Washington nella guerra di secessione statunitense continuò a rimanere la sede della dirigenza civile nazionale dell'Unione, oltre che il quartier generale militare e il centro della logistica; sia il presidente degli Stati Uniti d'America che il Governo federale, assieme alla classe politica rappresentata dal Congresso vi mantennero intatte tutte le loro sedi.
In quanto capitale degli Stati Uniti d'America la difesa della città e del suo distretto amministrativo (che all'epoca non erano stati definiti) divenne una delle maggiori priorità di cui si prese interamente carico il Dipartimento della guerra degli Stati Uniti d'America e molto spesso dettò anche la stessa strategia militare programmatica da assumere.
Per molti versi il conflitto trasformò Washington da una cittadina per lo più semi-rurale ad un centro urbano di rilevanza nazionale in quanto la popolazione ivi residente, gli uffici governativi del paese, le infrastrutture, gli edifici pubblici e privati e finanche i profughi che vi giunsero e vi si installarono contribuirono ad accrescerne drammaticamente le necessità per tutto il corso della guerra civile.
Ciò pose le basi per una rapida espansione dell'intero perimetro urbanistico durante la seguente seconda metà del XIX secolo.
Origini
Prime fasi della guerra Le osservazioni compiute dall'avvocato e memorialista di New York George Templeton Strong sulla vita quotidiana a Washington nel decennio 1850 e in quello immediatamente successivo lo porteranno a dichiarare (e ciò sarà a suo tempo confermato anche dagli approfonditi studi storici effettuati in seguito):
Pur essendo la capitale federale della nazione, Washington rimase una piccola città di poche migliaia di abitanti, praticamente deserta durante il torrido periodo estivo, almeno fino al 1860.
Nel febbraio dell'anno successivo ospitò la cosiddetta "Conferenza per la pace", un ultimo tentativo intrapreso da parte dei delegati di 21 dei 34 Stati federati degli Stati Uniti d'America di scongiurare quello che in molti cominciarono ad intravedere come un imminente pericolo di secessione armata, con l'eventuale esplosione di violenza correlata.
L'incontro, tenutosi al "Willard Hotel" (l'odierno Willard InterContinental)Burlingame, With Lincoln in the White House, 2006, p. 197., riunì i rappresentanti locali regionali nello sforzo di trovare un ennesimo compromesso tra il Nord industrializzato (banchieri, commercianti, imprenditori) aperto all'immigrazione operaia e fautore del protezionismo più spinto ed il Sud eminentemente agrario nelle mani della radicata élite di piantagione la quale usufruiva dello schiavismo quale metodologia primaria di finanziamento e profitto economicoTindall, Standard History of the City of Washington From a Study of the Original Sources, 1914, p. 353-354..
Il tentativo faticosamente trascinatosi per qualche settimana si rivelerà però essere del tutto fallimentareWillard, "Henry August Willard: His Life and Times," Records of the Columbia Historical Society, 1917, p. 244-245.. Seguendo la capillare ricostruzione storica fatta dal maggior esperto italiano della guerra civile americana, Raimondo Luraghi, la mattina del 4 marzo - giorno della cerimonia inaugurale per l'insediamento del presidente - albeggiò con un cielo carico di nubi, ma la caligine cominciò a schiarirsi alla fine del discorso di LincolnRaimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol. I, pag. 204.
Un corrispondente inglese accorso per l'occasione lo descriverà nei termini seguenti:
Il corteo presidenziale si pose in marcia in carrozza lungo la Pennsylvania Avenue scortato da soldati a cavallo, i cordoni di sicurezza schierati lungo la via mentre i reparti di cavalleggeri controllavano gli incroci; i tiratori scelti dai tetti scrutavano con attenzione tutte le finestre degli edifici di fronte. La folla era densaCitato in Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol. I, pag. 205-215.
