Marzano è una frazione del comune di Terenzo, in provincia di Parma.
La località dista 5,13 km dal capoluogo.
Geografia fisica La frazione sorge mediamente alla quota di 550 m s.l.m. ed è costituita dalle piccole località montane di Chiesa, Riolo, Carrara, La Riva, Marsanello, Groppo, Case dei Gallani, Auriga e Casa Riposo, sparse tra il versante destro della val Sporzana e quello sinistro della val Baganza, sulle pendici occidentali del monte Bosso..
Origini del nome Il toponimo ha probabilmente origine latina; pare infatti che la località corrisponda al Fundus marcianus menzionato nella Tabula alimentaria traianea di Velleia.
Storia Secondo varie ipotesi Marzano fu fondata in epoca romana, in quanto corrisponderebbe al Fundus marcianus della Tabula alimentaria traianea.
In epoca medievale a presidio della zona fu edificato a Palmia un castello, per volere di una delle casate de Comitatu Parmensi; nel 1054 Rodolfo da Viarolo lo acquistò dal suo familiare Alberto da Viarolo, figlio di Magnifredo.
Entro il 1230 fu costruita a Marzano una cappella, dipendente dalla pieve di Bardone.
In seguito il feudo di Palmia passò ai nobili da Palmia, che nel 1343 lo alienarono a Rolando, Ugolino e Andreasio de' Rossi. Al toponimo di numerosi borghi della zona, tra cui Marzano, fu all'epoca aggiunto il nome Corte Palmia, che comparve in vari documenti.
Agli inizi del XVII secolo Giuseppe Machirelli fu investito dai duchi di Parma del titolo comitale, con l'assegnazione dei feudi di Cella di Palmia e Carrara, da cui in quel periodo Marzano dipendeva; tuttavia, nel 1695 il borgo di Carrara fu distrutto da una rovinosa frana, che ne causò la quasi completa scomparsa.
I conti Machirelli mantennero i diritti feudali fino alla loro abolizione sancita da Napoleone per il ducato di Parma e Piacenza nel 1805...
All'inizio dell'anno seguente Marzano divenne frazione del nuovo comune (o mairie) di Selva del Bocchetto, dopo pochi mesi ribattezzato Lesignano Palmia, ma con sede tra il 1811 e il 1914 a Boschi di Bardone; nel 1924 il comune fu rinominato Terenzo, dal centro abitato in cui fu spostata definitivamente la sede municipale.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Martino
Menzionata per la prima volta nel 1230, la chiesa fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564; ristrutturata nella facciata in stile neoclassico nel XVIII secolo, fu parzialmente risistemata negli interni tra il 1755 e il 1778; modificata nel prospetto principale dopo il 1855, fu dotata del campanile nel 1873; sottoposta a importanti restauri tra il 1919 e il 1950, divenne sussidiaria della chiesa dell'Annunciazione di Maria Vergine di Lesignano Palmia nel 1986. L'edificio, sviluppato su un impianto a navata unica affiancata da una cappella sulla destra, presenta una simmetrica facciata a capanna rivestita in pietra, ornata con un archivolto romanico del XIII secolo; all'interno la spoglia aula, coperta da un soffitto a capriate lignee, conserva alcune opere di pregio, tra cui un'acquasantiera duecentesca in arenaria, una statua e una pala d'altare seicentesca...
Note
Bibliografia
Voci correlate Palmia Lesignano Palmia Terenzo
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