Biografia Laureato in giurisprudenza, inizia a lavorare in Rai nel 1990 presso la redazione del Gr2. Nel 1993 viene assunto in Rai, sempre in organico al Gr2. Un anno dopo, nel 1994, viene trasferito alla redazione Interni del Tg3, all'interno della quale scala tutti i gradini della professione. Nel 1996, sotto la direzione di Lucia Annunziata, assume le funzioni di caposervizio, nel 1999, stavolta con la gestione di Ennio Chiodi, diventa vice caporedattore, mentre nel 2001 viene nominato caporedattore. Nel 2002, il direttore Antonio Di Bella lo nomina vicedirettore del Tg3 con delega all'informazione politico-parlamentare, incarico che manterrà anche con i successivi cinque direttori della testata: Bianca Berlinguer, Luca Mazzà, Giuseppina Paterniti, Mario Orfeo e Simona Sala.
Carriera
Il 12 novembre 2003, in occasione dell'edizione straordinaria del Tg3 condotta dagli studi Rai di Milano dalla giornalista Mimosa Burzio e dedicata agli Attentati di Nāṣiriya, racconta, da inviato parlamentare a Montecitorio, le prime reazioni a caldo delle forze politiche alla notizia della tragedia che provocò 28 morti, di cui 19 italiani e 9 irachenihttps://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/strage-nassiriya-attentato-iraq. Nel febbraio 2006 diventa presidente dell'Associazione stampa parlamentare, raccogliendo il testimone da Enzo Iacopino, che aveva guidato l'ente per quattro mandati, dal 1994 al 2006. Il 3 febbraio 2011, durante l'edizione delle ore del Tg1, all'epoca diretto da Augusto Minzolini, viene mandato in onda, nel corso della rubrica Media, uno stralcio di una sua vecchia intervista all'ex premier Romano Prodi, risalente al 5 luglio 2007, per avvalorare la tesi che è cosa comune intervistare, in maniera istituzionale, il capo del governo, com'è accaduto nell'intervista dello stesso 3 febbraio 2011, rilasciata dall'allora premier in carica Silvio Berlusconi al caporedattore della redazione economica del Tg1, Michele Renzulli. La vicenda provocò un duro botta e risposta a distanza tra i direttori di Tg1 e Tg3, Augusto Minzolini e Bianca Berlinguer. Quest'ultima definì quanto andato in onda sul Tg1 come un "atto di vera e propria falsificazione". Il 27 febbraio 2012, dopo la fine dei due mandati prevista dallo statuto, lascia la presidenza dell'Associazione stampa parlamentare alla giornalista del Tgla7, Alessandra Sardoni, prima donna, nella storia dell'ente, a ricoprire questo incarico. Il 7 ottobre 2024, dopo le dimissioni di Mario Orfeo, passato a dirigere il quotidiano La Repubblica, viene nominato vicedirettore responsabile ad Interim del Tg3. Il 20 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione della Rai, su proposta dell'amministratore delegato Giampaolo Rossi, approva la nomina di Terzulli alla direzione del Tg3https://www.rainews.it/articoli/2025/03/via-libera-dal-cda-della-rai-alle-nomine-dei-nuovi-direttori-dei-tg-e-dei-generi-cd427b73-f853-41b6-a153-360a6ad032ca.html. Il 27 marzo 2025 inizia formalmente il suo mandato come direttore del Tg3, con un'editoriale di saluto nell'edizione delle ore 19.00. Il 26 maggio 2025, la redazione del Tg3 approva a larga maggioranza il piano editoriale presentato da Terzulli, con l'81% dei consensi. https://www.primaonline.it/2025/05/26/442173/tg3-via-libera-al-piano-editoriale-del-direttore-terzulli/
Note