La fiera della vanità (titolo originale: Vanity Fair: A Novel Without a Hero, talvolta tradotto come La fiera delle vanità) è un romanzo dello scrittore britannico William Makepeace Thackeray, apparso prima in venti puntate mensili tra il 1847 e il 1848, poi pubblicato come opera unica nel 1848.

La caratteristica che rende l'opera uno dei romanzi più importanti nella storia della letteratura inglese del XIX secolo è la presenza di una protagonista non più tutta virtù o vizio, ma una donna alle prese con la nuda realtà storica quotidiana, in cui vale più il buon senso che un vacuo sentimentalismo.

Trama

La trama del libro presenta vari personaggi, delle più alte sfere sociali come delle più basse ma due spiccano sugli altri: Rebecca (Becky) Sharp e Amelia (Emmy) Sedley. La prima è la figlia di un pittore e di un'artista di teatro francese, decisa e pronta a tutto pur di conquistarsi un posto al sole nell'aristocrazia inglese; la seconda invece è figlia di borghesi benestanti, dolce, remissiva, il cui unico interesse è sposarsi con George Osborne, il giovane a cui è stata promessa fin dalla più tenera età.

Capitoli 1-7 Casa Sedley e la disastrosa gita a Vauxhall La storia comincia quando le due ragazze lasciano Chiswick Mall, un famoso Istituto per Signorine, diretto dalla signorina Pinkerton. Becky si trovava lì in veste di sorvegliante delle ragazze più piccole e come insegnante di francese, perché suo padre, prima di morire, aveva implorato la signorina Pinkerton di ammetterla nel collegio quando fosse rimasta orfana. La ragazza odia quell'ambiente rigido e soffocante, in cui si sente rinchiusa, invece Amelia è dispiaciuta di dover lasciare l'Istituto, in cui si era fatta benvolere grazie al carattere dolce e accomodante. La signorina Pinkerton, dopo essersi scontrata più volte con Rebecca, decide di proporla come istitutrice a Sir Pitt Crawley per levarsela di torno e, poiché Amelia sta per ritornare in famiglia, invia la giovane ribelle come ospite a casa Sedley per alcuni giorni, prima che inizi la sua nuova vita da istitutrice.

A casa Sedley, Rebecca fa la conoscenza di Joseph, il fratello maggiore di Amelia, che è tornato da poco dall'India, dove si è ben sistemato economicamente, e decide senza indugio di conquistarlo per farsi sposare. L'uomo è grasso, con poca dimestichezza con le donne e particolarmente vanitoso. Becky, adulandolo con apprezzamenti e complimenti per il suo abbigliamento, riesce a suscitare il suo interesse ma insospettisce il vecchio Sedley, che mette subito in guardia il figlio. Un giorno Amelia, Rebecca, Joseph e George Osborne, il fidanzato di Amelia, decidono di andare a fare una scampagnata nei dintorni ma per via del maltempo alla fine si trattengono in casa. Becky ha l'opportunità di restare da sola con Joseph e ne approfitta per conquistare il cuore dell'uomo, che decide di dichiararsi ufficialmente durante la gita a Vauxhall, alla quale parteciperà anche William Dobbin, un amico di George innamorato di Amelia. Tutto sembra procedere per il meglio per Rebecca ma Joseph, dopo aver bevuto del rack punch da solo, si ubriaca e si comporta in modo ridicolo davanti a tutti. Il giorno dopo, passata la sbornia, George rimprovera a Joseph di aver avuto una condotta vergognosa nell'abusare dell'alcool, tanto che quest'ultimo decide di andarsene via senza salutare le ragazze. Rebecca, convinta che la colpa del fallimento del suo piano sia di George, se ne va da casa Sedley e si prepara a diventare l'istitutrice delle figlie di Sir Crawley.

