L'Hannoverscher Sportverein von 1896, noto più semplicemente come Hannover 96 o talvolta come Hannover, è una società calcistica tedesca di Hannover, città della Bassa Sassonia. Milita nella 2. Bundesliga, la seconda divisione del campionato tedesco di calcio.

Nella sua storia ha vinto due campionati tedeschi (uno di Gauliga e uno di Oberliga), nell'epoca precedente alla fondazione della Bundesliga (1963), e una Coppa di Germania, nel 1991-1992, successo, questo, che rese l'Hannover la prima squadra non militante in Bundesliga a vincere il trofeo dalla costituzione della lega professionistica.Lo Schwarz-Weiss Essen era stata la prima squadra di seconda divisione a vincere la coppa più di trent'anni prima, nel 1959.

Gioca le partite casalinghe nella HDI-Arena (costruita nel 1954 con il nome di Niedersachsenstadion), che ha una capienza di circa 50 000 spettatori.

Storia Dalla fondazione alla Seconda guerra mondiale, il primo titolo nazionale Il club fu fondato il 12 aprile 1896 come Hannoverscher FC 1896 su suggerimento di Ferdinand-Wilhelm Fricke, fondatore del club rugbistico Deutscher FV 1878 Hannover. L'interesse iniziale era rivolto all'atletica e al rugby, che tennero in ombra il calcio fino al 1899. Nel 1913 si fuse con il Ballverein Hannovera von 1898 per diventare Hannoverscher Sportverein (HSV) von 1896.

I colori sociali dell'Hannoverscher FC erano nero-bianco-verde (anche se la squadra giocava in tenuta blu), mentre il Ballverein vestiva maglie rosse. Dopo la fusione, il nuovo team decise di mantenere come colori sociali il nero-bianco-verde, ma di giocare in maglia rossa, acquisendo così il soprannome Die Roten ("i Rossi"). la prima divisa del club ha mantenuto il colore rosso (o amaranto), mentre la terza maglia porta i colori sociali.

Sotto il Terzo Reich il calcio tedesco fu riorganizzato in sedici leghe di prima divisione. La squadra giocò nella Gauliga Niedersachsen con il nome di SV Hannover 96 a partire dal 1933. La prima apparizione nelle fasi finali nazionali risale al 1935, le prime convocazioni di giocatori dell'Hannover nella nazionale tedesca al 1936. Il club vinse il primo titolo nazionale nel 1938, in quella che è ritenuta una delle partite più emozionanti nella storia del calcio tedesco, match che fu giocato contro lo , la squadra dominatrice della scena nazionale a quell'epoca. Il risultato era di 3-3 prima che l'Hannover prevalesse per 4-3 in un'accesa ripetizione della prima partita. Nel 1942 la squadra si trasferì nella neonata Gauliga Südhannover-Braunschweig.

Dopoguerra, secondo titolo nazionale ed esordio in Coppa delle Fiere Come molte organizzazioni tedesche il club fu dissolto dopo la Seconda guerra mondiale dalle forze alleate occupanti. Fu ricostituito nell'agosto 1945 e nel mese successivo una squadra mista formata da giocatori dell'Hannover 96 e dell'Arminia Hannover giocò il suo primo match del dopoguerra contro una squadra di militari britannici.

Il club tornò a giocare in campionato nel 1947, nella prima divisione Oberliga Nord, retrocedendo. Nel 1949, però, tornò in prima serie. La seconda apparizione dell'Hannover 96 in una finale nazionale è del 1954, quando sconfisse sonoramente il per 5-1. La squadra sconfitta comprendeva cinque giocatori della nazionale tedesca che avrebbe vinto sorprendentemente i Mondiali di calcio 1954 in quello che è stato definito il Miracolo di Berna.

I successivi trofei vinti dalla società furono il campionato tedesco dilettanti 1960 e 1964. La prima partecipazione ad una competizione europea dell'Hannover, fu quella della Coppa delle Fiere 1958-1960. Al primo turno, l'Hannover affrontò la Roma e fu eliminato dopo una sconfitta casalinga nella partita di andata (1-3) che non riuscì a ribaltare in Italia (1-1). L'Hannover prese parte anche alle due successive edizioni della Coppa delle Fiere, ma in entrambe le occasioni non riuscì a superare il primo turno: a una sonora doppia bastosta subita dall' di Facchetti e Angelillo (8-2 a Milano e 6-1 ad Hannover), seguì nell'edizione 1962 una doppia sconfitta più lieve (0-1 e 0-2) ad opera dell'Espanyol di Barcellona.

