La storia dei Detroit Lions, una franchigia professionistica di football americano con sede a Detroit, Michigan, risale al 1929 quando la squadra giocava a Portsmoth, in Ohio, con il nome di Portsmouth Spartans.

Portsmouth Spartans (1929-1933)

Gli Spartans furono fondati nel 1929 a Portsmouth, nell'Ohio, attirando giocatori da una ex lega professionistica defunta che operava nell’area Ohio-Kentucky-Virginia Occidentale. Ebbero subito successo battendo due volte gli Ironton Tanks, una squadra indipendente nelle vicinanze che sin dall’inizio degli anni venti aveva affrontato formazioni della NFL con buoni risultati.

I residenti di Portsmouth acconsentirono a finanziare la costruzione dello Universal Stadium, una struttura di livello per l’epoca, spingendo la NFL a offrire loro un posto nella lega nel 1930.Spartan Municipal Stadium, from ballparks.com Portsmouth divenne la seconda città più piccola della NFL, davanti solo a Green Bay. Nel suo primo anno nella lega, il club ebbe un bilancio di 5–6–3. L’anno successivo salì a 11-3, secondo nella NFL dietro solo ai Green Bay Packers.

Nel 1932 gli Spartans disputarono il famoso "Iron Man Game” contro i Packers. In tale occasione, il loro allenatore Potsy Clark rifiutò di effettuare anche una singola sostituzione contro i campioni NFL in carica, costringendo 11 giocatori a disputare tutta la partita. Portsmouth vinse 19–0Spartans History from the Portsmouth Spartans Historical Society e concluse l’annata sul 6-2-4, lo stesso record dei Chicago Bears. Ciò portò a disputare la prima gara di playoff della storia della NFL. La gara avrebbe dovuto tenersi originariamente al Wrigley Field ma a causa di una tempesta di neve fu spostata al Chicago Stadium che aveva un campo di sole 80 yard. Portsmouth perse per 0-9, sfiorando nuovamente il titolo. Tuttavia, l’interesse suscitato dalla contesa portò alla creazione della Eastern e della Western Conference, con una finale per il titolo da disputarsi annualmente.

All’inizio della stagione 1933 gli Spartans acquisirono il running back Ernie Caddel e, malgrado avere iniziato con un record di 5-1, terminarono 6-5, chiudendo secondi nella Western Conference. A fine anno la squadra, in difficoltà finanziarie, fu acquisita dal dirigente delle radio di Detroit George Richards per poco meno di 8.000 dollari e fu trasferita a Detroit, cambiando denominazione in Detroit Lions. Richards scelse tale nome in onore dei Detroit Tigers di baseball e perché il leone era il re della giungla. Tale doveva essere la squadra, diventando la regina della NFL.

Trasferimento a Detroit e primi successi (1934-1938) I Lions disputarono la loro prima stagione a Detroit nel 1934 vincendo tutte le prime dieci gare, incluse 7 senza subire punti. Tuttavia, perse tutte le ultime tre gare contro Green Bay e Chicago, terminando seconda nella conference dietro ai Bear. Nel 1935 Dutch Clark guidò la NFL con 55 punti segnati mentre Ernie Caddel guidò la lega con 621 yard corse e 6,4 yard a portata, coi Lions che terminarono 7-3-2. Tale record era il secondo migliore della conference dietro all’8-4 dei Packers ma a causa della migliore percentuale di vittorie (70 contro 66,7), fu Detroit ad andare in finale contro i New York Giants campioni in carica. La gara si tenne il 15 dicembre 1935 di fronte a 15.000 tifosi a Detroit. I Lions vinsero per 26-7 conquistando il loro primo titolo, in un periodo, dal 1935 al 1936 in cui la città fu soprannominata Detroit City of Champions: i Tigers vinsero le World Series 1935 e i Detroit Red Wings la Stanley Cup 1936.

A fine stagione i Lions disputarono un’amichevole contro una selezione dei migliori giocatori della NFL il 1º gennaio 1936 e vinsero per 33-0. Nei due anni successivi, Detroit finì con record di 8-4 e 7-4 ma finì terza dietro a Bears e Packers. Dopo essere finiti dietro ai Packers di una partita nel 1938 sia Dutch Clark che Ernie Caddel decisero di ritirarsi. Clark in seguito fu introdotto nella Detroit Lions Hall of fame e il suo numero 7 fu ritirato dal club.

