Leggenda dello Slavia Praga,Tecnico esperto e largo ai giovani, archiviostorico.gazzetta.it. ritenuto come uno dei migliori sportivi cechi di tutti i tempi e da alcuni come il migliore calciatore ceco di sempre, con 821 gol risulta il terzo calciatore ad aver realizzato il maggior numero di reti in competizioni ufficiali, dietro solo a Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.Secondo la FAČR i gol nella Coppa dell'Europa Centrale sono 16, mentre i referti dell'epoca e le altre fonti ne riportano 15. Contando invece anche le amichevoli tra club, con oltre 1468 (o 1812) gol è uno dei maggiori cannonieri della storia del calcio, sebbene tale record non sia riconosciuto dalla FIFA ma solamente dall'IFFHS. Inoltre detiene tuttora il primato di unico giocatore al mondo ad avere giocato e segnato con la maglia di tre nazionali diverse.

Occupa la 34ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata nel 2000 dall'IFFHS, mentre l'anno seguente gli è stato assegnato dalla stessa organizzazione il Pallone d'oro come miglior cannoniere del XX secolo. La rivista Gol lo ha invece eletto come il secondo miglior calciatore ceco del secolo dietro MasopustRomario Babbo Natale per i bimbi di Rio, archiviostorico.gazzetta.it. e nel 2013, inizialmente contro la volontà del figlio Ivan, nel centenario dalla sua nascita, è stato inserito nella Hall of Fame del calcio ceco.

Da calciatore, ha vinto tre campionati austriaci consecutivi (1935 con il Rapid Vienna, 1936 e 1937 con l'Admira Vienna), cinque campionati cecoslovacchi (di cui quattro nell'allora Protettorato di Boemia e Moravia) con lo Slavia Praga (1940-1943 e 1947), una Coppa dell'Europa Centrale (1938) e 12 titoli di capocannoniere, uno in Austria, dieci in Cecoslovacchia tra il 1938 e il 1950 e uno nell'edizione vinta della Coppa dell'Europa Centrale. Con la Nazionale austriaca ha preso parte al Mondiale 1934 concluso al quarto posto segnando un gol alla Francia, oltre a due secondi posti nella Coppa Internazionale (con l' nell'edizione 1933-1935 e con la in quella 1948-1953).

Oltre al sopracitato record di reti, detiene altri primati storici, tra cui l'essere il miglior marcatore in assoluto nei campionati nazionali (635 gol), nelle prime divisioni dei campionati europei (518) EL SEGUNDO MEJOR GOLEADOR DE LA HISTORIA JOSEF BICAN CUMPLIRÍA 100 AÑOS, Radio.cz., nel campionato cecoslovacco (447 o 450 Czechoslovakia - All-Time Topscorers, rsssf.com. per le fonti che considerano ufficiali i campionati del Protettorato; 218Calcio - Cecoslovacchia, treccani.com. secondo quelle che non lo riconoscono), in una Coppa Nazionale (129 gol) e nella Coppa Nazionale Cecoslovacca in assoluto (99 reti, di cui fanno registrare un record anche le 30 in Český pohár e le 62 nella Coppa della Boemia Centrale). Inoltre Bican è un recordman per la storia dello Slavia Praga, la squadra in cui ha militato per oltre quindici stagioni: detiene il primato di segnature sia in campionato (417 gol). sia nella coppa nazionale (92). Con 518 reti in 341 o 349 partite nei campionati di prima divisione (447 reti in 281 o 274 partite del massimo campionato cecoslovacco), detiene una media gol per incontro di 1,52 o 1,48. Nell'arco dell'intera carriera del campione boemo, la sua media di marcature/gare disputate è di 1,55 (secondo nella storia, dietro al solo Peyroteo a quota 1,58 o 1,63). Tra il 1939 e il 2012 ha detenuto il record quale giocatore con il maggior numero di partite di campionato in cui è andato consecutivamente a segno, con 19 volte di fila, superato solamente da Lionel Messi con 21. Secondo l'autorevole rivista argentina El Gráfico, senza contare le amichevoli, le reti di Bican sarebbero 759 mentre quelle di Pelé 757Rudolf Raftl, il portiere che rimase senza patria, carotenuto.blogautore.repubblica.it. mentre per la fondazione di statistiche calcistiche RSSSF, in seguito ad un aggiornamento avvenuto nel 2021, sarebbero oltre 948 (secondo dietro ad Helmchen).Per la FIFA invece sarebbe il miglior marcatore della storia con 805 gol in 530 incontri ufficiali.

