Nato in Slesia, Mattenklott divenne ufficiale militare nel 1903 e combatté con l'esercito tedesco la prima guerra mondiale. Dopo la guerra decise di rimanere in servizio anche per la Repubblica di Weimar e con l'inizio della seconda guerra mondiale aveva già raggiunto il grado di maggiore generale. Vide un coinvolgimento diretto seppur limitato nella Battaglia di Francia del 1940, ma le sue unità giocarono invece un ruolo decisivo nell'invasione tedesca della Grecia del 1941 e, sempre in quell'anno, nell'Assedio di Sebastopoli e nelle altre operazioni in Crimea.
Sebbene implicato per crimini di guerra su ambo i fronti (quello orientale e quello occidentale) nel corso della seconda guerra mondiale, Mattenklott non venne mai accusato di alcun crimine e morì da uomo libero nell'estate del 1954.
Biografia I primi anni e la prima guerra mondiale Franz Mattenklott nacque il 19 novembre 1884 a Grünberg, città della provincia prussiana della Slesia, figlio di Dietrich Mattenklott e di sua moglie, Elfriede Duttenhöfer.von Preradovich, 1978, p.101Keilig, 1956, p.212 Suo padre era direttore di una fabbrica per la lavorazione dello zucchero a Ober Pritschen in Slesia, il quale era anche proprietario terriero ed a suo tempo era stato un capitano dell'esercito prussiano.Jahrbuch der Berliner Börse: Ein Nachschlagebuch fur Bankiers und Kapitalisten. Berlin 1895, p. 572.Grabowski, 1998, p.79
Dopo aver completato i propri studi superiori, Franz Mattenklott decise di entrare nell'esercito tedesco a Metz, in Alsazia-Lorena, allora parte dell'Impero tedesco. Dopo aver superato gli esami di ammissione, Mattenklott entrò nell'esercito come aspirante ufficiale il 28 dicembre 1903.Robinson, Robinson, 2009, p.180 Ricevette il grado di ufficiale nel 1905. Dal 1912 venne avanzato alla posizione di aiutante del 1º battaglione del suo reggimento.Rangliste der Königlich Preussischen Armee und des XIII. (Königlich Württembergischen) Armeekorps für 1912, p. 226. Mattenklott raggiunse il grado di capitano nella prima guerra mondiale.Reichswehr Ministry, 1927, p.16
Il periodo interbellico Dopo la capitolazione dell'Impero tedesco, Mattenklott continuò a prestare servizio nel Reichsheer della Repubblica di Weimar. Continuò quindi a proseguire nei ranghi del Reichswehr, venendo promosso maggiore nel 1928. Divenne quindi istruttore della scuola di fanteria di Dresda. Nel 1932 raggiunse il rango di tenente colonnello.
L'ascesa al potere di Adolf Hitler nel 1933 segnò la fine della Repubblica di Weimar. Negli anni successivi, il regime nazista intensificò il riarmo della Germania (Aufrüstung) ed incrementò il proprio esercito. Come parte di questo processo, Mattenklott ricevette il comando del nuovo reggimento di fanteria Stargard dal 1º ottobre 1934 e venne promosso colonnello in quello stesso giorno.
Mattenklott all'età di 53 anni venne promosso maggiore generale il 1 marzo 1938 ed il 1 luglio di quello stesso anno venne nominato comandante del comando di Treviri.Wegner, 1990, p.845 Il 1 settembre 1939 la Germania iniziò l'invasione della Polonia dando inizio alla seconda guerra mondiale.
