L'espressione “omini verdi” (; ) si riferisce a un gruppo di soldati, con indosso uniformi militari anonime di colore verde, sprovviste di mostrine e altri simboli che potessero ricondurre a qualche corpo militare di appartenenza, che ebbero un ruolo cruciale durante la crisi ucraina del 2014 - che portò all'annessione della Crimea da parte della Federazione Russa. I "militari verdi", infatti, occuparono militarmente l'Aeroporto Internazionale di Sinferopoli, il locale parlamento, e la maggior parte delle basi militari in Crimea.
Conosciuti dal versante russo anche come “persone educate” (), poiché si pensava che si fossero comportati pacificamente con poca interferenza pratica con le attività quotidiane dei cittadini residenti, questi soldati sono infine risultati appartenere a truppe délite russe, simili alla Delta Force statunitense.
Origine del nome e identificazione delle truppe
La prima presenza di queste truppe fu notata alle prime ore della mattina di venerdì 28 febbraio 2014 presso l'aeroporto di Sinferopoli.
La comparsa in Crimea di queste forze militari non formalmente identificabili, che si esprimevano con accento russo, dotate di equipaggiamento militare russo e di autoveicoli con targa russa, diede subito avvio a speculazioni riguardanti la loro origine; gli organi di informazione legati a Mosca o favorevoli all'intervento armato, li indicarono dapprima come abitanti della Crimea riunitisi in gruppi volontari di autodifesa., e Vladimir Putin spiegò l'origine del loro equipaggiamento come proveniente da acquisti effettuati presso locali venditori di materiale militare; al contempo, le fonti giornalistiche russe, iniziarono a indicarli come "uomini gentili" (polite men), espressione che, secondo il blogger Il'ja Varlamov, fu inventata dagli addetti russi alla propaganda, arrivati in Crimea allo scopo "di creare un'immagine di un soldato liberatore russo vestito di una simpatica nuova uniforme, armato con belle armi, che è dovuto arrivare per difendere pacifiche cittadine e villaggi".
Pochi giorni dopo, il 4 marzo 2014, il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin dichiarò che gli uomini in verde non facevano parte delle forze armate russe, ma erano gruppi di milizie locali, spiegando il loro equipaggiamento con la provenienza dal sequestro di armi appartenute all'Esercito ucraino.
La settimana seguente il generale Philip Breedlove, del comando alleato della NATO, dichiarò di ritenere che questi "uomini verdi" fossero in realtà truppe russe, e che, dalle evidenze fotografiche, l'equipaggiamento e l'armamento di questi armati fossero "decisamente atipici rispetto a quelli che esibiscono, di solito, forze locali di autodifesa.
Col passare dei giorni, da parte dei cronisti ucraini e occidentali prese sempre maggior diffusione l'espressione di "omini verdi" per indicare queste truppe, nomignolo ispurato al colore delle loro uniformi e inizialmente coniato dagli abitanti della Crimea, ma poi diffuso anche dalle televisioni ucraine.
Per tutto il mese di marzo 2014, Putin continuò a sostenere che non ci fosse stato alcun intervento russo preordinato, ma che "i gruppi pesantemente armati e strettamente coordinati che hanno preso possesso degli aeroporti e dei porti della Crimea all'inizio dell'incursione" fossero semplicemente delle aggregazioni spontanee di autodifesa "che potrebbero aver acquistato le loro uniformi, dall'aspetto russo, dai negozi locali", nonostante la legge ucraina non consentisse la messa in vendita e il trasporto di armi da fuoco diverse da quelle utilizzabili per la caccia.
Infine, anche Putin riconoscerà l'appartenenza degli omini verdi alle Forze armate russe.. Risale al 17 aprile 2014, la prima pubblica ammissione da parte del presidente Putin del coinvolgimento di forze speciali russe negli eventi della Crimea, motivandone l'intervento con lo scopo di proteggere la popolazione locale e creare le condizioni per un referendum. In seguito, , ha confermato che le forze armate russe avrebbero bloccato le forze armate ucraine in Crimea durante gli eventi.
In risposta alla domanda sulla presenza delle truppe russe in Crimea, il ministro della difesa russo Sergej Kužugetovič Šojgu ha dichiarato: "Riguardo alle dichiarazioni sull'utilizzo delle forze speciali russe negli eventi ucraini, posso solo dire una cosa: è difficile cercare un gatto nero in una stanza buia, soprattutto se non è lì", e ha aggiunto, in modo criptico, che cercare il gatto sarebbe "stupido" se il gatto è "intelligente, coraggioso e gentile" .
