Biografia Nasce a Spoleto da genitori calabresi, frequenta il liceo classico Pontano-Sansi (dove insegnerà nell'anno 1959-60 e dal '62 al '68), laureandosi poi all'Università di Roma in storia dell'arte con una tesi sull'Abbazia di San Paolo "inter vineas". I docenti che più influenzano la sua formazione sono Lionello Leonardi, Mario Salmi, Roberto Longhi (che seguirà a Firenze) e successivamente Lionello Venturi.
L'artista Manifesta interesse per la pittura fin da giovanissimo; i soggetti che più ama dipingere sono paesaggi umbri e luoghi di campagna a lui familiari. Con altri artisti spoletini forma un gruppo inizialmente denominato "Il Ponte"; ne fanno parte Filippo Marignoli, Giannetto Orsini, Piero Raspi, Ugo Rambaldi e Giuseppe De Gregorio. Espongono alla Mostra Nazionale d'Arte figurativa presso la camera di commercio di Terni nel 1949 e a Spoleto nel 1951. Insieme fondano il primo cine club cittadino con l'obiettivo di proiettare i film vietati durante il fascismo (il primo sarà La grande illusione).
La critica comincia a interessarsi a loro mettendoli in luce come Gruppo di Spoleto o Gruppo dei sei. Insieme espongono durante tutti gli anni cinquanta, sia in Umbria, sia in tutta Italia.
Nel 1953 si fanno promotori della prima Mostra Nazionale di Arti Figurative a Spoleto che avrà poi cadenza annuale; durante la preparazione dell'evento a Toscano viene l'idea di istituire per l'occasione un premio da destinare a giovani artisti denominato Premio Spoleto. Coinvolge nel progetto il fratello Giovanni Toscano, allora sindaco di Spoleto, Mario Mafai, Lionello Leonardi che ne assume la presidenza, e il critico d'arte Francesco Arcangeli. Arcangeli, già attento osservatore dell'arte contemporanea e moderna (pubblicherà infatti importanti studi su Morlotti, 1962; Morandi, 1964; Mandelli, 1970) e studioso del nascente stile informale, invita a concorrere al premio giovani artisti. Toscano partecipa fuori concorso nelle edizioni che vanno dal 1953 al 1960.
Fin da giovane ama raffigurare vedute urbane di Spoleto e della campagna circostante; lo stile è primitivo e realistico. Successivamente, influenzato dai Paesaggi di John Constable, preferisce rappresentare soggetti tipici del contado spoletino. Utilizza il colore distendendolo ampiamente, lo mantiene denso, sceglie tinte basse e cupe: ocra, verdi ombrati, toni che mostrano un chiaro riferimento a Morandi.
Gli anni cinquanta sono importanti per la sua affermazione d'artista: nel 1953 vince il primo premio di un concorso nazionale avente come tema La donna, presentando un ritratto dell'attivista Ethel Rosenberg; nel 1955 partecipa alla VII Quadriennale nazionale d'arte di Roma, nel 1957 alla Biennale di San Paolo; nel 1958 espone al Festival dei due Mondi di Spoleto.
Come molti altri artisti, sente l'urgenza di comunicare attraverso la pittura lo sconcerto e le sofferenze post belliche. Inizia quindi a trasformare il proprio stile attraverso lenti e travagliati passaggi dal figurativismo, allinformale: cambia l'uso dei colori che si fanno più vivaci; la luce non appare più diffusa su tutta la tela, ma la attraversa di taglio.
Intorno al 1964 smette di dipingere preferendo concentrarsi sul lavoro di docente e storico dell'arte. In verità la sua attività pittorica continuerà, ma in ambito totalmente privato; sarà condivisa in pubblico solo nel 2003 quando gli verrà dedicata una mostra antologica a Palazzo Racani Arroni, che racconterà un quarantennio di attivitàPer la biografia cfr. .. Appaiono in mostra per la prima volta tenui e rarefatti acquerelli realizzati dopo gli anni sessanta.
Nel 1989, su richiesta di Giovanni Carandente, dona due opere, Estivo I e Estivo II, alla Galleria d'arte moderna di Spoleto.
Carriera accademica Dal 1962 al 1968 insegna storia dell'arte presso il Liceo classico "Pontano-Sansi" e l'istituto d'arte di Spoleto; nel 1968 ottiene un posto da assistente alla Sapienza a Roma. Dal 1974 organizza corsi di formazione professionale per la manutenzione e il restauro dei beni culturali, insieme alla Regione Umbria e all'Istituto Centrale del Restauro.
Il 1979 è un anno di svolta per la sua carriera accademica, vince la cattedra universitaria di Storia della critica d'arte alla facoltà di magistero di Roma; nel 1988 passa alla cattedra di Storia dell'arte moderna già tenuta da Giuliano Briganti. Nel 1992 insegna la stessa disciplina alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Roma Tre, dove diventa direttore del Dipartimento di Studi storico-artistici, archeologici e sulla conservazione. Dal 2007 è Professore emerito dell'Università Roma Tre.
Lo storico dell'arte L'attività di storico dell'arte lo impegna intensamente; si dà da fare per mantenere una stretta relazione fra il lavoro di studioso in ambito universitario e l'attività nel campo dei beni culturali: la conservazione e la tutela del patrimonio artistico sono temi ai quali si dedica con tenacia e piglio battagliero durante tutta la sua vita. Studia e individua i criteri per la conoscenza sistematica del patrimonio storico-artistico italiano e per l'approccio metodologico alla storia dell'arte; si occupa non solo dei beni conservati, ma anche di quelli perduti o trafugati, e della relazione fra artisti e committenti.
La sua produzione scientificaPer una bibliografia completa di Bruno Toscano cfr. comprende numerosi studi di Storia dell'arte medievale, moderna e contemporanea, pubblicati in volumi e in periodici italiani e stranieri. Numerosi anche i lavori sul restauro e sulla museologia.
Incarichi Durante gli anni '80 presiede due legislature del Consiglio nazionale dei beni culturali e la Commissione di alta vigilanza dei progetti F.I.O. (Fondo investimenti e occupazione) per conto del Ministero dei Beni Culturali. Dal 1980 al 1990 Consigliere nazionale di Italia Nostra Dal 1980 al 1985 Presidente del Consorzio economico-urbanistico e per i beni culturali del comprensorio spoletino Dal 1985 al 1990 Consigliere regionale dell'Umbria . Socio della Deputazione di storia patria dell'Umbria Socio dellAccademia Clementina di Bologna, dellAccademia Valdarnese del Poggio, dellAccademia Sperelliana di Gubbio, dell'''Istituto Storico artistico Orvietano, dellAccademia di san Luca di Roma, dellAccademia spoletina Membro del consiglio direttivo dellIstituto nazionale di Archeologia e Storia dell'ArtePresidente della commissione scientifica della Fondazione Longhi, Firenze Presidente della Fondazione Camillo Caetani, Roma Redattore delle riviste Paragone, Roma moderna e Contemporanea, Spoletium, Rivista dell'istituto nazionale di archeologia e storia dell'arteDal 2003 membro dell'Accademia di San Luca Dal 2007 fa parte dell'organo di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di FolignoDal 2007 Presidente dellAssociazione Rocca AlbornozianaDal 2009 nel consiglio direttivo del Teatro lirico sperimentale Membro del consiglio scientifico di Eventi estremi e disastri'', centro di documentazione storica e di ricerche sui terremoti con sede a Spoleto
Onorificenze
Note
Bibliografia
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Categoria:Artisti contemporanei Categoria:Studenti della Sapienza - Università di Roma Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Categoria:Professori dell'Università degli Studi Roma Tre