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La prima stagione della serie televisiva Narcos: Messico, composta da 10 episodi, è stata interamente distribuita su Netflix il 16 novembre 2018, in tutti i paesi in cui il servizio è disponibile. +n°Titolo originaleTitolo italianoPubblicazione1CamelotCamelot16 novembre 20182The Plaza SystemIl sistema della piazza3El PadrinoIl padrino4Rafa, Rafa, Rafa!Rafa, Rafa, Rafa!5The Colombian ConnectionContatti in Colombia6La Última FronteraL'ultima frontiera7Jefe de JefesIl capo dei capi8Just Say NoDevi semplicemente dire di no9881 Lope de Vega881 Lope de Vega10LeyendaLeyenda

Camelot Titolo originale: Camelot Diretto da: Josef Kubota Wladyka Scritto da: Eric Newman e Clayton Trussell

Trama Nel 1980, l'esercito messicano saccheggia la campagna di Sinaloa durante l'Operazione Condor, atta a poter sgomberare il traffico di marijuana della piazza di spaccio comandata da Pedro Avilès. Durante questo raid, il contadino Rafael Caro Quintero, detto Rafa, si rinchiude dentro una chiesa per fuggire, dati i suoi esperimenti con la marijuana. Miguèl Ángel Félix Gallardo, un ambizioso poliziotto vedovo e che si è risposato con Maria Elvira Murillo, riesce a farlo scappare, dati i suoi collegamenti con il Cartello e la sua amicizia con Rafa. Nel frattempo, un giovane e spericolato agente della DEA di nome Enrique "Kiki" Camarena, viene trasferito da Fresno a Guadalajara invece che a Miami, seguito dalla moglie incinta Geneva, detta Mika, e dal figlio Kikito.

Dopo essersi consultato con il Governatore di Sinaloa, Leopoldo Celis, Miguèl lascia il lavoro e, unitosi ad Avilès, suggerisce di spostarsi a Guadalajara, territorio dei fratelli Hernan ed Hernin Naranjo. Per ottenere un accordo con i Naranjo viene quindi affiancato da Rafa ed il noto contrabbandiere Ernesto Fonseca Carillo, detto Don Neto.

A Guadalajara arrivano nello stesso momento sia Miguèl che Kiki. Appena arrivati, Rafa si reca alla Facoltà di Geologia della UCG a parlare con un professore geologo che gli consiglia la zona di Zacatecas per la sua produzione rivoluzionaria, mentre Miguèl e Don Neto incontrano Hernin Naranjo all'Hotel Americas. Miguèl però, provocato e deriso da Naranjo che gli intima di tornare a Sinaloa, lo uccide freddamente e, insieme agli altri, attende pazientemente di essere portato via dagli uomini di Hernan. Kiki, invece, incontra la squadra della DEA formata dal capo Jaime Kuykendall, dai suoi colleghi Roger Knapp e Butch Sears oltre che dalla segretaria Suzy, rendendosi conto che la sua unità è limitata, costretta ad informare la DFS (Direzione Generale di Sicurezza, ovvero corrispettivo messicano della CIA istituito dal presidente Miguel Aléman Valdés nel dopoguerra), e con così tanto tempo libero da oziare al bar Camelot.

Portati via dagli uomini di Hernan, capitanati dal poliziotto della DFS corrotto Tomas Morlet, Miguèl riesce a temporeggiare e, riuscendo ad incontrare il famigerato Juan José Esparragoza Moreno detto Azul, a giungere ad un accordo con lui, liberandosi dei Naranjo e iniziando a coltivare la sensimillia, una nuova qualità di marijuana pura e senza semi che può essere coltivata solo nel deserto. Quella sera stessa, Azul di reca al Camelot, essendo lui membro del DFS, ed incontra Kiki, reduce dalla conoscenza con il poliziotto Sammy Alvarez, che subito si accorge di qualcosa di strano in lui per via di macchie di sangue sulle sue scarpe.

Il sistema della piazza Titolo originale: The Plaza System Diretto da: Josef Kubota Wladyka Scritto da: Carlo Bernard e Doug Miro

Trama La DEA trova i corpi dei Naranjo e Kiki, riconoscendo da lontano Azul che li osserva, si rende conto della natura narcotrafficante dell'uomo.

Iniziata la coltivazione al Rancho Búfalo, Rafa si rende conto che qualcosa non funziona e, resosi conto insieme al suo vice Cuco che le piante stanno morendo e che c'è bisogno di più acqua, rapisce il geologo che gli aveva indicato il terreno per farsi aiutare. Nel mentre, Kiki scopre un deposito di droga quando, mentre è in macchina con la moglie di ritorno da una visita, scorge Azul.

