La guerra olandese-portoghese fu un conflitto che contrappose la Repubblica delle Sette Province Unite all'Impero portoghese. Iniziato nel 1602, il conflitto coinvolse soprattutto le compagnie olandesi delle Indie che invasero le colonie portoghesi nelle Americhe, in Africa, in India e in Estremo Oriente. La guerra può essere considerata un'estensione della guerra degli ottant'anni combattuta in Europa tra la Spagna e le Province Unite, dal momento che la corona portoghese e quella spagnola rimasero unite per la maggior parte del conflitto.
Il Portogallo riuscì a respingere i tentativi olandesi di conquistare il Brasile e l'Angola, ma gli olandesi strapparono ai portoghesi le colonie orientali di Malacca, Ceylon, della costa del Malabar e delle Molucche impadronendosi del controllo del commercio in estremo oriente. Gli inglesi fornirono aiuto agli olandesi nel corso della guerra e trassero grandi vantaggi dal lungo conflitto che oppose i loro due principali concorrenti nel commercio in Asia orientale.
Introduzione In seguito all'unione iberica del 1580, il Portogallo rimase fino alla metà del XVII secolo sotto il dominio degli Asburgo di Spagna, che erano in guerra con i ribelli delle Province Unite. Prima dell'unione delle corone portoghese e spagnola, i mercanti portoghesi utilizzavano i Paesi Bassi come base per la vendita delle spezie nell'Europa settentrionale. Quando gli spagnoli presero il controllo dell'Impero portoghese, proclamarono un embargo su tutti gli scambi con le province ribelli (vedi Unione di Utrecht). Nel tentativo di sottomettere le province ribelli, Filippo II tagliò fuori i Paesi Bassi dal mercato delle spezie di Lisbona, costringendo gli olandesi a prendere parte direttamente al commercio delle spezie delle Indie.
Come i francesi e gli inglesi, gli olandesi cercarono di creare una rete commerciale globale a spese dei regni iberici. L'impero olandese attaccò molti territori asiatici sotto il dominio dei portoghesi e degli spagnoli tra i quali Formosa, Ceylon e le Filippine e colpì gli interessi commerciali spagnoli e portoghesi in Giappone, Africa e Sud America.
Antefatti Nel 1592, durante la guerra con la Spagna, una flotta inglese aveva catturato un grande galeone portoghese al largo delle Azzorre, il Madre de Deus, carico di 900 tonnellate di merci provenienti dall'India e dalla Cina, del valore di circa mezzo milione di sterline (quasi la metà del gettito fiscale inglese a quell'epoca). Questa pregustazione delle ricchezze dell'est galvanizzò l'interesse nella regione.‘The Presence of the "Portugals" in Macau and Japan in Richard Hakluyt's Navigations ’, Rogério Miguel Puga, Bulletin of Portuguese/Japanese Studies, vol. 5, December 2002, pp. 81–116. Lo stesso anno, i mercanti olandesi inviarono Cornelis de Houtman a Lisbona, per raccogliere quante più informazioni possibili sulle Molucche. Nel 1595, il commerciante ed esploratore Jan Huygen van Linschoten, avendo viaggiato molto nell'Oceano Indiano al servizio dei portoghesi, pubblicò un rapporto di viaggio ad Amsterdam, il Reys-gheschrift vande navigatien der Portugaloysers in Orienten ("Resoconto del viaggio dei navigatori dei portoghesi in Oriente").Van Linschoten, Jan Huyghen. Voyage to Goa and Back, 1583–1592, with His Account of the East Indies : From Linschoten's Discourse of Voyages, in 1598/Jan Huyghen Van Linschoten. Reprint. New Delhi, AES, 2004, xxiv, 126 p., $11. . Il rapporto pubblicato includeva vaste indicazioni su come percorrere le rotte tra il Portogallo e le Indie Orientali e il Giappone. L'interesse olandese e britannico, alimentato dalle nuove informazioni, portò a un moto di espansione commerciale, e alla fondazione della Compagnia Inglese delle Indie orientali nel 1600, e della Compagnia olandese delle Indie orientali (VOC) nel 1602.