Biografia

Infanzia ed esordi Nato e cresciuto nel quartiere viennese di Favoriten, a poca distanza dalla casa di Matthias Sindelar, secondo di tre figli di František e Ludmila Bican, il padre era originario di Sedlice (Boemia meridionale) e Ludmila della parte ceca di Vienna. František era un operaio arrivato a Vienna in cerca di lavoro, che giocava a calcio nel dopolavoro come attaccante per l'Hertha Vienna, squadra del quartiere Favoriten che militava nella massima divisione austriaca; aveva combattuto nella prima guerra mondiale tornando in patria senza ferite di guerra, tuttavia perì nel 1921 a 30 anni per non essersi voluto operare a un rene in seguito a un infortunio patito durante una partita di calcio contro il Rapid Vienna.

Rimasto orfano all'età di 12 anni, a Favoriten, Bican gioca a calcio senza scarpe, Josef Bican, telegraph.co.uk. il che lo aiuta nel controllo di palla e nelle abilità con la sfera. Dopo aver frequentato una scuola ceca a Vienna (imparando sia il ceco sia il tedesco, quest'ultima lingua parlata anche in casa), andando dai nonni in Boemia per le vacanze estive, inizia a giocare a calcio ed entra a far parte delle giovanili dell'Hertha Vienna – la stessa squadra in cui aveva giocato Sindelar – nel 1925 (secondo altre fonti nel 1923), passando a 18 anni al Rapid Vienna. Contemporaneamente all'attività calcistica, cerca di mantenersi lavorando anche come apprendista operaio in una fabbrica del quartiere Favoriten. In una delle rare occasioni in cui sua madre Ludmila andò a guardare una sua partita, vedendo che subì un fallo da un avversario, scese in campo picchiando col suo ombrello l'autore del fallo.

Vita privata e morte Sposato con Jarmila (1924–2011), ha avuto un figlio di nome Ivan nato nel 1946. È morto il 12 dicembre 2001 a seguito di un infarto, all'età di 88 anni. È sepolto nel cimitero monumentale di Vyšehrad a Praga.

Caratteristiche tecniche Centravanti di peso (178 cm e ), potenza fisica, resistenza e innato senso del gol, Bican ricoprì tutti i ruoli dell'attacco. Eccellente dal punto di vista tecnico, abile sia di destro che di sinistro, molto bravo di testa e preciso nei lanci e passaggi, era dotato di un senso tattico che gli consentiva di ritrovarsi nella posizione migliore in ogni occasione, inoltre poteva contare su una velocità proibitiva per molti sportivi dell'epoca: riusciva, infatti, a percorrere i 100 metri piani in 10.8 secondi e vinse alcune gare di atletica sui 50, 70 e 100 metri piani. La sua abilità sotto porta era talmente elevata che si dice sbagliasse un'occasione da gol ogni venti capitate. Ottimo rigorista, poteva calciare dagli undici metri con entrambi i piedi. Era esonerato da compiti difensivi e talvolta anche dai normali allenamenti al fine d'intrattenere il pubblico pagante con qualche giocata. In carriera mise a segno quattro gol venti volte, cinque gol sei volte, sei gol una volta e sette reti tre volte.

Carriera da giocatore Club Gli esordi e le esperienze a Vienna Nelle giovanili dell'Hertha Vienna, intorno ai 12 anni, uno degli sponsor della squadra regalava uno scellino a Bican per ogni gol realizzato. Ha giocato nella squadra studentesca tra il 1927 e il 1928, lasciata la quale a 15 anni si mise a lavorare in una fabbrica situata nel quartiere Favoriten, la "Farben Lutz", dove era stato assunto come apprendista operaio e percepiva uno stipendio comprendente anche il vitto. La fabbrica possedeva anche una squadra di calcio, in cui Bican continuò l'attività calcistica fino al 1930, quando fu notato dal calciatore del Rapid Vienna Roman Schramseis, che seguiva spesso le partite della squadra. Egli riuscì a portarlo al Rapid all'età di 18 anni, dove fu inserito nella sezione giovanile, percependo uno stipendio pari a 100 scellini al mese. Dopo aver trascorso qualche mese nelle giovanili, sorprendendo gli addetti ai lavori per la sua velocità e il numero di gol siglati, passò alla squadra riserve a 17 anni e dopo pochi altri mesi fu inserito in prima squadra.