Nel mentre Miguèl, aiutato da Don Neto e da suo nipote pilota Amado Carrillo Fuentès, inizia a mettere d'accordo diversi membri delle varie piazze di spaccio, in modo da creare un enorme alleanza. Il primo, ed uno dei più difficili è Pablo Acosta Villareàl, proprietario della piazza di Juárez che ha una faida con Avilès, ma grazie ad un po' di adulazione, vengono convinti sia lui che il suo braccio destro Hector Luis Palma Salazar.

Dopo un lungo periodo di appostamenti, Kiki riesce a far autorizzare un raid nel deposito, che si rivela però essere vuoto, screditandolo agli occhi di tutti. Una notte Rafa, stremato dal dover scavare in cerca della faglia acquifera promessa dal geologo, si ubriaca e decide di far esplodere con delle granate la zona prestabilita, riuscendo a trovare la faglia.

Miguèl intanto, è riuscito a convincere a collaborare le piazze di Zacatecas, Culiàcan, Sonora e Mazatlán. Inoltre, grazie ad Azul, riescono ad includere la DFS grazie all'aiuto di Salvador Osuna Nava. Si trova però davanti ad un problema quando a Tijuana, i fratelli trafficanti Benjamin e Ramon Arellano Félix, si rifiutano di entrare nella società senza il via libera del loro patròn cubano Alberto Sicilia Falcón. Grazie all'aiuto della sua conoscente Isabella Bautista, incontra Falcón ad una festa nella sua villa (durante la quale Amado e Don Neto scoprono la cocaina) e lo convince a patto di non trafficare la polvere bianca, sua esclusiva.

Kiki, sempre più frustrato, pedina un convoglio del nascente cartello, ma per un'avaria della macchina è costretto a proseguire a piedi. Quella stessa sera, dopo aver apparentemente convinto Avilès riguardo ad Acosta, Miguèl raduna tutti i trafficanti all'Hotel Americas per dar inizio alla loro alleanza. Purtroppo però Avilès, troppo testardo ed umiliato per fare ammenda con Acosta, manda tutto all'aria e condanna a morte Miguèl. Mentre tornano a Sinaloa, vengono intercettati da Nava e Don Neto che, uccisi Avilès e i suoi uomini, risparmiando solo l'autista Joaquin Guzmán Loera detto Chapo, liberano Miguèl, che diventa il capo del Cartello di Guadalajara.

Il padrino Titolo originale: El Padrino Diretto da: Andrés Baiz Scritto da: Ashley Lyle e Bart Nickerson

Trama Rafa, Cuco e Chapo comprano una nuova villa dove vivere, mentre Miguèl, grazie all'acquisto di banche e dell'Hotel Americas, riesce a far trasferire sua moglie e i suoi due figli in una villa a Guadalajara. Il Cartello, sempre piu in crescita grazie alla scomparsa dei rivali per mano della DFS ed ai conti bancari situati in America, è inarrestabile.

Kiki, accortosi della dilagante corruzione del luogo, ha alcuni diverbi con gli altri membri della DEA in seguito alle foto aeree totalmente inutili. Nel mentre Miguèl, che sta organizzando nel suo hotel il matrimonio di Rodolfo Celis, figlio del Governatore, riceve la notizia della morte del boss Victor Molina e di Beto Arellano Félix, cugino dei fratelli di Tijuana, da parte di alcuni sicari di Nava, scontento per la bassa paga ricevuta per la DFS.

Successivamente ad una grigliata con i suoi colleghi, in cui la moglie ha provato a riappacificare tutti, Kiki decide di agire da solo. Intanto Miguèl ha incontrato Nava, che lo ha minacciato dichiarandosi il vero capo ed intimandogli di fare un favore per un suo amico importante, in segno di sottomissione.

Nella sua nuova villa, Rafa tenta invano di rimorchiare Sofia Conesa, figlia del Segretario dell'Istruzione del PRI (Partito Rivoluzionario Istituzionale), Cèsar Conesa, mentre Miguèl, consultatosi con Celis, si rende conto di dover prendere in mano le redini della situazione e lo farà proprio durante la festa di matrimonio. Nello stesso giorno, Jaime scopre dal suo contatto Alfredo Zavala che le foto aeree che hanno ricevuto dallo Sradicamento risalgono ad un anno prima. Kiki, invece, pedinando i camion del cartello scopre un avamposto e, sotto copertura si infiltra in quelli che scopre essere lavoratori dediti alla raccolta di marijuana nei campi, trasportati incappucciati per non scoprire il percorso.