La seconda guerra mondiale In Francia Con lo scoppio della guerra, gran parte delle forze tedesche erano impegnate nella guerra con la Polonia, ma quando gli alleati occidentali dichiararono guerra alla Germania, anche i confini occidentali divennero vulnerabili. Parte della tutela di questi confini venne affidata dunque a Mattenklott, con tre reggimenti (due di fanteria e uno di artiglieria) al confine col Lussemburgo e parte della Francia.Hoffmann, 1985, p.56
Alcune settimane dopo, il 19 settembre 1939, le unità sotto il suo comando vennero riorganizzate nella 72ª divisione di fanteria, con quartier generale a Coblenza. Incomprensibilmente, malgrado la propria posizione, le truppe al comando di Mettenklott vennero considerate come di secondo piano. Nei mesi successivi, continuò a rimanere in servizio al fronte occidentale durante la cosiddetta "Strana guerra". Sul fronte contro gli alleati subì solo attacchi minori.Mitcham, 2007, p.72nd Infantry Division Alcuni mesi dopo l'attacco tedesco alla Francia, nel febbraio del 1940, Mattenklott venne promosso al grado di tenente generale.
Le unità di Mattenklott parteciparono collateralmente alla Battaglia di Francia nel maggio-giugno 1940. Uno dei veterani di questa divisione disse dopo la guerra che alle unità era stato ordinato di attaccare le posizioni nella foresta in quanto gestite da soldati inesperti. Mattenklott però decise di non fornire il necessario supporto aereo, facendo così fallire l'operazione.Tekampe, 1989, p.121 È generalmente accettato dagli storici militari che le performarce della divisione di Mattenklott siano state mediocri, per quanto effettivamente avessero incontrato solo una resistenza minima nel corso delle loro operazioni. Dal giugno del 1940, la Francia capitolò, e la 72ª divisione di fanteria venne portata in Francia come unità occupante, mentre Mattenklott venne nominato comandante di Metz, in Alsazia-Lorena, nel luglio di quello stesso anno.
La campagna nei Balcani Dopo un breve periodo in Francia, la 72ª divisione di fanteria venne impiegata in Bulgaria, allora uno dei paesi dell'Asse, dalla primavera del 1941, per prendere parte alla già pianificata invasione della Grecia, o "Operazione Marita" (Unternehmen Marita). La divisione venne posta sotto il XVIII Corpo d'Armata di montagna (XVIII. Gebirgskorps) del generale Franz Böhme, come parte della 12ª armata del feldmaresciallo Wilhelm List.Blau, 1986, p.81 Il corpo d'armata di Böhme era composto da quattro divisioni di fanteria e da un reggimento di fanteria di riserva; queste forze formidabili si scontrarono con tre divisioni greche e contro la Linea Metaxas, pesantemente fortificata, presso le montagne al confine tra Grecia e Bulgaria.Blau, 1986, p.79
Alla divisione di Mattenklott venne affidato l'obbiettivo di irrompere nelle difese a sudovest di Nevrokop, procedere a sudovest sino a Serres e quindi riportarsi a nord ed attaccare Fort Roupel alle spalle, di modo da catturare uno snodo viario fondamentale nella rete nazionale, noto come Passo di Rupel.Stockings, Hancock, 2013, p.132 L'invasione ebbe inizio il 6 aprile, ed ancora alla notte, le truppe di Mattenklott non erano riuscite ad avere la meglio sulla linea Metaxas, subendo inoltre pesanti perdite. Ad ogni modo, nei giorni successivi, riuscirono a fare breccia, ma l'avanzata verso Serres venne ritardata dal terreno accidentato.Stockings, Hancock, 2013, p.156 e 167–68 Gran parte dei forti militari greci continuarono a resistere sino al 9 aprile, quando il grosso delle forze rimase isolato dall'avanzata tedesca e capitolò. Mattenklott ad ogni modo lodò l'esercito greco per la sua ferma resistenza e per il suo coraggio.Stockings, Hancock, 2013, p.193 A seguito di questi sviluppi della guerra, il XVIII Corpo d'Armata di montagna venne fatto avanzare sino in Tessaglia. Altre unità presero il resto del paese, che passò sotto il controllo totale dei nazisti con la presa di Creta nel giugno di quello stesso anno.Blau, 1986, p.102
L'invasione dell'Unione Sovietica Al tempo dell'inizio dell'Operazione Barbarossa il 22 giugno 1941, la divisione di Mattenklott si trovava in Romania, posta come riserva dell'11ª armata. Combatté inizialmente presso Nikolayev in Ucraina, poi attraversò il fiume Dnieper, un punto viale che permise alle truppe tedesche di raggiungere la Crimea. Mattenklott guidò le sue truppe nella Campagna di Crimea, raggiungendo Sebastopoli nell'autunno di quell'anno.Haupt, 1992, p.61 Il 1 ottobre 1941, venne nominato generale di fanteria.
