Costermano sul Garda (Costermàn in veneto) è un comune italiano di abitanti della provincia di Verona nel Veneto.

Geografia fisica Territorio Costermano sul Garda dista circa 35 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nord ovest. È al centro delle vie di comunicazione che portano al medio lago, Garda e sul Monte Baldo, direttamente per il lato ovest San Zeno di Montagna e indirettamente per il lato est attraverso Caprino. Costermano sul Garda, come Roma, si sviluppa su sette colli: Castello, Montegolo, Are di Sopra, Le Guardie, Boffenigo, Murlongo e Baesse.

La Valle dei Mulini La Valle dei Mulini è un'area di eccezionale valore naturalistico che dal 2000 è stata dichiarata Sito di Interesse Comunitario (SIC) per la presenza nel territorio di specie animali e vegetali che hanno un elevato pregio naturalistico e che sono elencate nelle direttive Habitat (92/43/CEE) e sito NATURA2000, di cui solo 19 siti che si trovano nella provincia di Verona hanno questa sigla europea e sono salvaguardati dalla dall'Unione Europea. (SIC IT3210007 Monte Baldo, Val dei Mulini, Senge di Marciaga, Rocca di Garda.)

La Valle dei Mulini è una piccola vallata che è stata scavata dal torrente Tesina all’interno delle colline moreniche del Garda dislocate tra i due comuni di Garda e Costermano sul Garda e rappresenta un luogo ad alta valenza ambientale, geologica e paesaggistica che permettono l’insediamento di una grande diversità vegetale e animale. Questa vallata inoltre rappresenta un importante corridoio fluviale ed ecologico ad altissima valenza.

In questo territorio sono stati individuati i seguenti ambienti:

Alveo fluviale rappresentato dall’ambiente acquatico. Sorgenti pietrificanti caratterizzate da formazioni di travertino con presenza di muschi Prati umidi di fondovalle caratterizzati da suolo saturo d’acqua. Ambiente boschivo dislocato lungo i versanti vallivi termofili. Oliveti, ambienti coltivati ad Olea europea. Muretti a secco con presenza di felci del genere Asplenium. Ambiente ripario con presenza di alberi autoctoni. Zone antropizzate caratterizzate da antiche corti rurali, un tempo usate come molini e ora trasformate in abitazioni. Zone a prato arido.

Grazie alla presenza di questo mosaico di habitat sono state censite 235 specie vegetali rappresentative di 69 famiglie. A livello faunistico l’intera valle costituisce un importante corridoio ecologico che aiuta alcune fasi importanti della vita di molte specie di uccelli e quanto riguarda le specie nidificanti si evidenziano capinera, canapino, ballerina bianca, allocco, ghiandaia, sparviere, picchio rosso maggiore, picchio verde, upupa, cuculo e tanti altri.

Parlando di mammiferi è stata accertata la presenza di tasso, volpe, riccio, scoiattolo europeo, faina, capriolo, talpa e altri micromammiferi.

La profonda incisione fluviale operata dal torrente Tesina che arriva a circa 100 metri, ha dato luogo a delle rare sezioni geologiche naturali che sono uniche in tutto l’anfiteatro morenico del Garda e queste sono costituite dai ripidi versanti tra loro strapiombanti presenti nella valle.

La diversa erodibilità dei litotipi favorisce pertanto il rapido arretramento selettivo dei versanti, attraverso successivi fenomeni di crollo, determinando fenomeni di instabilità diffusi e possibili situazioni di pericolo. La vallata è infatti caratterizzata da numerosi fenomeni erosivi con anche situazioni di instabilità e con alcune cornici sporgenti sottoescavate, che potrebbero staccarsi e crollare e, conferma di ciò, l'evento franoso del 31 dicembre 2020 ha messo a nudo l'estrema fragilità dell'intera valle.