Mentre Roger e Butch pedinano un certo Juan Manuel Taco Uzeta detto Cochiloco, Jaime parla con il direttore operativo Ed Heath scoprendo che il Programma di Sradicamento è compromesso. Kiki, che ha invece lavorato nel campo tutto il giorno raccogliendo dei bacelli di sensimillia come prova, per poco non viene scoperto da Azul, presente quel giorno al Rancho Bufálo.

Durante la festa, a cui partecipa anche Cochiloco, Miguèl riesce a farsi valere ed a riappacificare Nava e gli Arellano Félix, offrendo loro il sicario che ha ucciso di fatto loro cugino, nel frattempo catturato da Amado. Purtroppo però, quella stessa sera scopre che il Governatore, che ha sempre considerato come un padre putativo, non lo rispetta davvero ma vuole come chiunque altro soldi da lui. Nel mentre Rafa, atteggiandosi in pieno stile Tony Montana, riesce finalmente a conquistare Sofia.

Tornato dalla sua indagine sotto copertura con un baccello di marijuana, Kiki corre in ospedale ed assiste alla nascita di suo figlio. Il giorno dopo, gli agenti della DEA, grazie alle prove raccolte (tra cui delle foto del matrimonio comprate da Roger e Butch), si rendono conto che esiste il cartello e che il suo capo è proprio Miguèl.

Rafa, Rafa, Rafa! Titolo originale: Rafa, Rafa, Rafa! Diretto da: Andrés Baiz Scritto da: Scott Teems

Trama Dopo mesi di relazione segreta, basata per lo più sul sesso e sfavorita dal padre di lei, Sofia viene apparentemente rapita da tre uomini incappucciati durante il periodo natalizio. In realtà, però, è tutto concordato: i tre sono. Rafa, Cuco e Chapo, e Sofia ha cospirato con loro per poter stare insieme a Rafa. Intanto gli agenti della DEA, grazie a pedinamenti e all'aiuto di un informatore, riescono ad ottenere un quadro generale delle operazioni di Miguèl, ora conosciuto come Il Magro, ma non vengono ascoltati, segno della corruzione della DFS e dell'omertà di altri enti governativi, rappresentati da Heath e dall'ambasciatore statunitense John Gavin.

Informato del finto rapimento da Azul, Miguél si ritrova in seria difficoltà, ma sotto una forte pressione della moglie, decide di non consegnare Rafa alle autorità, ma di nasconderlo. La DEA si ritrova cosi supportata da ingenti forze di polizia mandate da Città del Messico, guidate dal violento subcomandante Guillermo Gonzalez Calderoni, membro della FJP (Polizia Giudiziaria Federale, collegata direttamente alla DFS).

Mentre la DEA irrompe inutilmente nelle varie case di Rafa, Miguèl è costretto ad accettare il favore di Nava per cessare la caccia all'uomo sul suo amico: insieme ad Amado, dovrà consegnare delle armi per un certo Bill Stechner, affiliato della CIA, ai sandinisti in Nicaragua. Intanto, Don Neto porta al sicuro Rafa e alcuni suoi uomini in una villa nel quartiere di Tierra Blanca, senza la possibilità di avere contatti con Sofia: è qui che, tentato da Don Neto, si avvicina al mondo della cocaina.

Proprio per scoprire dove è situata la casa di Rafa a Tierra Blanca, informazione che Calderoni ha ottenuto picchiando il giovane informatore Javi, la DEA si rivolge al vicino di casa di Kiki, l'addetto alle linee telefoniche Antonio Vargas, per farsi aiutare nelle intercettazioni, soprattutto dopo aver scoperto che il rapimento era concordato.

Dopo aver portato a termine il trasporto in Nicaragua, Miguèl e Amado vengono picchiati e torturati dai sandinisti, ma l'intervento di Stechner rende palese il coinvolgimento di Nava nell'accaduto: il capo della DFS voleva chiarire chi è al comando. Nel mentre, grazie ad una chiamata di Rafa a Sofia (resa possibile dall'assenza temporanea di Don Neto), la DEA trova la casa. Nava, però, mantiene la parola, facendo ritirare le forze dell'ordine, che a pochi passi da Rafa non possono intervenire.