In fonologia e metrica, la quantità è un tratto prosodico relativo alla lunghezza o alla brevità dei fonemi. Avendo carattere fonologico, non coincide obbligatoriamente con la durata fisica dei foni (una singola elocuzione può infatti essere in sé stessa veloce o lenta).Beccaria, Dizionario di linguistica, cit., lemmi accentuativa/quantitativa, metrica e quantità.
In greco antico e in latino, l'opposizione tra vocali brevi e lunghe aveva rilievo sul piano del significato. Ad esempio, in latino vĕnit (con e breve) significa viene, mentre vēnit (con e lunga) significa venne. Il passaggio dal latino alle lingue romanze determinò l'abbandono di questa opposizione: la metrica accentuale, comune alle principali lingue moderne, tende piuttosto a considerare l'accento e il numero delle sillabe.
In greco e latino Nel greco antico, come del resto nella lingua latina, una sillaba può essere lunga o breve. Più precisamente: la quantità è lunga, se la parte vocalica della sillaba è costituita da una vocale lunga (η, ω, α lunga, ι lunga, υ lunga) o da un dittongo (ου, ει); la quantità è breve, se la parte vocalica della sillaba è costituita da una vocale breve (ε, ο, α breve, ι breve, υ breve).C. Campanini/P. Scaglietti, Greco nuova edizione, Ed. Sansoni per la scuola, Milano, 2004.
I dittonghi αι e οι in fine di parola sono però generalmente considerati brevi ai fini dell'accentazione.
Note
Bibliografia Gian Luigi Beccaria (a cura di), Dizionario di linguistica, ed. Einaudi, Torino, 2004, ISBN 978-88-06-16942-8.
Voci correlate Quantità vocalica Durata (linguistica) Metrica quantitativa Mora (fonologia)
Collegamenti esterni
Categoria:Metrica Categoria:Tratti prosodici