Fra tutti i presidenti del club aretuseo vengono ricordati in modo particolare l'ex senatore democristiano Graziano Verzotto, che al suo primo anno di presidenza regalò alla città la promozione in Serie C (memorabile fu la finale vinta al Vomero di Napoli contro i palermitani del Cantieri Navali), e il siracusano Claudio Cassone che ebbe la fortuna di entrare nella storia del calcio cittadino nel 1978-79 vincendo campionato e Coppa Italia (Siracusa e Palermo risultano fino a oggi le uniche siciliane ad aver messo una coppa in bacheca, la Coppa Italia di Serie C).

Capitolo a parte merita un altro presidente, quello che è stato definito il presidentissimo che ha dato tanto, troppo, per il Siracusa: Giuseppe Pippo Imbesi. Classe 1940, imprenditore attivo nel settore alimentare (aveva una catena di supermercati in città) e appassionato di calcio allo stesso tempo, si è avvicinato alla società azzurra nel 1978-79, diventando da lì a poco socio di maggioranza, per poi rilevarla del tutto insieme ad alcuni soci nella primavera 1981 dall'ex presidente Giancarlo Parretti. Questa prima esperienza non da presidente ma sempre da socio finisce già nell'ottobre dello stesso anno e la società ritorna a Cassone. Rientra nell'agosto 1986 quando, sempre insieme ad alcuni soci, fonda la nuova AS Siracusa con la quale rileva il Siracusa Calcio, fallito a giugno, dal curatore fallimentare salvandolo così dalla radiazione e dalla scomparsa mantenendo lo storico numero di matricola federale 49470 e il titolo sportivo di serie C2. Diventato ufficialmente presidente, e dopo due anni di tentativi nonché di innumerevoli sforzi economici, nella stagione 1988-89 costruisce una squadra che possa ottenere l'agognata promozione in C1, riuscendoci arrivando seconda con 44 punti alle spalle del Campania Puteolana e avendo la meglio sulla Cavese nella lotta per il secondo posto. Si dimise nel 1989, prima della fine del campionato, a causa dei problemi finanziari che lo affliggevano e per non coinvolgere il Siracusa nell'imminente fallimento della sua azienda. Da allora non è mai più tornato in società, nel 2009 ha comunque ricevuto il riconoscimento di presidente onorario dagli allora dirigenti Luigi Salvoldi e Marco Mauceri. È deceduto il 25 gennaio 2016 all'età di 75 anni. Al suo funerale, celebrato nella basilica di Santa Lucia al Sepolcro e culminato nel retrostante stadio Nicola De Simone, hanno presenziato centinaia di persone per rendergli omaggio. Per il suo essere presidente vecchio stampo e soprattutto per la sua vivacità e passionalità, è paragonabile ad altrettanti presidenti del calcio che fu come Angelo Massimino, Renzo Barbera, Costantino Rozzi e Romeo Anconetani. Curiosamente e a differenza di altri presidenti, dall'inizio alla fine della sua gestione ha quasi sempre mantenuto lo stesso allenatore, Paolo Lombardo, confessando in seguito di aver commesso l'errore di esonerarlo una sola volta su pressione della tifoseria per poi richiamarlo.

Dal 2013 al 2018 la presidenza è stata ricoperta da Gaetano Cutrufo, che da subito è entrato di diritto tra i presidenti più vincenti del club. Difatti nel giro di due anni, ottiene due promozioni consecutive (stagioni 2014-2015 e 2015-2016) portando gli azzurri dall'Eccellenza alla Serie C. Tornerà nel 2019 per rimanerci fino al 2021 prima di cedere il club. Ad oggi Cutrufo è il presidente più vincente nella storia del Siracusa Calcio avendo ottenuto durante la sua gestione tre vittorie di campionato (1 Promozione, 1 Eccellenza, 1 Serie D).

Nel primato dei pochissimi non siracusani a presiedere il sodalizio azzurro, si sono susseguiti nel tempo il veneto Graziano Verzotto, l'orvietano Parretti, il galatese (Galati Mamertino) Salvatore Montagno Grillo, il calatino Gabriele Lanza, l'adranita Giovanni Alì ed il carrarese Alessandro Ricci.

Di seguito la cronologia dei presidenti che si sono susseguiti negli anni.

Record presidenti Di seguito l'elenco dei presidenti in ordine di longevità del Siracusa Calcio.

Note

Categoria:Siracusa Calcio 1924