Idrografia

Clima

Origini del nome

Storia

I primi insediamenti di cui restano testimonianze certe nel territorio di Costermano sul Garda appartengono all'Età del bronzo (1800–1000 a.C.) ed è rappresentato dagli elementi ceramici rinvenuti in località Maoni: cocci con ansa lunata e vasi biconici. Si trattava probabilmente di un modesto centro agricolo e pastorale costituito solo da alcune capanne, posto su uno sperone morenico dominante la Valle dei Mulini. Dell'Età del ferro abbiamo alcune testimonianze della frequentazione umana con le incisioni rupestri delle Sengie di Marciaga che raffigurano guerrieri con spade e cavalieri.

Ritrovamenti di epoca romana avvennero nel 1897 ed all'inizio del '900 a Valdoneghe, nelle località di Castello e Campo della Morte ed a Ca' Nova di Albarè (sepolture con corredi, coperchio di sarcofago, bronzetto di divinità).

Lo sviluppo di veri e propri stanziamenti che daranno origine ai centri di Costermano, Marciaga, Castion, e Sapora (attuale Albarè) è in realtà la conseguenza della presenza di possedimenti del monastero di Santa Giulia di Brescia.

Il comune si è sviluppato in seguito all'unione dei più piccoli comuni di Castion/Marciaga e Albarè della Gardesana con Costermano.

Fino al 1928 Costermano e Castion erano due comuni distinti; il 9 aprile 1928 vennero uniti tramite un regio decreto e venne stabilito che Costermano sarebbe diventato il capoluogo. (Nota prefettizia 30.04.1928 nº 1583). Il primo podestà dopo l'unione fu Gaetano Sometti, a cui successero nel 1931 Pier Camillo Tusini e nel 1939 Giovanni Ferrario. Dopo la liberazione il primo sindaco fu Umberto De Beni, seguito da Ottavio Pellegrini (1947-1951), Giovanni Ferrario (1951-1956), Luigi Benedetti (1956-1980), Franco Ferrarini (1980-1995), Giorgio Castellazzi (1995-2004), Fiorenzo Giuseppe Lorenzini (2004 - 2014) e Stefano Passarini (dal 2014).

I centri fecero parte della pieve di Garda e della Gardesana di Terra e dell'Acqua. Lo sviluppo economico e demografico recente è influenzato dall'essere situato in vicinanza del Garda.

Castion ospita la splendida villa settecentesca dei conti Pellegrini-Cipolla, Albarè la bella villa Torri-Giuliari e la chiesetta dei Santi Fermo e Rustico, San Verolo un'antica chiesetta romanica, Costermano il Cimitero Militare Tedesco, che con le sue salme è il terzo per importanza in Italia, e la villa Becelli residenza del grande umanista Tommaso Becelli autore del poemetto De Laudibus castri Romani et Benaci.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 3 giugno 1982. Lo stemma si può blasonare:

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Sant'Antonio Abate, parrocchiale a Costermano sul Garda, eretta nel 1497 con la tipica architettura neoclassica. Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, a Marciaga Chiesa di San Lorenzo, ad Albarè Chiesa di Santa Maria Maddalena, a Castion Veronese Chiesa di San Verolo, a San Verolo Chiesa della Santa Croce, a Villa Albarè Santuario della Madonna del Soccorso, tra Marciaga e Castion Chiesa dei Santi Fermo e Rustico, a sud-est di Albarè Chiesa di San Zeno in Bordiono, in rovina, tra Costermano e Albarè

Ville e parchi Villa Ferrario Questa villa non è visitabile ed è una proprietà privata. È datata XIX secolo ultimo quarto, è un complesso ottocentesco di disegno planimetrico rettangolare composto e lo stato di conservazione complessivo è discreto. La destinazione principale della villa è uso abitativo e turistico.

Villa Torri, Giuliari, Albaré Questa villa è visitabile e la datazione è la prima metà del XV secolo. Troviamo diversi edifici che compongono tuttora il complesso: il corpo padronale innalzato nell'Ottocento su preesistenze del Quattrocento, le scuderie con portico a tredici arcate e il piccolo oratorio di Santa Croce nonché il bellissimo parco, al cui centro si trova una piccola torre dalla quale si può ammirare la piana di Caprino, il monte Baldo e il lago di Garda. Lo stato di conservazione complessivo è mediocre e possiamo trovare decorazioni come affreschi a carattere sacro. Il periodo di riferimento è il 1736-1737.