Capitoli 8-16 Queen's Crawley e un matrimonio inaspettato Sir Pitt Crawley, oltre alle due figlie avute con l'ultima moglie, è padre di Pitt e Rawdon Crawley ed è un uomo molto tirchio e rozzo, nonostante provenga da una famiglia aristocratica con antenati importanti. Suo fratello, Bute Crawley, è il parroco di Queen's Crawley e i due fratelli non si sopportano. In famiglia c'è anche una sorellastra nubile, Miss Crawley, che ha ereditato una grossa fortuna, per questo tutti cercano in ogni modo di compiacerla, sebbene il suo preferito sia il nipote minore, Rawdon. Rebecca, in meno di un anno, riesce a farsi benvolere sia dal baronetto che dal figlio, mostrandosi costantemente interessata alle loro faccende, attirando così l'attenzione della famiglia del reverendo e soprattutto di sua moglie, la signora Crawley. La donna trama di spingere Rebecca tra le braccia di Rawdon e per questo finge di volerle bene e la accoglie spesso nel presbiterio. Rebecca riesce a fare breccia anche nel cuore della ricca Miss Crawley, che la trova divertente ed intelligente.

Amelia, rimasta a Londra, non riesce ad andare d'accordo con le sorelle di George, che la reputano una persona noiosa e priva di attrattive. La ragazza, in ogni caso, non ha occhi che per il suo fidanzato e gli scrive numerose e interminabili lettere d'amore, che lo mettono in imbarazzo davanti al suo reggimento. Dobbin comunque riesce a far confessare a George Osborne di voler bene ad Amelia e di essere pronto a sposarla, ma proprio quel giorno il padre della giovane subisce un tremendo dissesto finanziario e il vecchio Osborne sprona il figlio a rompere il fidanzamento e a cercarsi un partito migliore.

Miss Crawley prende con sé Rebecca e torna nella sua casa di Park Lane, suscitando così invidia e disperazione nella vecchia dama di compagnia della donna, Miss Briggs. Poco prima Rawdon si era confidato con la zia del presbiterio, dicendole di amare Rebecca, ma la donna aveva insinuato in lui il sospetto che anche Sir Pitt Crawley in persona fosse invaghito della giovane, quindi Rawdon ne chiede conto a Rebecca, che si schermisce. Un giorno, Amelia e George vanno in visita a casa Crawley e Rebecca ne approfitta per bistrattare George, ritenendolo ancora colpevole di aver sabotato "l'affare Joseph Sedley". Giunge la notizia che la seconda moglie del baronetto Sir Pitt è morta e il novello vedovo si precipita a Park Lane per chiedere a Becky di sposarlo; la ragazza allora è costretta ad ammettere di essere già sposata, anche se non rivela con chi. Rebecca non confida il suo segreto neanche a Miss Crawley, che insiste molto per sapere perché ha rifiutato la proposta di Sir Pitt. La giovane, che si è sposata in segreto con Rawdon, decide di scappare con l'uomo e di lasciare una lettera a Miss Briggs, perché in caso di malumori interceda con Miss Crawley. La zia difatti non reagisce per niente bene alla notizia anzi, si fa cogliere da un malore, e questo lascia libero spazio alla signora Bute Crawley, arrivata in visita proprio quella mattina.

Capitoli 17-39 Rovine, matrimoni e morti Il signor Sedley cade definitivamente in rovina e Dobbin, sempre segretamente innamorato di Amelia, durante l'asta in cui vengono vendute le proprietà della famiglia, compra il piano di Amelia e glielo fa recapitare: la giovane, commossa, pensa che il generoso pensiero sia di George Osborne, il quale in realtà non si cura quasi più di lei. Dobbin, durante una delle sue frequenti visite di cortesia, trova Amelia sopraffatta dal dolore e non esita a comunicarlo a George, perché si ravveda. In effetti l'amico sembra pentirsi e raggiunge Amelia per chiederle di proseguire il fidanzamento. Dobbin si reca anche dal padre della ragazza, per cercare di convincerlo ad approvare il matrimonio e l'uomo, dopo un iniziale tentennamento, immaginando quanto ci resterebbe male il consuocero Osborne, se ne compiace. Il padre di George difatti si sta adoperando per far sposare il figlio con Miss Swartz, una ricchissima mulatta. Durante una discussione riguardante proprio questo proposito, il signor Osborne e il figlio litigano violentemente: George allora, anche per affrancarsi dall'ingombrante padre, decide di sposare Amelia. Dopo una cerimonia riservata a pochissimi invitati, i due partono in luna di miele.