Esordio in Bundesliga e la sfida al Barcellona in Coppa delle Fiere Nel 1963 sorse la Bundesliga, la nuova lega calcistica professionistica della Germania, che comprendeva sedici delle squadre tedesche di primo piano. In quella stagione l'Hannover giocò nella Regionalliga Nord (II), ma centrò la promozione per la serie superiore l'anno seguente. Alla prima stagione (1964-1965) in Bundesliga conquistò un sorprendente quinto posto (che rimase fino al 2011 il miglior piazzamento del club nella massima serie tedesca), staccata di 8 punti dalla formazione vincitrice di quel campionato, il . Nella stessa stagione la squadra Under 23 (Hannover II) conquistò il terzo campionato nazionale dilettanti.

L'anno successivo l'Hannover tornò a disputare la Coppa delle Fiere, questa volta comportandosi ben più egregiamente rispetto alle stagioni passate. Ai sedicesimi di finale, l'Hannover affrontò i portoghesi dell'. La sfida di andata in Germania terminò in trionfo, un rotondissimo 5-0 per i padroni di casa: fu anche la prima vittoria dell'Hannover in campo internazionale. Al ritorno Porto e Hannover pareggiarono 1-1. La formazione della Bassa Sassonia conquistò così il passaggio agli ottavi di finale e il sorteggio non fu favorevole: avrebbe dovuto vedersela con il , che aveva già conquistato per due volte il trofeo. Il 2 febbraio 1966 ad Hannover, davanti a 40000 spettatori, I Rossi conquistarono un'incredibile vittoria per 2-1 (con doppietta decisiva del bomber Hans SiemensmeyerSiemensmeyer segnò 72 reti con la maglia dell'Hannover 96 in dieci anni e fu anche l'allenatore dell'Hannover nella stagione 88-89 e il momentaneo pareggio blaugrana di Zaldua). Ma due settimane più tardi, nella gara di ritorno in terra spagnola, il Barcellona riuscì a vincere per 1-0 con rete di Fustè. Data la parità totale delle reti, si dovette disputare uno spareggio, nuovamente in Germania. L'Hannover riuscì a passare in vantaggio dopo soli 10' con una rete di Bandura e quando il passaggio del turno sembrava cosa fatta, gli spagnoli riuscirono a ristabilire ancora una volta la parità, con il goal di Puchol all'87'. La partita terminò 1-1 dopo i tempi supplementari e il sorteggio fu fatale all'Hannover e benefico per il Barça che non solo passò il turno, ma riuscì addirittura a raggiungere la finale ed alzare la coppa.

L'Hannover si mantenne ad alti livelli per un decennio, classificandosi stabilmente nella parte bassa della classifica della Bundesliga, con altre tre partecipazioni alla Coppa delle Fiere: due eliminazioni al primo turno con il Napoli nel 1968 e con l'Ajax nel 1970 e un'agli ottavi di finale dell'edizione del 1969 per mano del Leeds United. Partecipò inoltre per la prima volta con successo nel 1967 alla Coppa Intertoto superando nel proprio raggruppamento (2B) il Lokomotive Leipzig, l'IFK Norrköping e il Rapid Vienna.. Nella stessa competizione vinse nuovamente il proprio girone nelle edizioni del 1972 e del 1973.

Retrocesse nella Zweite Bundesliga nella stagione 1973-1974. Al primo anno di seconda divisione l'Hannover vinse il campionato, ma nella stagione successiva non riuscì ad andare oltre il sedicesimo posto in Bundesliga e retrocesse nuovamente. Dopo quella crisi diciassette dei venti anni seguenti furono trascorsi in seconda divisione.

1992: il successo in Coppa di Germania dalla Seconda Divisione Il club attraversò problemi finanziari alla fine degli anni settanta e nuovamente nei primi anni novanta. In seguito, nel 1992, l'Hannover, guidato da Micheal Lorkowski, riuscì sorprendentemente a vincere la Coppa di Germania (DFB-Pokal), contribuendo così a risanare le casse societarie.

