare e liberare i Titani per conquistare l'Olimpo. Le Parche, tuttavia, gli danno un avvertimento: se Ercole combatterà, Ade perderà la battaglia. Il dio invia perciò i suoi servi Pena e Panico a sbarazzarsi di Ercole. I due riescono a rapire il bambino e a dargli da bere una pozione che lo rende mortale, ma prima che la possa bere fino all'ultima goccia viene trovato e adottato dai contadini Anfitrione e Alcmena; il bambino riesce quindi a conservare la sua forza sovrumana e dà una sonora lezione a Pena e Panico, trasformatisi in serpenti velenosi. Zeus invia tutti gli altri dèi a cercarlo, ma quando lo trovano è ormai un mortale e non possono più portarlo sull’Olimpo.

Anni dopo, nonostante il supporto dei suoi genitori adottivi, l'adolescente Ercole è diventato un reietto a causa della sua goffaggine e della sua incapacità di controllare la sua forza e si chiede da dove venga. Dopo che i suoi genitori adottivi gli mostrano il medaglione di Zeus, che aveva addosso quando lo hanno trovato, Ercole decide di visitare il tempio di Zeus per avere risposte. La statua del dio prende vita e rivela tutto ad Ercole, dicendogli che potrà riguadagnare la sua divinità diventando un vero eroe. Zeus manda Ercole e il suo cavallo alato Pegaso (regalatogli quando era neonato) a trovare il satiro Filottete che è noto come addestratore di eroi. Filottete si è ritirato a causa di numerose delusioni, ma Ercole lo convince a seguire il suo sogno di addestrare un vero eroe che sarà riconosciuto dagli dei. Filottete addestra Ercole in un potenziale eroe e poi si dirigono verso Tebe. Lungo la strada incontrano Megara, una donzella sarcastica che Ercole salva dal centauro Nesso. Dopo che Ercole e gli altri se ne sono andati, Megara si rivela essere una sottoposta di Ade, a cui ha venduto la sua anima per salvare il suo fidanzato, che però l'ha abbandonata per un'altra donna. Tramite Megara, Ade viene a sapere che diciotto anni prima Pena e Panico non erano riusciti ad uccidere Ercole, così decide di scatenargli contro tutti i mostri che ha a disposizione.

Arrivato a Tebe, Ercole viene respinto dai cittadini oppressi fino a quando appare Megara, dicendogli che due bambini sono rimasti intrappolati in una gola. Ercole li salva, inconsapevole del fatto che sono in realtà Pena e Panico trasformati, e libera involontariamente l'Idra di Lerna. Ercole lo sconfigge e diventa un eroe celebre, ma nonostante la sua crescente fama e la sconfitta di ogni mostro che Ade gli scatena contro, Zeus gli dice che non è ancora un "vero" eroe. Triste e frustrato, Ercole trascorre una giornata fuori con Meg, che si rende conto di essersi innamorata di lui, pur non volendo ammetterlo. Ade viene a conoscenza di questo rendendosi conto che lei è la debolezza di Ercole.

Sentendo una loro conversazione Fil fraintende e dice a Ercole che la donna lo ha ingannato, ma lui non ci crede e a seguito di un litigio in cui Ercole gli tira uno schiaffo per aver insultato Meg, il satiro lo abbandona. Ade raggiunge poi Ercole portando con sé Meg legata e imbavagliata e gli propone un patto: in cambio della libertà della donna, dovrà rinunciare alla sua forza sovrumana per un giorno a condizione che lei rimanga illesa. Ercole accetta e gli si spezza il cuore quando Ade rivela che Meg stava lavorando per lui, capendo che Fil aveva ragione.

Ade libera e scatena i Titani, che scalano l'Olimpo e catturano gli dei, mentre un Ciclope va a Tebe per uccidere Ercole. Affranto, il giovane eroe non prova neanche a combattere e viene ferito. Pentitasi per il suo ruolo nel ricatto dell'uomo che ama, Megara libera Pegaso, che era stato legato da Pena e Panico, tramutatisi in una femmina di cavallo alato, e va da Fil per persuaderlo ad aiutare Ercole. L'eroe sconfigge così il Ciclope con l'astuzia, bruciandogli l'occhio con una torcia e facendolo cadere in un burrone dopo avergli legato le gambe; Megara viene però gravemente ferita per proteggerlo da un pilastro in caduta. Ciò rompe l'accordo di Ade e consente a Ercole di recuperare la sua forza sovrumana. Mentre Filottete rimane a vegliare su Meg, Ercole e Pegaso volano verso l'Olimpo dove liberano gli dei e sconfiggono i Titani, ma Meg muore per le sue ferite prima che il ragazzo ritorni da lei.

Poiché l'anima di Megara è ora di proprietà di Ade, Ercole irrompe nell'Oltretomba cavalcando Cerbero e si offre di liberare Megara dallo Stige, che causa un invecchiamento rapido ai mortali e li uccide lentamente, in cambio della propria vita. La sua volontà di sacrificarsi per la donna che ama ripristina la sua divinità e immortalità prima che il fiume possa ucciderlo. Così salva Megara e getta Ade nello Stige, dove le anime nuotatrici lo trascinano nelle profondità del fiume. Dopo aver rianimato Megara, lei ed Ercole vengono convocati sull'Olimpo, dove Zeus ed Era accolgono il figlio a casa. Tuttavia, Ercole sceglie di rinunciare ad essere un Dio e di rimanere sulla Terra con Megara. Ercole e i suoi amici tornano a Tebe, dove guardano Zeus incidere l'immagine di Ercole nelle stelle per commemorare il suo eroismo.

