Biografia
L'infanzia e gli inizi La vita di Ève Lavalliere è divisa in tre parti: la sua gioventù difficile, la sua vita da attrice di successo e la sua vita religiosa.
Ève Lavallière nacque a Tolone, figlia Louis-Emile Fénoglio, sarto di origine napoletana, e di Albania-Marie Audenet, nata a Perpignano.
Studiò in una scuola privata, ma il 16 marzo 1884, Ève assistette a una litigata dei suoi genitori, conclusasi tragicamente con l'uccisione della madre ed il suicidio del padre.
Dopo questo tragico evento, venne accolta dapprima da una zia, poi in un collegio e successivamente frequentò a Parigi una scuola di danza, canto e recitazione.
Attrice di successo Nel 1891 venne presentata a Eugène Bertrand, il direttore del Théâtre des Variétés, che la ingaggiò per i primi spettacoli.
Esordì ne La Belle Hélène di Jacques Offenbach, e all'età di venticinque anni diventò Ève Lavallière, dotata di una bella voce, di una bella presenza, che la renderanno una famosa attrice teatrale nella Belle Époque, dai café-chantant a Montparnasse ai migliori teatri parigini, tra il 1891 e il 1917.
Tra le più acclamate interpreti di operette e di commedie leggere, idolo di tutte le classi sociali, principi e re inclusi, ricevette complimenti ed elogi da molti suoi contemporanei, tra i quali, Sarah Bernhardt, che dichiarò:
Negli stessi anni ebbe una relazione con il direttore del Théâtre des Variétés, Fernand Samuel, ma nonostante la fama, il denaro e il successo popolare, soffrì di conflitti interiori, che in un primo tempo cercò di mitigare tramite la magia e lo spiritismo.
La vita religiosa Nel 1917, durante la prima guerra mondiale, dopo l'ultima esibizione al Théâtre Michel di Parigi, Ève Lavallière si ammalò e subito dopo cercò di riposarsi a Tours, di abbracciare la fede, e grazie all'incontro con l'abate Chasteignier di Chanceaux, che le diede un libro su Maria Maddalena, si convertì al cattolicesimo il 19 giugno 1917, andò frequentemente in pellegrinaggio a Lourdes, dove soggiornò al Convento delle Suore dell'Immacolata Concezione, e non si esibì più sul palcoscenico.
Alle persone che cercavano di ricondurla alla vita teatrale, lei rispondeva:
Il 19 settembre 1920 entrò nell'Ordine francescano secolare diventando suor Marie-Eve del Sacro Cuore di Gesù, in un convento parigino, dove si occupò della portineria e della cucina, oltre che di penitenza, di preghiera, di servizio e di carità.
Dal 1921 al 1923 soggiornò frequentemente in Tunisia, per poter assistere in un lebbrosario i più inermi, deboli e rifiutati.
Negli ultimi anni Ève Lavallière si ammalò e morì a Thuillières il 10 luglio 1929 e tra le sue ultime parole, disse:
Sulla sua lapide al cimitero di Thuillieres si leggono le parole di Ève Lavallière, che descrivono esaurientemente la sua conversione:
L'attrice convertita fu proclamata Serva di Dio da Giovanni Paolo II nel 1996.
Teatro
1892 : La vie parisienne, di Jacques Offenbach, Henri Meilhac, Ludovic Halévy, Théâtre des Variétés; 1896 : Le Carillon, d'Ernest Blum e Paul Ferrier, Théâtre des Variétés; 1897 : Paris qui Marche, d'Hector Monréal e Henri Blondeau, Théâtre des Variétés; 1898 : Les Petites Barnett, di Paul Gavault e Louis Varney, Théâtre des Variétés; 1899 : La Belle Hélène, di Jacques Offenbach, libretto Henri Meilhac e Ludovic Halévy, Théâtre des Variétés; 1900 : Mademoiselle George, di Victor de Cottens e Pierre Veber, musica di Louis Vernet, Théâtre des Variétés; 1901 : La Veine, d'Alfred Capus, Théâtre des Variétés; 1902 : Les Deux Écoles, d'Alfred Capus, Théâtre des Variétés; 1902 : Orphée aux Enfers, opera buffa in due atti d’Hector Crémieux e Ludovic Halévy, musica di Jacques Offenbach, Théâtre des Variétés; 1903 : Le Sire de Vergy, di Gaston de Caillavet, Théâtre des Variétés; 1903 : Paris aux Variétés, di Paul Gavault, Théâtre des Variétés; 1903 : Le Beau Jeune Homme, commedia in cinque atti d'Alfred Capus, Théâtre des Variétés; 1904 : La Boule, di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, Théâtre des Variétés; 1904 : Monsieur de la Palisse, di Robert de Flers e Gaston de Caillavet, musica di Claude Antoine Terrasse, Théâtre des Variétés 1904 : Barbe Bleue, di Jacques Offenbach, libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, Théâtre des Variétés; 1905 : L'Âge d'Or, di Georges Feydeau e Maurice Desvallières, Théâtre des Variétés; 1905 : Miss Helyett, operetta in tre atti, libretto di Maxime Boucheron, musica d'Edmond Audran, Théâtre des Variétés; 1905 : La Petite Bohême, operetta in tre atti, libretto di Paul Ferrier su Henri Murger, musica d'Henri Hirschmann, Théâtre des Variétés; 1906 : Miquette et sa mère, di Robert de Flers e Gaston de Caillavet, Théâtre des Variétés; 1907 : Le Faux-pas, d'André Picard, Théâtre des Variétés; 1908 : Le Roi, di Robert de Flers, Gaston de Caillavet, Emmanuel Arène, Théâtre des Variétés; 1908 : L'Oiseau blessé, d'Alfred Capus, Théâtre de la Renaissance; 1909 : Un ange, d'Alfred Capus, Théâtre des Variétés; 1910 : Le Bois sacré, di Robert de Flers e Gaston Arman de Caillavet, Théâtre des Variétés; 1911 : Les Favorites, d'Alfred Capus, Théâtre des Variétés; 1912 : Les Petits, di Lucien Népoty, Théâtre Antoine; 1912 : L'Habit vert, di Robert de Flers e Gaston Arman de Caillavet, Théâtre des Variétés; 1913 : La Dame de chez Maxim, di Georges Feydeau, Théâtre des Variétés; 1913 : Le Tango, commedia di Jean Richepin, Théâtre de l'Athénée; 1914 : Ma tante d'Honfleur, di Paul Gavault, Théâtre des Variétés.
Opere pubblicate La Conversion d'Eve Lavallière [Lettres inédites à des amies], S.I., 1930; Ecrits spirituels d'Eve Lavallière, précédés de sa biographie par Omer Englebert, Editions franciscaines, 1939; Ma Conversion, Gallimard, 1931.
Note
Bibliografia
Voci correlate Café-chantant Teatro Operetta Ordine dei frati minori
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Servi di Dio francesi