Qui è possibile trovare la descrizione di alcune decorazioni : Sulla volta del presbiterio, entro una cornice mistilinea di stucco, è affrescato Cristo risorto con la Croce fra angioletti e cherubini. Su un fondale di cielo azzurro e nuvole in contrasto chiare e scure, si staglia diagonalmente una grande croce lignea, macchiata di sangue, sorretta da Cristo in gloria, in parte ricoperto da un mantello color indaco. Il corpo muscoloso di Cristo, con le stimmate in evidenza, si pone in diagonale nel senso opposto alla croce. stemma gentilizio - Materiali: pietra - Secolo: XIX - Stato di conservazione: mediocre. Descrizione sintetica: Lo stemma gentilizio dei Giuliari nel fronte principale. scalone monumentale - Materiali: pietra - Secolo: XV - Stato di conservazione: mediocre. Descrizione sintetica: Dal cortile antistante la villa, una grande e scenografica scala simmetrica, ornata di verde, conduce alla sommità della collina morenica, dove, tra piante di alto fusto, vi è una pagoda con decorazioni in ferro battuto.

Villa Danieli, Marcato, detta Ca' del Diaol La villa è una proprietà privata a cui si fa come riferimento per il periodo storico all'estremo remoto del XVII con uno stato di conservazione mediocre.

Villa Becelli, Rizzardi La proprietà della villa è privata e la datazione fa riferimento all’estremo remoto del XV secolo. Il complesso è il risultato di adattamenti ottocenteschi su preesistenze del Quattrocento e costituito da un corpo padronale, due alte torri merlate e mura. Lo stato di conservazione complessivo è buono e possiamo trovare affreschi a parete realizzati con intonaco affrescato. In corrispondenza del piano nobile, alcune stanze conservano ancora affreschi con motivi floreali e rappresentazioni a carattere mitologico o paesaggistico, dipinti da Luigi Livieri nel 1818.

Villa Marchi La proprietà della villa è anch’essa privata e si fa riferimento all’estremo remoto XIX secolo, ultimo quarto. Il complesso ottocentesco ha un disegno planimetrico a "L" e si compone di villa e adiacenze. Lo stato di conservazione complessivo è discreto.

Villa De Beni Pagliari Il riferimento temporale è l'estremo recente XIX secolo. Si tratta di una villa con barchessa immersa in un parco e si hanno poche notizie storiche riguardo alla sua origine, ma sicuramente è ottocentesca la configurazione attuale. Lo stato di conservazione complessivo è ottimo.

Villa Pellegrini Cipolla

La villa è visitabile su prenotazione e come riferimento storico abbiamo l'estremo remoto XVII secolo di Pellegrini Ignazio che la costruì. Fu commissionata da Pellegrini Francesco ed è un complesso del settecento costituito sulle preesistenze del Seicento e formato da villa, parco e giardino, con uno stato di conservazione buono. Attualmente viene impiegato principalmente per congressi, matrimoni ed eventi culturali.

Qui di seguito la descrizione di alcuni elementi decorativi:

affreschi a carattere mitologico - Materiali: intonaco affrescato - Secolo: XVIII - Stato di conservazione: buono. Descrizione sintetica: La sala delle feste al piano nobile con affreschi raffiguranti personaggi mitologici e scene di vita agreste camini a parete - Materiali: pietra - Secolo: XVII - Stato di conservazione: buono statue - Materiali: pietra - Secolo: XVII-XVIII? - Stato di conservazione: buono. Descrizione sintetica: Quattro statue rappresentanti le Stagioni. statue - Materiali: pietra - Secolo: XVII-XVIII? - Stato di conservazione: buono. Descrizione sintetica: Decorano sulla copertura il fronte principale. stucchi cornici - Materiali: lapidei - XVIII secolo - Stato di conservazione: buono. Descrizione sintetica: La sala azzurra con tappezzerie in seta inserite in cornici a stucco.

Siti archeologici Verso il Lago di Garda, in prossimità dell’attuale comune di Costermano, si entra in una zona fra l’entroterra e la fascia perilacustre dove sono stati individuati diversi siti di carattere difensivo-militare.