Sulla scalinata Est del Campidoglio era stato costruito un palco; due batterie d'artiglieri vigilavano sull'edificio. Spuntò il sole e dopo aver prestato il giuramento solenne di rito parlò. La conclusione dell'indirizzo inaugurale fu nel seguente tono: "Sono riluttante a terminare. Non siamo nemici, ma amici. Sebbene la passione politica possa aver teso i nostri legami di affetto, essa non li deve spezzare. Le corde mistiche dei ricordi leveranno ancora il coro dell'Unione, non appena toccate nuovamente dalle parti migliori del nostro spirito".Citato in Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol. I, pag. 217
Alla fine lo scoppio delle ostilità si aprì ufficialmente a seguito dell'aggressione sudista a Fort Sumter il 12 di aprile (una fortezza dell'Union Army situata nella baia portuale di Charleston (Carolina del Sud)): il bombardamento e la battaglia di Fort Sumter scatenerà reazioni di profondo sdegno al Nord e di un altrettanto forte entusiasmo nel profondo Sud oramai separatosi.
Di fronte a questa situazione di "aperta ribellione" la quale si era resa alla prova dei fatti immediatamente ostile la presidenza di Abraham Lincoln inizierà ad organizzare una forza militare atta a proteggere innanzitutto Washington; i nuovi Stati Confederati d'America almeno in un primo tempo pensarono di farne la loro capitale e vollero tentare di prenderla con la forza.
Ma già dal 10 di aprile i primi reparti istituiti direttamente dai governatori statali in forma di milizia e Guardia statale cominceranno a muoversi per dirigersi verso l'obiettivo da difendere; i disordini di Baltimora scoppiati tra il 18 e il 19 di aprile minacceranno gravemente il sopraggiungere di ulteriori rinforzi per via ferroviaria, impedendo al contempo i collegamenti provenienti da quelli che diventeranno gli Stati cuscinetto.
Sotto la guida dell'abile industriale e finanziere Andrew Carnegie venne intrapresa subitaneamente la costruzione di una linea ferroviaria temporanea che avrebbe consentito di aggirare lo snodo di Baltimora, permettendo in tal maniera ai soldati di entrare a Washington già a partire dal 25 di aprile seguente e salvando così la capitale e sventando le mire del nemico. Verrà accolto con entusiasmo, sfilando a bandiere spiegate e fanfare in testaRaimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol. I, pag. 323, 324.
Migliaia di volontari non esperti (senza il minimo addestramento, male armati ed ancor peggio equipaggiati), così come molti militari professionisti in divisa si riverseranno nell'area fortemente intenzionati a combattere per la salvaguardia dell'unità nazionale. Verso la metà dell'estate Washington già pullulava di reggimenti composti per lo più da "volonterosi" originari di tutti gli Stati del Nord, oltre che di batterie d'artiglieria.
La forza raccolta poté così mettersi al servizio di questa che era poco più di una città di campagna abitata da 75.800 personeDati forniti da . United States Census Bureau. 2002/09/13. Fino al 1890 l'U.S. Census Bureau considerava la Città di Washington, Georgetown (Distretto di Columbia) e la Contea di Washington (Distretto di Columbia) come non incorporate, ossia tre aree separate. I dati forniti in questo articolo precedente al 1890 sono calcolati come se il Distretto di Columbia fosse un comune unico a sé stante com'è oggi. Per visualizzare i dati sulla popolazione per ogni area specifica prima del 1890, vedi: . Ufficio del censimento degli Stati Uniti.. La città divenne poco dopo l'area di sosta per i partecipanti alla Campagna di Manassas.
Quando l'esercito affidato a Irvin McDowell - e che era stato raffazzonato - sconfitto e demoralizzato se ne tornò in uno stato traumatico a Washington a seguito della tanto imprevista quanto schiacciate sconfitta rimediata nella prima battaglia di Bull Run, cominciò per la prima volta a realizzarsi nella mente dell'opinione pubblica che il conflitto avrebbe potuto essere assai meno breve di quanto si fosse mai pensato fino a quel momento.
