Biografia Figlio di Dante III Alighieri e di Lucia Lanfranchini, ricevette un'educazione umanistica molto avanzataLa voce è costruita sulla voce dell'Enciclopedia dantesca di . tanto da essere definito come «il più dotto tra i figli di Dante III»; ; .
Partito per Roma nel 1518. al fine di migliorare le proprie cognizioni di arte e di lingua latina, si fece amico dell'umanista Benedetto Valenti e, grazie a lui, poté studiare il patrimonio archeologico della famiglia nella villa a Trevi, dando origine così alle Antiquitates Valentinae; Valentinae in riferimento etimologico al suo amico e protettore Benedetto Valentini ().
Divenuto famoso per la sua erudizione in materia antiquaria e linguistica, Francesco Alighieri rientrò a Verona nel 1545, quando i suoi parenti più prossimi (tra cui i due fratelli Pietro IV e Ludovico) erano deceduti senza lasciar discendenza, rendendolo l'ultimo discendente in linea maschile del famoso antenato Dante. Divenuto canonico della Cattedrale di Verona tra il 1552 e il 1555 Francesco Alighieri, che amava riposarsi però nella quiete della sua villa di Gargagnago nella Valpolicella., dichiarò proprio erede universale, nel testamento datato 12 agosto 1558. e rogato dal notaio Domenico dal Pozzo, Pieralvise Serego, figlio della nipote Ginevra (figlia a sua volta di Pietro IV) e del nobiluomo veronese Marcantonio Serego, purché Pieralvise aggiungesse al cognome paterno quello degli Alighieri; : .
Francesco Alighieri morì nel febbraio 1562 e fu sepolto nella Cappella Alighieri della chiesa di San Fermo Maggiore a Verona, da lui stesso costruita tra il 1545 e il 1558. per ospitare le spoglie dei fratelli e degli altri congiunti..
Discendenza Francesco ebbe tre figlie naturali (Aligera, Cornelia e Ortensia) nei primi anni '50 da una donna rimasta ignota e .
Opere e , ora in Francesco Alighieri, traduzione del De architectura di VitruvioSecondo la testimonianza di Scipione Maffei. Cfr. .
Note
Bibliografia
Voci correlate Dante Alighieri Alighieri Verona Erudizione
Collegamenti esterni
Francesco