Il padre per amore è un'opera teatrale in versi martelliani in cinque atti di Carlo Goldoni portata in scena per la prima volta a Venezia nell'autunno del 1757, riscuotendo un buon successoG. Ortolani, Tutte le opere di Carlo Goldoni, Mondadori Editore, 1943.
L'autore, che trasse dichiaratamente spunto dalla commedia Cénie di Françoise de Graffigny, da lui vista rappresentata nel 1756 a Parma da una compagnia francese, scrisse nella prefazione per l'edizione a stampa: Mi piacque assai di quell'opera l'argomento, il patetico, l'interesse, ed ho pensato di trasportarla sul mio Teatro. Ho preso lo scheletro, l'ho vestito all'Italiana, l'ho animato a mio genio, l'ho diretto altrimenti, e mi è riuscito una Commedia che ha fatto piacere al pubblico, ed ha procurato a me dell'onore. [...] Ecco la terza Commedia, fra le tante da me composte, che ho preso in parte da altri. Quand'io lo faccio, lo dico liberamente; è lecito lavorare qualche volta sull'altrui fondo, ma convien dirlo, convien confessarlo, star lontano dall'impostura, darsi quel merito che ci appartiene, e non arrogarsi l'altrui, poiché, o presto, o tardi, la verità si manifesta, e se ne riporta il biasimo ed il disonore Carlo Goldoni, prefazione a Il padre per amore.
Per l'episodio dello scambio di persone a motivo del medesimo naso deformato, Goldoni si ispirò alla raccolta Cause celebriCauses célèbres et intéressantes, avec les jugemens qui les ont décidées, (1734-1741, in 18 volumi) di Pitaval.
Trama Napoli. La rivalità per conquistare il cuore di Marianna tra i due nobili fratelli Luigi e Ansaldo, nipoti del principe Fernando, crea una serie di imbrogli ed equivoci.
Poetica
Scrisse Goldoni nei suoi Mémoires: Tenni dietro all'autrice francese, per quanto una composizione straniera poteva uniformarsi al gusto italiano. Cénie non era che un dramma affettuoso e dilettevole, ma privo affatto di energia comica. Chi conosce la composizione francese potrà giudicare se io l'abbia guastata, o resa piacevole senza recar pregiudizio alla nobiltà e importanza del soggetto. Vero è che gl’'Italiani non si accorsero che fosse un'imitazione; ma io lo dissi a tutti, credendomi abbastanza onorato di dividere gli applausi con una donna rispettabile, che faceva onore alla sua nazione e al suo sessoCarlo Goldoni, Mémoires.
Note
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