Gli sforzi presero allora a concentrarsi nella fortificazione della città in previsione di un temuto assalto confederato. Abraham Lincoln sapeva bene che avrebbe dovuto avere a disposizione un esercito professionale e addestrato al meglio per poter efficientemente proteggere l'area della capitale; organizzò quindi il "Dipartimento sul Potomac" a partire dal 4 di agosto e l'Armata del Potomac 16 giorni dopoEicher, p.856..
La maggior parte dei cittadini accolse calorosamente le truppe in arrivo, sebbene sussistessero sacche di "pacifismo" militante che volgeva le proprie simpatie al secessionismo schiavista: nello stesso Distretto di Columbia rimaneva inoltre il permesso di mantenere schiavi (ciò sarà abolito solamente nel 1862).
Dopo aver ascoltato con attenzione un reggimento dell'Union Army cantare a squarciagola John Brown's Body (dedicata alla memoria di John Brown mentre i soldati stavano marciando proprio sotto le sue finestreMoeller and Weeks, AIA Guide to the Architecture of Washington, D.C., 2006, p. 134., la giovane residente Julia Ward Howe scrisse su quelle stesse note e melodia The Battle Hymn of the Republic; il brano, fortemente intriso di un senso esacerbato di patriottismo, sarebbe presto divenuto l'inno nazionale ufficiale.
Il significativo ampliamento burocratico del Governo federale, così da permettere di amministrare con successo l'impegno bellico in continua espansione - e le sue eredità, come le pensioni da concedere ai veterani - condurrà ad una notevole crescita della popolazione, specialmente tra il 1862 e il 1863, quando le forze militari e le infrastrutture di supporto si allargarono notevolmente dai primi giorni di guerra.
Il Censimento del 1860 assegnò alla capitale una popolazione di poco più di 75.000 persone, ma già nel Censimento del 1870 essa era cresciuta fino a quasi 132.000. Magazzini, fabbriche, depositi di rifornimenti e di munizioni furono creati per fornire e distribuire materiale ad uso delle Armate federali: lavoratori civili, immigrati tedeschi americani e irlandesi americani in cerca di occupazione e appaltatori accorsero in massa in città.
La pratica, oramai rivelatasi totalmente desueta, della schiavitù fu abolita - come già accennato - in tutto il Distretto a partire dal 16 aprile del 1862, 8 mesi prima che il presidente emettesse il Proclama di emancipazione, con il passaggio della legislazione denominata District of Columbia Compensated Emancipation Act (la concessione della libertà per tutti gli schiavi dietro rimborso agli ex proprietari), District of Columbia Office of the Secretary.
Washington divenne anche grazie a questo fatto un luogo di ritrovo popolare per gli schiavi liberati; molti di loro vennero impiegati nella costruzione dell'anello di fortificazioni che alla fine circondò interamente la città.
Difesa della capitale
All'inizio della guerra l'unica difesa e funzionante era rappresentata da una vecchia fortezza (l'odierno Fort Washington Park a Fort Washington (Maryland), situato a 19 km a Sud del centro urbano in qualità di guarnigione dell'Union ArmyNPS description of defenses. Il maggior generale George McClellan assunse il comando del Dipartimento il 17 di agosto del 1861, divenendo da quel momento in poi il responsabile della difesa attiva della cittàEicher, p. 843..
Il generale dell'Unione inizierà con la posa di linee difensive militarizzate volte ad ottenere - come detto - un anello completo che servisse alla guerra di trincea accompagnato da fortificazioni che venissero a coprire uno spazio totale di 53 km di terreno; includendovi la costruzione anche di diverse fortezze auto-sostenibili sulla cima delle alture poste tutt'attorno alla città ed infine posizionando batterie ben protette d'artiglieria da campo negli spazi rimasti scoperti tra un forte e l'altroCatton, p. 61..