Natale si segnalò principalmente come prosecutore dell'opera di ristrutturazione del Palazzo del Senato e di rilancio dell'Archivio di Stato di Milano presso l'élite intellettuale nazionale ed internazionale.

Biografia Carriera presso l'ASMi e la Statale Alfio Rosario Natale nacque a Mongiuffi Melia (Messina) da Cateno e da Sebastiana Curcunuto, maestra elementare., sposò Agata Brunetto con cui ebbe una figlia, Sebastiana Natale. Profondamente innamorato della cultura umanistica, Natale entrò nell'amministrazione archivistica a partire dal 1932, prestando servizio presso l'Archivio di Stato di Milano. Laureatosi in lettere a pieni voti presso la Cattolica di Milano (ebbe come relatore Giovanni Soranzo) e preso il diploma presso la Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica nel 1934., nel 1938 fu archivista in prova, per diventare il 1º febbraio 1940 primo archivista sempre presso l'Archivio meneghino.. Segretario del direttore Vittani, fu assistente presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica fin dal 1932, subentrando alla titolarità della cattedra dopo che Cesare Manaresi passò alla carriera accademica presso la Statale e mantenendo la cattedra delle due ultime materie anche quando divenne poi direttore.. Stimato anche dal nuovo direttore Guido Manganelli, Natale fu chiamato più volte ad insegnare, quale assistente volontario, Storia Medievale e Moderna su invito dell'ordinario Federico Chabod alla Statale; mentre padre Agostino Gemelli lo invitò quale titolare delle cattedre di bibliografia e biblioteconomia prima, e di paleografia e diplomatica poi, alla Cattolica.. A fianco dell'attività accademica universitaria, Natale aiutò, quale archivista dell'ASMi, nella riorganizzazione e ricollocazione dei fondi archivistici trasportati in Brianza da Manganelli per evitare che venissero distrutti dai bombardamenti della guerra.. Dal 1954 al 24 luglio 1956 fu Soprintendente archivistico a Milano (carica antesignana della Soprintendenza archivistica e bibliografica), per poi diventare Direttore dell'Archivio di Stato di Milano dal 14 aprile 1956 fino al 1º giugno 1974, quando andò ad insegnare archivistica all'Università degli Studi di Milano.

Direttore dell'Archivio di Stato di Milano L'attività istituzionale

Uno dei principali intenti di Natale quando fu insediato come direttore dell'ASMi fu quello, oltre a portare a compimento i lavori di ristrutturazione e modernamento avviati dal predecessore Guido Manganelli dopo la Seconda guerra mondiale, di avviare un centro di studi legato all'Istituto, nel tentativo di vitalizzare l'attività dell'archivio e di farlo conoscere alla città di Milano e agli studiosi stranieri.. Fu così che nacque il Centro culturale dell'Archivio di Stato, che aprì i battenti nel 1957 e che rimase attivo per alcuni anni, pubblicando diversi lavori.. In qualità di direttore, tra il 1963 e il 1968 si prodigò per la pubblicazione e l'edizione critica delle pergamene del Museo Diplomatico, giungendo fino all'anno 900. e per la quale ricevette la benemerenza dalla Provincia di Milano nel 1971. L'edizione critica, uscita nel 1970, comprende i primi 163 documenti dello stesso Museo, analizzati non soltanto dal punto di vista strettamente archivistico, ma catalogati e redatti secondo la moderna dottrina paleografica e diplomatica.. Fu inoltre Natale a premere perché i documenti archivistici custoditi nell'ASMi fossero meglio tutelati da eventuali e futuri disastri attraverso l'istituzione del servizio di fotoriproduzione e dei microfilm..

Il suo contributo alla paleografia e alla diplomatica Come si può evincere dalle numerose opere di paleografia e di diplomatica sotto riportate, Alfio Rosario Natale ebbe un'importanza notevole nel consolidamento e nello studio di entrambe le discipline: nella prima sottolineando la necessità della comparazione fra le singole lettere di un documento; nella seconda, studiando la sfragistica, l'inchiostro usato e i vari formulari.. Attraverso la piena padronanza di ambo le discipline, Natale poté ricostruire la storia nazionale, in particolare quella del Ducato di Milano da Gian Galeazzo Visconti fino a Ludovico il Moro, passando attraverso la breve ma intensa esperienza dell'Aurea Repubblica Ambrosiana (1447-1450).

La docenza all'Università degli Studi di Milano e gli ultimi anni Dopo essere andato in pensione anche dall'attività universitaria, Natale continuò comunque ad insegnare Archivistica presso la Scuola superiore di specializzazione di Archivistica, Biblioteconomia, Diplomatica e Paleografia "Cesare Manaresi" sempre presso l'Università Statale di Milano, dedicandosi al contempo agli amati studi storici. Morì a Bergamo il 16 luglio 1996., mentre era intento a curare l'edizione diplomatica del Codice Trivulziano 1080 riportante la Commedia dantesca nella lezione di Francesco di ser Nardo da Barberino del 1337. Le sue spoglie trovarono sepoltura al Cimitero Maggiore di Milano, nel quartiere Musocco.

Onorificenze

Opere Della vastissima produzione scientifica di Natale si è scelto un repertorio che può essere recuperato integralmente sul Sistema Bibliotecario Nazionale:

, ristampato poi nel 1974 ne Id., L'Archivio di Stato di Milano

Note

Bibliografia

Voci correlate Archivio di Stato di Milano Archivistica Soprintendenza archivistica e bibliografica

Collegamenti esterni

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