Periodo di difficoltà (1939-1949)

Il 1939, il primo anno di Detroit senza le sue stelle, terminò con sei vittorie. Gli anni quaranta furono un decennio di difficoltà per la franchigia che vinse solamente 35 partite, 3,5 a stagione, finendo 0-11 nel 1942. Quell'anno l’attacco fu così poco produttivo da segnare solamente 5 touchdown complessivi, non segnando mai più di 7 punti in una partita. Con la prima scelta assoluta del Draft NFL 1943 i Lions scelsero Frank Sinkwich da Georgia, il quale fu premiato come MVP della NFL nel 1944 quando guidò la squadra a 5 vittorie consecutive e al primo record positivo dal 1939. Il 7 novembre 1943 i Lions e i Giants pareggiarono 0–0 a Detroit, al 2018 l’ultima volta in cui nessuna squadra segnò punti in una partita.

Detroit nel 1945 salì a 7–3, seconda nella Western Division dietro ai Cleveland Rams. I Lions ebbero meno successo nella seconda metà del decennio: nel 1946 vinsero una sola gara e nel 1947 tre. Le loro fortune iniziarono a mutare nel 1948. Come sesto assoluto nel Draft NFL 1948 scelsero il quarterback Y.A. Tittle che tuttavia optò per firmare con i San Francisco 49ers. Nello stesso draft, tre prima che i Lions scegliessero Tittle, i Chicago Bears chiamarono Bobby Layne, che ebbe una carriera hall of fame quando giunse a Detroit tre anni dopo. In seguito Detroit chiamò il tackle Les Bingaman e il defensive back Don Doll che sarebbero diventati Pro Bowler.

Detroit vinse solo due gare nel 1948 ma continuò a sviluppare il suo roster scambiando i diritti sul quarterback Johnny Rauch con i New York Bulldogs per Doak Walker. L’anno seguente i Lions vinsero due gare in più ma mancarono i playoff per il 14º anno consecutivo.

Anni di gloria (1950-1958)

All’inizio degli anni cinquanta i Lions avevano una squadra in grado di lottare per il titolo ma mancavano ancora di un quarterback di alto livello. Per ovviare a tale necessità scambiarono il wide receiver Bob Mann con i New York Yanks per il quarterback Bobby Layne. Dopo un anno da 6-6 nel 1950, il capo-allenatore Bo McMillin fu licenziato e sostituito da Buddy Parker che aveva giocato per i Lions a metà degli anni trenta e aveva vinto il titolo nel 1935. Nel 1952 salirono a 9-3, primi nella National Conference alla pari con i Los Angeles Rams e facendo così ritorno ai playoff dopo 17 anni.

Nella finale della National Conference, i Lions batterono i Rams 31-21 davanti ai quasi 50.000 spettatori del Briggs Stadium a Detroit, in una gara giocata tra nebbia e pioggia. Tornati in finale, si trovarono opposti ai Cleveland Browns di Paul Brown, la prima di cinque volte che le due formazioni si affrontarono nei playoff o in finale nel decennio. Detroit vinse con un punteggio di 17-7, conquistando il suo secondo titolo. L’anno seguente la franchigia disputò la miglior stagione della sua storia: nel draft scelse il futuro Hall of famer Joe Schmidt che andò ad affiancarsi ad altri sette futuri membri della Hall of Fame. I Lions vinsero dieci partite, finendo al primo posto della rinominata Western Conference. Nella finale del 1953 Detroit ritrovò i Browns dove Layne trovò Jim Doran col passaggio da touchdown della vittoria nei secondi finali per il definitivo 17-16. Nel 1954 le due squadre si trovarono nuovamente ma i Browns vinsero nettamente per 56-10, impedendo alla squadra del Michigan di centrare il terzo titolo consecutivo.