Nel 1602 fu fondata la Verenigde Oost-Indische Compagnie (Compagnia Olandese delle Indie Orientali o VOC), con l'obiettivo di condividere i costi dell'esplorazione delle Indie Orientali e di ristabilire il commercio delle spezie, una fonte vitale di entrate per la nuova Repubblica delle Sette Province Unite.
Casus belli All'alba del 25 febbraio 1603 otto navi della Compagnia olandese delle Indie orientali (VOC) catturarono, nello stretto di Singapore, il Santa Catarina, un galeone portoghese carico di merci. Il carico della nave fu sequestrato e messo all'asta ad Amsterdam come bottino di guerra. Il bottino era così ricco che i suoi proventi di vendita raddoppiarono il capitale della VOC. La cattura della nave scatenò una polemica internazionale e gli spagnoli chiesero la restituzione del carico. Nel 1604 il Regno di Spagna intentò un'udienza giudiziaria pubblica contro la Compagnia. Il processo si tenne ad Amsterdam di fronte alla corte dell'Ammiragliato olandese e la VOC chiamò il famoso giurista Ugo Grozio come consulente legale. Grozio in Mare Liberum (pubblicato a Leida nel 1609 per espressa richiesta della Camera olandese della Compagnia dell'India orientaleMónica Brito Vieira, “Mare Liberum vs. Mare Clausum: Grotius, Freitas, and Selden's Debate on Dominion over the Seas,” Journal of the History of Ideas, Vol. 64, No.3 (2003)) formulò, contro la politica portoghese del Mare clausum, il nuovo principio secondo il quale il mare era un territorio internazionale e tutte le nazioni erano libere di usarlo per il commercio marittimo. I "mari liberi" fornirono agli olandesi un'idonea giustificazione ideologica per spezzare il monopolio marittimo portoghese attraverso il loro formidabile potere navale.
La guerra in Oriente: la sfida tra Goa e Batavia
Le prime spedizioni olandesi riuscirono a scacciare i portoghesi dal Capo di Buona Speranza e dall'Oceano Indiano in generale. Il sistema di fortificazioni portoghese in India era tecnologicamente arretrato e in cattivo stato. Le fortezze portoghesi erano dappertutto isolate e a corto di personale. Gli olandesi riuscirono anche a spezzare il monopolio portoghese del commercio delle spezie. Con il crescere delle dimensioni delle flotte olandesi, aumentarono anche le loro interferenze con il commercio portoghese e si verificarono le prime scaramucce.
Le basi portoghesi erano isolate e gli olandesi le attaccavano separatamente, non sempre con successo.Boxer (1969), p.23. Ambon fu strappata ai portoghesi nel 1605, ma l'offensiva olandese su Malacca l'anno seguente, si concluse con la disfatta degli olandesi nella battaglia di Cabo Rachado.Boxer (1965), p.189. Nel 1607 e nel 1608, due successive offensive olandesi non riuscirono a conquistare la roccaforte portoghese sull'Isola di Mozambico, a causa della stretta collaborazione tra i locali e i portoghesi.
Nel 1619 gli olandesi comandati da Jan Pieterszoon Coen conquistarono Giacarta, in seguito ribattezzata Batavia in onore dei Batavi, presunti antenati degli olandesi. Batavia sarebbe diventata la capitale delle Indie orientali olandesi.
Per i successivi quarantaquattro anni, le due città di Goa e Batavia avrebbero combattuto senza sosta, l'una come capitale dell'India portoghese e l'altra come base operativa della Compagnia olandese delle Indie orientali. Con l'aiuto del Sultanato di Bijapur, gli Olandesi tentarono persino di conquistare la stessa Goa, ma la diplomazia portoghese riuscì a sventare il piano.
In realtà, Goa era sottoposta a un assedio intermittente fin dal 1603. La maggior parte dei combattimenti si svolse nell'India occidentale, dove la campagna olandese nel Malabar cercò di porre fine al monopolio portoghese sul commercio delle spezie. Le flotte olandesi e portoghesi si affrontarono per il controllo delle rotte marittime come avvenne nella battaglia di Mormugao del 30 settembre 1639, mentre nell'India continentale la guerra coinvolse sempre più spesso i regni e principati indiani alleati degli olandesi, che sfruttarono il risentimento delle popolazioni locali verso le conquiste portoghesi dell'inizio del XVI secolo. Nel 1624, Fernando de Silva condusse una flotta spagnola a saccheggiare alcune navi olandesi che navigavano vicino alla costa del Siam. L'azione provocò la reazione sdegnata di Songtham, re del Siam, che aveva una relazione preferenziale con gli olandesi e ordinò l'attacco e il sequestro di tutte le navi spagnole.