La marcia verso la finale della formazione della Bassa Sassonia, che navigava nelle prime posizioni della seconda divisione, ma senza mai sfiorare una possibile promozione in Bundesliga, fu incredibile. Dopo la facile vittoria nel primo turno contro l'NSC Marathon 02 (0-7), la prima vittima illustre fu il , sconfitto sul proprio campo per 2-3. Seguirono il (ancora per 2-3) e il Bayer Uerdingen (1-0), eliminato agli ottavi di finale. Ai quarti l'Hannover si impose ancora una volta di misura, sconfiggendo 1-0 il Karlsruhe.

In semifinale, l'Hannover ospitò al Niedersachsenstadion in gara secca il , allenato da Otto Rehhagel. La sfida fu molto equilibrata, nonostante il Werder fosse favoritissimo, nessuna delle due squadre riuscì a violare la rete avversaria. Dopo 90' si era ancora sullo 0-0 e si andò ai supplementari. Al 5' del primo tempo supplementare, l'Hannover riuscì sorprendentemente a passare in vantaggio con Koch, ma appena due minuti più tardi, il Werder pareggiò il conto con Bratseth. Il risultato non fu più sbloccato e si andò ai calci di rigore. L'Hannover vinse la lotteria dal dischetto per 5-4 e la rete decisiva fu segnata dal portiere Jörg SieversJörg Sievers è l'attuale allenatore dei portieri dell'Hannover 96..

La finale contro il Borussia Mönchengladbach si svolse similmente alla semifinale. I tempi regolamentari si conclusero sullo 0-0 e non ci fu spazio per alcun goal nemmeno nei supplementari. Ancora una volta tutto fu deciso dalla lotteria dei rigori e l'Hannover ne uscì ancora vincitore (4-3). L'estremo difensore Sievers parò due rigori agli avversari e portò l'Hannover a diventare la prima squadra di una serie inferiore capace di vincere la Coppa di Germania.

Grazie a questa impresa, l'Hannover poté nella stagione 1992-1993 partecipare per la prima volta a una competizione UEFA, la Coppa delle Coppe. Il caso volle che al primo turno il sorteggio mettesse di fronte proprio le uniche due squadre tedesche partecipanti alla competizione: l'Hannover e il Werder Brema (detentore della Coppa delle Coppe), un derby affascinante che era anche una sorta di rivincita della semifinale di DFB-Pokal di qualche mese prima. L'andata al Weserstadion di Brema si concluse con il punteggio di 3-1 per i padroni di casa: le reti furono realizzate tutte nei primi 45', con doppietta di Rufer e terzo gol di Bratseth per il Werder e momentaneo 1-1 di Wojcicki per gli ospiti. L'Hannover, che militava ancora in seconda divisione, lottò per la qualificazione fino all'ultimo: la gara di ritorno si mise subito male per I Rossi, grazie a un calcio di rigore trasformato dal solito Rufer. Ma l'Hannover non si perse d'animo e già prima della fine del primo tempo ribaltò il risultato con una doppietta di Reinhhold Daschner. Nel secondo tempo l'Hannover cercò di segnare la terza rete che poteva valere i tempi supplementari, ma questa volta la formazione di Rehhagel riuscì ad evitare la beffa e conquistò il passaggio del turno. Finì 2-1 per l'Hannover che nonostante le poche aspettative uscì dalla competizione a testa alta.

All'inizio della stessa stagione, l'Hannover aveva perso la sua prima finale di supercoppa tedesca contro lo Stoccarda per 3-1, nonostante fosse passato in vantaggio con Koch a inizio partita.

1995-2002: dalla retrocessione in Terza Divisione al ritorno in Bundesliga Il punto più basso toccato dalla squadra venne con la caduta nella Regionalliga Nord (III) nel biennio 1996-1998. Nella stagione 1995/1996, quando si preparava a festeggiare il centenario della propria fondazione, l'Hannover concluse solamente al sedicesimo posto il campionato di Zweite Bundesliga (staccato di ben 5 punti dalla zona salvezza) e retrocesse in terza divisione, con grande amarezza di tutti i tifosi.