Il è un santuario shintoista situato nella città di Nishinomiya, nella prefettura di Hyōgo, in Giappone. Nishinomiya letteralmente significa santuario dell'ovest e la città fu infatti chiamata così dopo il santuario Hirota. È uno dei quattro santuari che in accordo con il Nihongi, una cronaca epico-storica, fu fondato dall'imperatrice Jingū nel III secolo, poco dopo che il popolo Yamato arrivò per la prima volta in Giappone dalla Corea. Nella leggenda, Amaterasu, dea del Sole, sicuramente il kami più importante dello Shintoismo, disse che lei e gli altri dèi del Giappone avrebbero voluto essere venerati nei santuari di Nagata, Ikuta e Sumioshi. L'imperatrice Jingū fece come la dea comandava, costruendo i quattro santuari, e ottenne successo nella sua carriera politica. Da allora il santuario di Hirota conserva molta importanza per gli imperatori del Giappone. Secondo un passaggio del Nihongi legato al mito della spedizione dell'imperatore Jinmu, l'aramitama di Amaterasu si manifestò spiritualmente sotto il nome di Tsukisakakiitsu no mitama Amasakarumukatsu hime no mikoto, a indicare che questo aspetto della dea non era consacrato nel palazzo imperiale, bensì proprio al santuario di Hirota.

Il santuario è famoso per le sue azalee kobanomitsuba tsutsuji, con tre piccole foglie. Ogni 16 luglio il santuario ospita il rituale kugatachi (detto anche yutate), dedicato alla divinità tutelare locale del Matsuo Kami: una grande pentola d'acqua viene posta al centro del recinto sacro e portata a ebollizione, mentre una donna anziana, travestita da serva del santuario, inscena un dialogo rituale legato alla cura del vaiolo e del morbillo.

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