Biografia Originario di una famiglia umile, aveva una sorella, María del Mar. Suo padre, Miguel Blanco, era un operaio edile e sua madre, Consuelo Garrido, era una casalinga. I due erano immigrati galiziani di Xunqueira de Espadanedo (Ourense, Galizia)

Laureatosi in economia presso l'Università dei Paesi Baschi a Sarriko, lavorò dapprima con suo padre nel settore delle costruzioni, poi trovò un altro impiego a Eibar, facendo il pendolare ogni giorno in treno. Nel tempo libero, suonava la batteria in alcuni complessi locali.

Militante dell'ala giovanile del Partito Popolare, nel 1995 si candidò alle elezioni municipali di Ermua. Piazzatosi al terzo posto, diventò membro del consiglio comunale.

Sequestro Il 10 luglio 1997, Blanco venne rapito da sicari dell'ETA, che minacciarono di ucciderlo se il governo spagnolo non avesse trasferito tutti i prigionieri dell'organizzazione nelle carceri nei Paesi Baschi entro 48 ore. Le istituzioni di Madrid rifiutarono ogni trattativa, mentre centinaia di migliaia di persone si radunarono per manifestare in tutta la Spagna, chiedendo il rilascio dell'ostaggio.

Trascorsi 50 minuti dalla scadenza del termine, alle 16:50 del 12 luglio, i militanti ETA spararono alla nuca di Blanco, che fu trovato alla periferia di San Sebastian, agonizzante, con le mani legate. Morì all'ospedale alle 4:30 del 13 luglio. Lasciò la compagna Marimar, con cui intendeva convolare a nozze poco tempo dopo.

Ripercussioni Il suo rapimento e la sua morte colpirono molto la società spagnola e anche la comunità basca: fatto senza precedenti, anche alcuni sostenitori dell'ETA condannarono pubblicamente l'uccisione.

Nel 2006 ebbe inizio il processo contro i suoi rapitori e assassini, Francisco Javier Garcia Gaztelu ("Txapote") e la sua ragazza, Irantzu Gallastegi ("Amaia"). Un altro rapitore, José Luis Geresta Mujika, si suicidò due anni dopo l'omicidio.

Note

Bibliografia A. Merino, A. Chapa, Raíces de Libertad. pp. 127–139. FPEV (2011). ISBN 978-84-615-0648-4

Altri progetti

Collegamenti esterni «Speciale Miguel Ángel Blanco (1997-2007)», Libertad Digital (2007). «Il conto alla rovescia angosciato», El País, 2 luglio 2008. «Le ultime '48 ore 'di Miguel Ángel Blanco», El Mundo, 2 luglio 2008. «Speciale Miguel Ángel Blanco: quelle ore di luglio», Cadena COPE, 9 luglio 2017.

Categoria:Politici del Partito Popolare (Spagna)