Biografia Michele Fortunato Felice Papandrea noto Felezze, nacque da Giuseppe (guardia carceraria, originario della Calabria) e da Litterina Livolsi. . Uomo di indole antimilitarista e pacifista, amico di Attilio Deffenu e di Sebastiano Satta, fu poeta e autore di un'opera in rima:

Fu eletto sindaco di Nuoro alle elezioni amministrative del 1914. Durante il suo mandato concluse l'accordo con Franceschino Guiso Gallisai per la fornitura dell'energia elettrica che permise l'accensione dell'illuminazione pubblica della città (1 maggio 1915).

Il 22 maggio 1915 risultò chiamato alle armi, ma venne dispensato in virtù della carica di sindaco. Due mesi dopo, il 10 luglio, volontariamente rinunciò alla dispensa e si arruolò nell'esercito. Sottotenente del 152º Reggimento di Fanteria "Sassari" della Brigata Sassari, morì in combattimento nella prima Battaglia dei Tre Monti, a Col d'Echele, dove fu sepolto.Atto di morte n° 2, serie C del 1918.

Da «Michele e gli altri» di Marina Moncelsi

La casa di famiglia, di inizio Ottocento, conosciuta col nome di Casa Papandrea, situata in via Brofferio, nel centro storico di Nuoro, a seguito di un accurato restauro filologico, ha trovato una destinazione museale chiamata Spazio Ilisso.

Riconoscimenti

Per il valore dimostrato in battaglia gli fu conferito il diploma d'onore alla memoria e la medaglia d'argento al valor militare con la seguente motivazione:

Il suo nome è presente nella lapide situata sulla facciata della costruzione che ospita La Guardia di Finanza di Nuoro (edificio storico, ex "Casa del Fascio") assieme agli altri 136 nuoresi caduti nella Prima Guerra Mondiale. Nel centro di Nuoro gli è stata intitolata una via. Nel 2016 il Comune di Nuoro ha promosso un convegno per rinverdirne la memoria.

Note

Bibliografia

Marina Moncelsi, Michele e gli altri. Un sindaco tra i caduti nuoresi della Grande Guerra. Aispa Edizioni, ISBN 9788898692590.

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