Per le sue capacità di comando della divisione durante l'assedio di Sebastopoli nella prima metà di novembre del 1941, Mattenklott ottenne la croce di cavaliere dell'ordine della croce di ferro.Neumann, 1998, p.1115 Mentre si trovava in Crimea, Mattenklott si rese responsabile di un eccidio di ebrei tramite unità speciali, lEinsatzgruppen. 400 uomini e 10 donne vennero uccisi, formalmente per atti di sabotaggio, e Mattenklott ebbe parole di "riconoscimento e gratitudine" per il comandante dellEinsatzgruppe D per queste esecuzioni.Stein, 2007, p.348
Nei mesi successivi, l'11ª armata, al comando del generale Erich von Manstein, continuò a porre l'assedio all'ormai accerchiata Sebastopoli. Nel dicembre del 1941 scoppiò una crisi quando i sovietici lanciarono un attacco anfibio agli stretti di Kerč' e Feodosiya per riprendere Kerč' e la sua penisola, scontrandosi con le forze del generale Hans von Sponeck. Anche se Manstein aveva avuto ordini espliciti di Sponeck di mantenere le sue posizioni attendendo le unità in arrivo da Sebastopoli, Sponeck ordinò ai suoi uomini di ritirarsi. Furioso per questa insubordinazione, Manstein venne sollevato dal suo incarico e rimpiazzato da Mattenklott, che da poco aveva ricevuto il comando del XXX corpo d'armata.Lemay, 2010, p.223 Le unità di Mattenklott, assieme al XXX corpo d'armata, trascorsero i mesi successivi combattendo nella Crimea orientale, cercando di respingere gli attacchi sovietici, subendo ed infliggendo pesanti perdite.Forczyk, 2008, p.14
Nel maggio del 1942, Mattenklott guidò i suoi uomini nell'Operazione Trappenjagd, un tentativo di schiacciare le teste di ponte sovietiche nella penisola di Kerč'. I tedeschi cercarono di accerchiare e distruggere molte unità dell'Armata Rossa, uccidendo e catturando circa 175.000 soldati con perdite di 3500 uomini appartenenti al XXX ed al XLII corpo d'armata.Forczyk, 2008, p.36
Dopo l'ultima cattura della Crimea nel luglio del 1942, il XLII corpo d'armata rimase in servizio nella penisola, e Mattenklott venne nominato comandante della Crimea (Befehlshaber Krim) il 24 agosto 1942.Kunz, 2005, p.77 Quasi subito, dovette confrontarsi col problema della carestia che affliggeva la popolazione locale, dal momento che la politica inaugurata dal suo predecessore Manstein era stata quella di confiscare tutti i beni per il sostegno delle truppe tedesche. Mattenklott era preoccupato dell'impatto delle relazioni tra militari tedeschi e civili russi e pertanto scrisse al comando dell'Armata Sud in settembre, esprimendo la sua opinione secondo la quale le truppe tedesche avrebbero dovuto adoperarsi per prime per migliorare la situazione locale in cambio del mantenimento.Oldenburg, 2004, p.96 Malgrado questi sforzi, la situazione in Crimea rimase tesa e la carestia rimase per tutto il 1942 ed il 1943.Kunz, 2005, p.142 Sotto il comando di Mattenklott, centinaia di civili vennero giustiziati, accusati spesso ingiustamente di partigianeria, di comunismo, o anche solo perché erano invalidi o senzatetto, gruppi visti come "elementi miserevoli" da parte dell'ideologia nazista.Oldenburg, 2004, p.134–37 Tra i perpetratori di queste atrocità vi furono anche delle unità di polizia che lo stesso Mattenklott definì "eccellenti collaboratori".Kunz, 2005, p.84 Mattenklott rimase comandante della Crimea sino all'aprile del 1943.