Nell'aprile 2015, l'ammiraglio russo in pensione Igor' Kasatonov (Игорь Касатонов) ha detto che gli "omini verdi" erano membri delle unità delle forze speciali russe Specnaz. Secondo le sue informazioni, lo schieramento di truppe russe in Crimea comprendeva sei atterraggi di elicotteri e tre Ilyushin Il-76 con 500 persone
Monumenti celebrativi
Nell'aprile del 2014, quando ormai la nazionalità russa di questi militari era stata riconosciuta anche dalle autorità russe, il consiglio comunale di Bachčysaraj ha deciso di innalzare loro un monumento al centro della cittadina, motivandolo con la loro condotta ispirata a “calma, autocontrollo e coraggio”, che avrebbe consentito alla Crimea di “entrare nella Russia senza conseguenze tragiche”. Questo monumento mostra un omino verde con un gatto in braccio.
Nel giugno 2016 un altro monumento, realizzato dallo scultore russo Salavat Ščerbakov, è stato inaugurato a Sinferopoli: si tratta di una statua di militare armato, in assetto da combattimento emunito di visore notturno, con un gatto saltellante ai suoi piedi, a cui si fa incontro una bambina col gesto di offrirgli un mazzo di fiori. Secondo il rappresentante del presidente russo, “Il monumento rappresenta la forza, la calma, la sicurezza e la gentilezza del nostro soldato russo". Il costo del memoriale è pari a 5 milioni di rubli, coperti da una raccolta popolare di fondi.
"Little Green Men", il nomignolo in inglese, è stato utilizzato anche per il titolo di una pubblicazione dell'esercito statunitense sulla moderna strategia russa di guerra non convenzionale.
Altre truppe russe senza insegne nel Donbass Altre milizie russe senza insegne sono apparse in seguito durante la guerra del Donbass: un corrispondente di Reuters ha riferito da un insediamento di Kolosky nell'oblast' di Donec'k che il 26 agosto 2014 decine di stranieri pesantemente armati, aventi accento russo, erano apparsi nel fine settimana istituendo un blocco stradale (a circa 10 chilometri dal confine tra la Russia e l'Ucraina, gli armati indossavano divise senza segni di identificazione, ma avevano bracciali bianchi, lo stesso segno identificativo indossato da dieci uomini catturati a pochi chilometri dalle forze ucraine e che, in un video pubblicato due giorni prima, affermarono di essere paracadutisti russi.
Il 13 gennaio 2015, il sito del giornale ucraino censor.net ha messo in rete un filmato mostrante una pattuglia di otto "omini verdi" lungo una strada di Luhans'k, alcuni dei pattugliatori erano armati col fucile AS Val, un'arma esclusiva delle forze speciali russe.
Il 17 dicembre 2015, il Presidente della Federazione Russa Putin ha confermato, anche se in modo ellittico, la presenza di russi in Ucraina impegnati in determinati compiti, anche in ambito militare, e aggiungendo che ciò non significa la presenza dei forze regolari dell'esercito russo (anche se altre forze militari, come i marines, non erano da escludere) in Ucraina il 17 dicembre 2015.
Dal 31 ottobre 2014 al novembre del 2016, la missione dell'osservatorio OSCE monitorando due posti di controllo di frontiera contò circa 30.000 persone abbigliate in foggia militare provenienti dalla Russia che andavano nel Donbass.
Armamenti e dotazione individuale Nel marzo 2014, la rivista finlandese Suomen Sotilas (Soldato finlandese) ha pubblicato un'analisi delle armi e delle attrezzature osservate sulle foto scattate ad alcuni "omini verdi".
L'articolo indica un numero di armi e pezzi di equipaggiamento che ritiene che siano dotazione esclusiva delle forze armate russe: Nuove divise da combattimento mimetiche EMR Nuovo gilet tattico 6Sh112 o 6Sh117 Nuovo elmetto composito 6B27, 6B7-1M Nuove mitragliatrici PKP da 7,62 mm Elmetti compositi 6B26 (usati solo dai paracadutisti della federazione russa) Gilet tattico 6Sh92-5 (usato solo da truppe aviotrasportate della Federazione Russa) Uniforme da combattimento Gorka-3 (usata solo dalle forze speciali russe e dalle truppe di montagna) Gilet tattico Smersh AK / VOG (usato solo dalle forze speciali russe)
L'articolo conclude che con una probabilità molto alta "queste truppe appartengono al 45th Guards Separate Reconnaissance Regiment of the VDV" di base in Kubinka, Mosca.
Altri giornali hanno pubblicato una foto di un omino verde armato del fucile russo di precisione VSS Vintorez nei pressi della base aerea di Belbek in Crimea, l'arma è in dotazione alle unita Specnaz russe.
Note
Bibliografia
Voci correlate Forza armata irregolare Negazione plausibile Crisi della Crimea del 2014 Guerra del Donbass Intervento militare russo in Crimea
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Categoria:Annessione della Crimea alla Russia Categoria:Forze armate della Federazione Russa