Il 6 settembre 1931, Austria 1931/32, rsssf.com. alla seconda giornata del campionato austriaco, debuttò in prima squadra contribuendo al successo per 5-3 nel derby contro l' di Sindelar realizzando quattro reti, in una sfida che la stampa titolò come uno scontro tra «lo studente» (Bican) e il «re del calcio» (Sindelar). Tuttavia, dovette ancora aspettare prima di ottenere un posto da titolare nell'attacco della formazione viennese (durante la stagione 1931-1932 andò a segno 24 volte in 13 partite con le riserve). Terminò la prima stagione da professionista realizzando 10 reti in 8 presenze nel Campionato austriaco di prima divisione. Bican iniziò a percepire uno stipendio di 150 scellini ogni settimana – prezzo veramente elevato per un calciatore dell'epoca – tuttavia, pur di trattenerlo in squadra, il Rapid gli quadruplicò l'ingaggio intorno ai 20 anni. Non contento della sua situazione all'interno della squadra, Bican iniziò a premere per trasferirsi allo Slavia Praga. L'allenatore della squadra austriaca non era d'accordo con la volontà del giocatore, arrivando a cacciarlo dalla società. Il centravanti chiese allora di trasferirsi all'Admira Vienna, per poi passare allo Slavia Praga due anni più tardi. Tuttavia un nuovo diniego da parte del Rapid Vienna lo costrinse a saltare praticamente tutta la stagione 1934-1935. Pur da giocatore ormai fuori rosa, a fine stagione vinse il suo primo titolo in carriera, il campionato austriaco 1934-1935.

Nel 1935 Bican passò finalmente all', portando la squadra a vincere per due volte consecutive il campionato austriaco, nonostante le sue prestazioni non fossero sfavillanti (l'Admira rimarrà l'unica squadra in tutta la carriera di Bican nella quale andò in gol meno di una volta a partita di media). Nello stesso periodo, lo Slavia Praga iniziò a pagare l'attaccante pur non essendo un tesserato del club cecoslovacco: l'attaccante riceveva un corrispettivo di 600 scellini al mese. Dopo due stagioni, si venne a creare una nuova spaccatura tra sé e la squadra: l'Admira non aveva nessuna intenzione di farlo partire, poiché se Bican scendeva in campo, la società otteneva più ricavi da parte degli spettatori. Il centravanti decise allora di chiedere aiuto al club praghese, che mandò un avvocato a Vienna: il giorno dopo, Bican ottenne il passaporto e si trasferì in Cecoslovacchia, arrivando allo nel 1937, con cui gioca per tutto il periodo della Seconda guerra mondiale.

L'arrivo a Praga

Arrivato a Praga, Bican non poteva ancora giocare, essendo bloccato dall'Admira. Conoscendo la situazione finanziaria della squadra viennese, convinse lo Slavia a trovare un accordo economico con l'undici viennese per permettergli di farlo giocare nel torneo cecoslovacco. Al suo arrivo allo Slavia, il presidente del club Valoušek affermò che il giocatore avrebbe dovuto contribuire allo sviluppo di tutte le sezioni della polisportiva praghese, cercando di portare più soldi possibili in modo da mantenerle economicamente. Esordì contro il nella Coppa della Boemia Centrale, segnando quattro reti nella vittoria per 6-2. Successivamente, con l'avvio della stagione 1937-1938 debuttò anche in campionato, giocando contro il Nachod e realizzando tutti i gol nel 4-1 finale. Al termine dell'annata calcistica si laureò capocannoniere del massimo torneo nazionale con 22 reti in 19 partite.