Personaggi Ercole, protagonista del film, è il figlio di Zeus ed Era, reso mortale da Ade. Il suo sogno è diventare un eroe per riuscire a tornare sull'Olimpo e diventare un dio, visto che non crede ci sia un posto per lui sulla Terra. Alla fine, quando ci riuscirà, sceglierà di vivere sulla Terra perché si è innamorato di Meg. Il supervisore all'animazione Andreas Deja descrisse Ercole come "non un sapientone, non scafato, è solo un ragazzo ingenuo intrappolato in un grande corpo", e che il doppiatore Tate Donovan "aveva una qualità affascinante ma innocente nelle sue letture". Donovan non aveva mai doppiato prima di Hercules. Deja integrò la "qualità affascinante ma innocente" di Donovan nelle espressioni di Ercole. Randy Haycock fu supervisore all'animazione di Ercole bambino e adolescente, la cui voce originale doveva essere Josh Keaton anche per la parte cantata, in seguito ri-registrata da Roger Bart. Filottete, il satiro che addestra gli eroi della mitologia greca. È burbero all'esterno, a causa delle troppe delusioni subite dagli eroi che ha allenato e che sono morti combattendo, ma in realtà ha un cuore d'oro. Ama molto la compagnia delle Ninfe, ma la cosa non è reciproca perché è trasandato e sgradevole. Tuttavia, durante la celebrazione della vittoria di Ercole, viene baciato appassionatamente da Afrodite. Il supervisore all'animazione Eric Goldberg, ha citato Brontolo in Biancaneve e i sette nani e Bacco in Fantasia come ispirazioni per il design del personaggio. Goldberg affermò di aver scoperto che Danny DeVito "ha forme della bocca molto diverse" quando filmarono le sue registrazioni e che usarono queste forme per animare Phil. Pegaso, il cavallo alato donato da Zeus al figlio. Pegaso è molto legato a Hercules, però si dimostra sospettoso nei confronti di Meg, ma alla fine si affezionerà anche a lei. Il suo supervisore all'animazione è Ellen Woodbury. Ade, l'antagonista principale del film, è il dio dei morti, fratello di Zeus e zio di Ercole (anche se ciò nel film non viene mai esplicitato o accennato). Esuberante, spiritoso e logorroico, tuttavia molto irascibile e rancoroso. Inizialmente si dimostra gentile con suo fratello ma in realtà medita guerra e vuole a tutti costi prendere il suo posto e regnare su tutta la Grecia. Al posto dei capelli ha una fiamma blu che diventa rossa e si divampa quando è arrabbiato. Alla fine viene sconfitto da Ercole che con un vigoroso pugno lo getta nel fiume Stige, e le vendicative anime nuotatrici lo trascinano nelle profondità, destinato a restarvi imprigionato molto a lungo. Dopo i titoli di coda, si lamenta del fatto di non aver avuto un lieto fine come gli altri personaggi. Il suo supervisore all'animazione è Nik Ranieri. Megara, la ragazza alleata di Ade a cui ha ceduto l'anima per salvare la vita all'uomo che lei amava ma che poi la lasciò per un'altra. È molto dura e allo stesso tempo sensuale, sebbene nasconda un lato malinconico e sensibile. In seguito si innamora di Ercole e passa dalla sua parte. Il supervisore all'animazione Ken Duncan dichiarò che è "basata su un'attrice comica degli anni quaranta" e che usò forme greche per i suoi capelli ("la sua testa è a forma di vaso e ha un ricciolo greco nella parte posteriore"). Zeus è il re degli dei e il dio dei fulmini, marito di Era con cui ha avuto un figlio, Ercole. È inoltre il fratello di Ade e pare inoltre essere l'unico in tutto l'Olimpo a volergli bene. Anthony DeRosa è il supervisore all'animazione di entrambi, sia di Zeus sia di Era. Le Muse (Tersicore, Melpomene, Clio, Talia e Calliope) sono le dee delle arti e narratrici della storia del film. Il loro supervisore all'animazione è Michael Show. Pena e Panico sono i due scagnozzi di Ade con poteri mutaforma. Vengono inviati dal dio dei morti a rendere mortale Ercole e ad ucciderlo, ma falliscono nella seconda parte del piano e lo rendono così solo un mortale con la forza sovrumana. I loro supervisori all'animazione sono rispettivamente James Lopez e Brian Ferguson. I Titani, ognuno di loro rappresenta uno specifico elemento e sono: Lythos, titano della roccia; Pyros, titano del fuoco, Hydros, titano dell'acqua e del ghiaccio e Stratos, titano del vento. Millenni prima degli eventi narrati, imperversavano nel mondo portando morte e distruzione. Zeus li sconfisse e li intrappolò nelle viscere della Terra, sotto il livello del mare. Ade progetta di liberarli e servirsi di loro per spodestare il fratello e governare l'Olimpo. Il Ciclope è l'unico Titano che non rappresenta un elemento ed è inoltre il più piccolo fra i cinque. Viene inviato dal dio dei morti a Tebe per distruggere definitivamente Ercole ma, vedendolo debole e sconfitto, preferisce mettersi a "giocare" con lui riempiendolo di botte, dando così il tempo a Megara di chiamare Fil; l'eroe, aiutato dal satiro, gli brucia l'unico occhio con un tizzone e con una fune gli lega i piedi, facendolo cadere in un dirupo. Il suo supervisore all'animazione è Dominique Monfrey. Anfitrione e Alcmena sono i genitori adottivi di Ercole. Il loro supervisore all'animazione è Richard Bazley.