Paederota L., 1758 è un genere di piante erbacee della famiglia delle Plantaginacee.
Etimologia Il nome del genere deriva dagli scritti del naturalista romano Gaio Plinio Secondo (23 – 79 d.c.). Il termine è formato da due parole greche: pais - paidos (= bambino) e eros (= amore, piacere). Il nome faceva riferimento alla proprietà della pianta di acanto di sbiancare e pulire la faccia; nel trasferire il termine alle piante di questa voce probabilmente si è fatto riferimento all'eleganza e disposizione dei fiori, perdendo così il significato originale.
Il nome scientifico del genere è stato definito da Linneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "Caroli Linnaei Opera Varia. Lucae - 200".
Descrizione
L'altezza di queste piante varia tra 5 e 30 cm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie..... Radici Le radici sono secondarie da rizoma. Fusto La parte aerea del fusto è semplice (non ramificata), ascendente o eretta. La base può essere legnosetta. Foglie Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto, sono subsessili e con la lamina a forma ovato-arrotondata con apice ottuso/acuto. I bordi sono dentati. La superficie delle foglie è sparsamente pelosa con peli sia ghiandolari che non ghiandolari. La consistenza può essere coriacea. Infiorescenza Le infiorescenze sono dei racemi ovali o subsferici. Inizialmente le infiorescenze sono un po' pendule; mentre alla fruttificazione sono erette. Sono presenti delle brattee lunghe come il calice e cigliate lungamente (le ciglia non sono ghiandolari). La disposizione delle brattee è alternata. I fiori sono subsessili e sono lunghi 8 – 15 mm. Fiore I fiori sono ermafroditi, più o meno attinomorfi e tetraciclici (composti da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo), pentameri (calice e corolla divisi in cinque parti).
Formula fiorale: X o * K (4-5), [C (4) o (2+3), A 2+2 o 2], G (2), capsula.
Calice: il calice campanulato, gamosepalo e più o meno attinomorfo, è profondamente diviso in 5 lacinie con forme lineari-lesiniformi, con apice acuto, superficie glabra o con alcune ciglia (sono lunghe come le brattee). Le lacinie adassiali sono più piccole delle altre. Corolla: la corolla è gamopetala e debolmente zigomorfa con forme tubolari (il tubo è cilindrico fino a metà corolla) e terminante in due-quattro-cinque lobi o lacinie bilabiate. Il labbro superiore è formato da una singola lacinia allargata (può essere più o meno bipartita). Quello inferiore è formato generalmente da tre lacinie minori. Il colore della corolla è blu-violetto scuro (raramente può essere purpureo) oppure giallo. Androceo: gli stami sono due lunghi e sono appena sporgenti dal tubo corollino. I filamenti sono adnati alla corolla. Le antere hanno due teche più o meno separate, uguali con forme arrotondate. Gineceo: il gineceo è bicarpellare (sincarpico - formato dall'unione di due carpelli connati). L'ovario (biloculare) è supero con forme ovoidi non compresse. Gli ovuli per loculo sono da numerosi a pochi (4 per loculo), hanno un solo tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).. Lo stilo con stigma capitato è lievemente sporgente dalla corolla. Il disco nettarifero è presente nella parte inferiore della corolla (sotto l'ovario).
Frutti Il frutto è del tipo a capsula con 4 valve (per la deiscenza setticida dei semi) allungata e pelosa. I semi sono numerosi, finemente reticolati.
Biologia Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).
Distribuzione e habitat La distribuzione delle specie di questo genere è europea-mediterranea con habitat secchi e montani.
Entrambe le specie di questo genere vivono in Italia, Austria e Slovenia. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'habitat, al substrato e alla distribuzione delle specie alpine.. SpecieComunitàvegetaliPianivegetazionaliSubstratopHLivello troficoH2OAmbienteZona alpinaPaederota bonarota3subalpinomontanocollinareCabasicobassoseccoC2Alpi orientaliPaederota lutea3alpinosubalpinomontanoCabasicobassoseccoC2 C3Alpi orientaliLegenda e note alla tabella. Substrato: con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali: 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni. Ambienti: C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie.
Tassonomia La classificazione tradizionale (Sistema Cronquist, 1981) assegnava il genere Paederota alla famiglia Scrophulariaceae; la moderna classificazione filogenetica lo colloca tra le Plantaginaceae (tribù Veroniceae).
Specie Il genere comprende due specie: Paederota bonarota (L.) L., 1762 Paederota lutea Scop., 1769
Le due specie si distinguono per i seguenti caratteri: P. bonarota: altezza massima 15 cm; le foglie possiedono al massimo 9 denti per lato; il colore della corolla è blu-violetto. P. lutea: altezza massima 30 cm; le foglie possiedono 10 e più denti per lato; il colore della corolla è giallo.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Paederota IPNI Database Paederota EURO MED - PlantBase Checklist Database
Categoria:Plantaginaceae Categoria:Taxa descritti nel 1758