A Brighton, luogo della luna di miele, gli sposi vengono raggiunti da Joseph Sedley e dai coniugi Crawley e trascorrono momenti felici fino all'arrivo di Dobbin, che annuncia a George l'ordine di partire in Belgio, per via della guerra e la decisione del padre di diseredarlo.

Amelia, nel frattempo, si è accorta della crescente complicità tra il marito e Rebecca, per cui accoglie quasi con sollievo la notizia della imminente partenza a Bruxelles. Rawdon, dietro istigazione di Rebecca, manda una lettera a Miss Crawley, nel tentativo di rientrare nelle grazie della zia, che però si rifiuta di incontrarlo trincerandosi nel suo palazzo.

A Bruxelles le due giovani coppie e Dobbin si ritrovano, con gran dispiacere di Amelia, che si accorge che il marito è ormai invaghito di Rebecca. L'ultima sera nella città belga, George fa scivolare un bigliettino nel bouquet di Rebecca, con un messaggio d'amore per lei, poco dopo però è avvisato da Dobbin che debbono mettersi in marcia e tutti i suoi sogni si spengono.

George Osborne muore in guerra, senza mai aver visto il figlio che Amelia dà alla luce. Anche Rebecca partorisce, mentre si trova col marito a Parigi. Nel frattempo, a Londra, Pitt Crawley, il fratello di Rawdon, riesce ad entrare nelle simpatie della vecchia zia, che gli lascia l'intero patrimonio.

Capitoli 40-55 Caduta di una coppia Rawdon e Becky, sebbene rimasti esclusi dal testamento, fanno buon viso a cattivo gioco e così riescono a tornare in buoni rapporti con Pitt e sua moglie, Lady Jane. Quando il vecchio Sir Crawley muore, si recano in visita a Queen's Crawley nell'antica casa paterna, dove riescono a fare una buona impressione sui parenti, soprattutto grazie alla sagacia di Becky, cosicché tornano a Londra soddisfatti di essere stati riammessi in famiglia.

Il vecchio Osborne, dopo le resistenze iniziali, decide di conoscere il piccolo George, suo nipote, e resta così commosso dall'incontro da chiedere ad Amelia di lasciare che il ragazzino vada a vivere con lui e la zia. Amelia, temendo di perdere il proprio figlioletto, in un primo tempo si oppone decisamente alla proposta ma il vecchio Sedley, dopo alcune speculazioni fallite, trascina di nuovo la famiglia in pesanti guai finanziari e ciò costringe Amelia a dover accettare a malincuore la proposta del suocero.

Nel frattempo, Rebecca, grazie all'interessamento del Marchese di Steyne, riesce ad entrare nei migliori salotti dell'aristocrazia inglese, con grande invidia e rabbia delle altre dame, che si sentono surclassate da questa donnetta senza un goccio di sangue blu. Anche Rawdon d'altro canto soffre molto per questo, perché la moglie trovandosi perfettamente a proprio agio in quegli ambienti così frivoli, che lui mal sopporta, diventa sempre più distaccata.

Una sera Rawdon, di ritorno da un ricevimento a casa Steyne, viene prelevato e condotto nella prigione per debitori di Chancery Lane. Il colonnello manda subito una lettera a Rebecca chiedendole di mandare i soldi per liberarlo ma la donna accampa una scusa e rimanda il tutto al giorno dopo. Rawdon allora, furioso, chiede aiuto al fratello e alla cognata. Lady Jane accorre subito e paga i debiti di Rawdon, in modo che quest'ultimo possa tornarsene a casa dove, una volta rientrato, sorprende la moglie in atteggiamento sconveniente con il vecchio Marchese di Steyne. Furibondo, picchia il nobiluomo ed obbliga la moglie a mostrargli dove conserva tutti i gioielli e il denaro che le aveva regalato il vecchio, senza che lui ne sapesse nulla. Poi abbandona la casa. Rawdon vorrebbe sfidare a duello il vecchio Marchese ma proprio quel giorno i giornali riportano la notizia che gli è stato offerto il Governatorato di Coventry Island, quindi decide di accettare il posto per andarsene via dall'Inghilterra e lascia il piccolo Rawdon alle cure della cognata Jane e del fratello Pitt.

Capitoli 56-67 La storia si chiude