Fratte Rosa (Le Fràtte in dialetto gallo-piceno) è un comune italiano di abitanti della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. Fino alla fine dell'Ottocento il borgo era noto semplicemente come Fratte. L'appellativo Rosa venne aggiunto successivamente sia per la tipica colorazione rosata dei mattoni degli edifici storici, sia per la tonalità dell'argilla locale utilizzata nella storica produzione di terrecotte artigianali.
Geografia fisica Fratte Rosa è situata in posizione alto-collinare nell'entroterra marchigiano, in un punto panoramico a cavallo tra le medie valli del Cesano e del Metauro. Il centro abitato principale sorge a 420 metri sul livello del mare.
Storia
Nel Medioevo, la più recente Fratte Rosa fu un borgo fortificato, capoluogo della cosiddetta Ravegnana, un vero e proprio staterello dipendente dai monaci classensi di Ravenna. In seguito fu roccaforte fanese posta a guardia del territorio di questa città, scomoda enclave della Chiesa nel Ducato di Urbino, ragion per cui sia i Montefeltro, sia i Della Rovere tentarono sempre di occuparla. Nel territorio comunale si trova l'antica frazione di Torre San Marco, che ha origini storiche coeve al capoluogo e come questo fece parte della Ravegnana, partecipando con alterne vicende alle rivolte contro Fano. Appartenuta successivamente al Ducato di Camerino, nel 1545 passò alle dipendenze della Sede Apostolica.
Torre S. Marco o Torre Ravegnana, antico castello munito un tempo di una massiccia e robusta torre, fu feudo per quasi due secoli (1562-1738) della potente famiglia anconetana dei conti Bonarelli. Al centro dell'abitato vi è la chiesa di S. Marco, la cui costruzione fu iniziata nel 1736.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica del 13 febbraio 1981.
È rappresentata la cerchia muraria, ancora esistente, che venne eretta per difesa del borgo, noto in antico come Castrum Fractarum, da cui le iniziali C ed F. Le mura sono difese dall'arcangelo Michele. Alcune fonti invece dell'albero riportano un roseto a simboleggiare la fratta, nel significato di "luogo coperto da rovi e arbusti spinosi".
Il gonfalone è un drappo troncato di giallo e di azzurro.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2021 la popolazione straniera residente era di 81 persone e rappresentava il 9,2% della popolazione residente. Le comunità straniere più numerose (con percentuale sul totale della popolazione straniera) risultavano:
Marocco: 24 (29,63%) Germania: 10 (12,35%)
Cultura Il 22 giugno 2002 nel complesso conventuale di Santa Vittoria è stato inaugurato il Museo della "Terracotta e della Terra cruda".
Economia Storicamente l'economia locale è attiva nei settori della produzione di mobili, calzature, abbigliamento e lavorazione di terrecotte rustiche. Il comune, in particolare nella zona cosiddetta "dei lubachi", presenta un terreno ed un microclima particolarmente adatti alla coltivazione della Fava di Fratte Rosa, coltura orticola autoctona che preferisce suoli argillosi e calcarei. Questa varietà fiorisce più tardivamente rispetto alle altre.
Amministrazione
Sport Calcio La squadra di calcio locale, denominata "Torre San Marco", gioca in Seconda Categoria.
Note
Voci correlate Comunità montana del Catria e Cesano Fava di Fratte Rosa
Altri progetti
Collegamenti esterni