La guerra tra di Filippo II e altri paesi portò a un deterioramento dell'Impero portoghese, che perse la base di Hormuz a vantaggio della Persia, aiutata dall'Inghilterra, ma l'Impero olandese fu il principale beneficiario della crisi del Portogallo.
Nel 1640 i portoghesi approfittarono della sollevazione della Catalogna e si ribellarono all'Unione iberica dominata dagli spagnoli. Da quel momento in poi gli inglesi ristabilirono la loro alleanza con il Portogallo.
Il VOC guadagna terreno
Il VOC approfittò della situazione di instabilità nella Penisola iberica per attaccare la serie di fortezze costiere appartenenti all'impero portoghese: la Malacca cadde in mano olandese nel gennaio del 1641.
Importanti battaglie si svolsero anche nel Mar Cinese Meridionale. Gli olandesi, in un primo momento sostenuti dagli inglesi e successivamente da soli, presero d'assalto Macao. I tentativi olandesi di conquistare Macao, di costringere la Cina a sottrarla ai portoghesi per consegnarla a loro e di colonizzare le isole Pescadores fallirono, in parte grazie ai rapporti diplomatici di lunga data tra i portoghesi e i Ming, ma gli olandesi alla fine riuscirono a conquistare il monopolio del commercio con il Giappone. Fallirono, invece, i quattro tentativi olandesi di conquistare MacaoShipp, p. 22. da dove il Portogallo monopolizzava il lucroso commercio tra Cina e Giappone.
Gli olandesi fondarono una colonia a Tayouan nel 1624, l'attuale Anping a sud di Taiwan, conosciuta dai portoghesi come Formosa e nel 1642 sottrassero con la forza il nord di Formosa agli spagnoli.
Nel 1638 gli olandesi intervennero nella guerra singalese-portoghese a Ceylon, inizialmente come alleati del regno di Kandy contro il Portogallo. Gli olandesi conquistarono Batticaloa nel 1639 e Galle nel 1640 prima che l'alleanza si interrompesse. Dopo un periodo di guerra che vide contrapposti olandesi, portoghesi e kandyani, l'alleanza fu ristabilita nel 1649. Con l'aiuto determinante dei kandyani (che successivamente tradirono), gli olandesi riuscirono a catturare Colombo nel 1656 e scacciarono gli ultimi portoghesi da Ceylon nel 1658. La guerra tra olandesi e kandyani continuò sporadicamente per oltre un secolo.
Sull'isola di Timor, nell'arcipelago malese, i progressi olandesi furono bloccati da un gruppo autonomo e potente di asiatici di origine portoghese chiamati Topasses. i Topasses riuscirono a conservare una solida posizione sull'isola e a mantenere il controllo del commercio del sandalo. Grazie all'aiuto di alleati locali Furono in grado di respingere le spedizioni olandesi mandate a conquistare Timor nel 1653, nel 1655, nel 1656 e nel 1657. La loro resistenza durò per tutto il XVII e XVIII secolo, facendo sì che la parte orientale di Timor rimanesse sotto la sfera di controllo portoghese. Matos, Artur Teodoro de (1974), Timor Portugues, 1515–1769, Lisboa: Instituto Histórico Infante Dom Henrique. Roever, Arend de (2002), De jacht op sandelhout: De VOC en de tweedeling van Timor in de zeventiende eeuw, Zutphen: Walburg Pers.
In tutto le conquiste olandesi a spese dei portoghesi erano state modeste: alcuni possedimenti indonesiani e alcune città e fortezze nell'India meridionale. Il colpo più importante assestato all'impero orientale portoghese fu la conquista di Malacca nel 1641 (che li privò del controllo dello stretto), di Ceylon nel 1658 e della costa di Malabar nel 1663, conservate anche dopo la firma del trattato di pace dell'Aia (1661).
Guerra dello zucchero: i portoghesi contro la Compagnia olandese delle Indie occidentali