Malgrado i successi all’inizio degli anni cinquanta, alla metà del decennio la squadra apparve in declino. Vinse tre partite nel 1955 e finì seconda dietro ai Chicago Bears nel 1956. Nella pre-stagione 1957, Buddy Parker a sorpresa si dimise, passando ad allenare i Pittsburgh Steelers. Malgrado ciò i Lions terminarono con 8 vittorie e 4 sconfitte, terminando alla pari con i San Francisco 49ers, necessitando così di una sfida di spareggio. La gara si tenne a San Francisco e divenne nota come "The Night The Walls Talked" (la notte in cui i muri parlarono). Durante la sfida, i 49ers si portarono in vantaggio 24-7 alla fine del primo tempo grazie a tre passaggi da touchdown di Y.A. Tittle. Durante l’intervallo i giocatori dei 49ers parlavano come se avessero già vinto, e uno telefonò a sua moglie dicendole di prenotare i biglietti per la finale contro Cleveland, e lanciavano insulti verso i Lions. Poiché i muri del Kezar Stadium erano molto sottili e gli spogliatoi uno accanto all’altro, i giocatori dei Lions poterono udirli. Nello spogliatoio dei Lions, il nuovo capo-allenatore di Detroit George Wilson si alzò in piedi e disse ai suoi giocatori: "Stavo per dirvi qualcosa, ma questo è quello che pensano di voi", dopo di che si sedette. Nella prima giocata del secondo tempo il running back di San Francisco Hugh McElhenny corse 71 yard fino alle 9 yard di Detroit ma i Lions riuscirono a bloccare gli avversari concedendo solo un field goal, i loro ultimi punti della partita. Bobby Layne si era infortunato tre settimane prima ma la sua riserva Tobin Rote portò Detroit a segnare 24 punti consecutivi e alla vittoria in rimonta per 31-27. La settimana successiva, durante la finale, Rote lanciò 4 touchdown e ne segnò un quinto su corsa, portando il club alla vittoria per 59-14 e al terzo titolo in sei anni, al 2018 il suo ultimo.

Nel 1958, dopo avere condotto i Lions a tre titoli e a un decennio di giocate di alto livello, i Lions scambiarono Bobby Layne. Dopo l’infortunio dell’anno precedente, la franchigia credeva non avesse più nulla da dare. Secondo una leggenda, alla sua partenza per Pittsburgh, Layne disse che Detroit "non avrebbe vinto per altri cinquant’anni." Da allora i Lions non hanno più vinto alcun trofeo e i seguenti decenni di basso livello sono stati etichettati come "la maledizione di Bobby Layne". Senza il suo quarterback, Detroit terminò con un record di 4-7-1, uno dei peggiori di sempre per una squadra campione in carica.

I primi anni senza Bobby Layne e potenziamento della difesa (1959-1969)

Un record di 3-8-1 nel 1959 fece chiudere ai Lions in maniera deludente il miglior decennio della loro storia. All’inizio degli anni sessanta, la squadra, in fase di ricostruzione, decise di puntare sulla difesa. Detroit iniziò scambiando il defensive end Gerry Perry con i St. Louis Cardinals per il cornerback Dick "Night Train" Lane. L'hall of famer Joe Schmidt lo definì in seguito "uno dei migliori affari nella storia di qualsiasi sport". Lane con Detroit fu convocato per tre Pro Bowl e inserito per quattro volte nella formazione ideale della stagione All-Pro. Nel draft la squadra scelse il defensive tackle Roger Brown per giocare a fianco di Alex Karras, Sam Williams e Darris McCord, formando una linea difensiva di alto livello. La squadra poteva ancora contare sulle stelle degli anni cinquanta Joe Schmidt e Yale Lary oltre che sul cornerback Dick LeBeau, giunto nel 1959. Grazie alla sua difesa la squadra ebbe un record di 7-5 al secondo posto della Western division.

L’anno seguente Detroit salì a un bilancio di 8-5, terminando ancora seconda. Il picco della squadra all'inizio degli anni sessanta fu il record di 11-3 nel 1962, diventando la terza squadra della storia a non essere mai in svantaggio per più di sette punti. Pur terminando secondi dietro ai Packers, i Lions riuscirono a batterli nella gara del Giorno del Ringraziamento a Detroit 26-14 in una sfida divenuta nota come "Thanksgiving Day Massacre". Fu l’unica sconfitta di Green Bay in tutta la stagione.