Casanova è una frazione del comune di Rovegno, situata nell'entroterra della città metropolitana di Genova, in Alta Val Trebbia.
Geografia fisica Il borgo è situato a circa 870 m s.l.m. lungo la sponda destra della valle incisa dal torrente Pescia, affluente di destra del fiume Trebbia. Il territorio è sovrastato dalle alture dell'Appennino ligure, tra cui spicca la vetta del monte Montarlone (1 500 m s.l.m.).
La vegetazione circostante comprende formazioni boschive a prevalenza di castagno, quercia e carpino nero nelle zone collinari; al di sopra dei 1 000 metri si estendono invece vaste faggete.
Mineralogia Il territorio di Casanova è noto in campo mineralogico per il ritrovamento della droninoite, un raro minerale appartenente al supergruppo dell'idrotalcite con formula chimica
Ni6Fe3+2Cl2(OH)16 · 4H2O
Riconosciuta dall'International Mineralogical Association (IMA) nel 2008 in seguito al ritrovo nel meteorite ferroso di Dronino (Oblast' di Rjazan', Russia), la droninoite è stata a lungo ritenuta un minerale presente esclusivamente nei corpi meteoritici. La presenza del minerale nelle serpentine e rocce ultrabasiche di Casanova rappresenta uno dei rarissimi casi documentati di genesi terrestre a livello mondiale.
Storia Menzionata nei documenti storici medievali con il toponimo di Domusnovas, Casanova fu soggetta al controllo dei feudi imperiali dell'Alta Val Trebbia, legati nel corso dei secoli alle casate dei Malaspina e successivamente dei Doria.
Il 1º novembre 1571 la località di Racosta fu teatro della firma della cosiddetta "Pace di Casanova", un importante atto notarile stipulato sotto la mediazione dei Malaspina per porre fine alle sanguinose contese territoriali sorte tra le famiglie latifondiste del luogo (dette "parentelle") e per arginare il fenomeno del banditismo lungo le vie di valico tra la Pianura Padana e la costa ligure.
Suddivisioni storiche Il territorio della frazione si articola storicamente nelle località minori di Canfernasca, Carnevicciolo, Castello, Crescione, Piarbere, Racosta, Relama, Ventarola e Zoccola.
Monumenti e luoghi di interesse
Architetture religiose Chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo:l'edificio trae origine da un antico oratorio trecentesco fatto erigere dai Malaspina e inizialmente dedicato a San Terenzio Vescovo. Ampliata a tre navate tra il XVII e il XVIII secolo con decorazioni interne e capitelli di ordine corinzio, la struttura ha assunto la conformazione attuale a seguito di un rifacimento compiuto nel 1922. Oratori rurali:sul territorio si trovano l'oratorio della Beata Vergine della Guardia (in località Crescione), l'oratorio di San Rocco (a Ventarola) e la cappella rurale di Canfernasca.
Architetture civili e siti archeologici Ponte medievale e mulino idraulico:lungo il torrente Pescia si conserva un ponte ad arco in pietra d'epoca medievale fatto realizzare dai Doria. Nelle vicinanze sono presenti i resti di un antico mulino ad acqua, risalente al XII secolo e utilizzato storicamente per la molatura dei cereali e delle castagne. Resti del Castello Doria:in località Castello si conservano le vestigia murarie del fortilizio della famiglia Doria, abbandonato a partire dal XVI secolo. Siti minerari dismessi:lungo l'alveo del torrente Pescia si trovano gli accessi ad alcune ex miniere per l'estrazione del talco, attive fino alla metà del XX secolo.
Economia L'economia tradizionale si è basata sulla castanicoltura, l'agricoltura e la silvicoltura. Una tipica attività di sostentamento del passato era la raccolta e la lavorazione del fungo del faggio (Fomes fomentarius), che una volta essiccato veniva commercializzato nei mercati dell'Appennino come esca per accendere il fuoco; la produzione andò in declino a fine Ottocento in seguito all'intenso disboscamento legato alla produzione di carbone vegetale.
Infrastrutture e trasporti Casanova è collegata alla rete viaria principale della valle dalla strada statale 45 di Val Trebbia. I trasporti pubblici locali verso Rovegno e Genova sono operati da AMT Genova.
Note
Bibliografia Arturo Ferretto, Documenti genovesi di storia patria, Genova, 1903. Guido Ferretti, Le antiche mulattiere della Val Trebbia, Genova, Edizioni Liguri, 2002.
Altri progetti
Categoria:Rovegno