Biografia Sofia Stefan, originaria di Padova ma cresciuta tra Vigodarzere e Camposampiero, dove compì gli studi superiori, giunse relativamente tardi al rugby, intorno ai 17 anni, con l'ingresso nel .

Quasi subito si mise in luce a livello nazionale e nel 2011 debuttò nell' femminile in occasione del trofeo internazionale FIRA di quell'anno.

Nel 2012 partecipò al campionato europeo in Italia classificandosi terza dopo e e l'anno successivo fu selezionata per la rappresentativa nazionale a sette che prese parte al relativo torneo alle Universiadi di Kazan’ in cui l’Italia si aggiudicò l’argento, battuta 10-30 in finale dalla Russia.

Nell'estate 2013 si trasferì in Francia al , contestualmente intraprendendo presso l'università bretone gli studi in scienze motorie. Tra le protagoniste della qualificazione alla dell', ottenuta con quattro vittorie, due ciascuna contro e nei Sei Nazioni del e (una quinta, contro la nel , fu ininfluente ai fini della qualificazione), fece parte delle 28 atlete convocate per la manifestazione mondiale in Irlanda, benché nel ruolo di ala/centro.

Tornata al Valsugana nel 2018, rimase inattiva a livello di club per due stagioni a causa della sospensione dei campionati dovuta alla pandemia di COVID-19; tornata all'attività, si laureò due volte di seguito campionessa italiana con e fu convocata alla in Nuova Zelanda, tenutasi un anno più tardi per via delle emergenze sanitarie derivanti dalla citata pandemia.

La marcatura contro la nel corso del Sei Nazioni 2023 valse a Sofia Stefan il premio World Rugby per la miglior meta internazionale femminile dell'anno. Nel 2024 si trasferì in Inghilterra al e l'anno successivo in Francia al , oltre ad avere ricevuto la convocazione alla in Inghilterra.

Palmarès

Valsugana: 2021-22, 2022-23

Onorificenze

Note

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Categoria:Studenti dell'Università di Rennes Categoria:Insigniti con la medaglia al valore atletico