La chiesa di Sant'Ambrogio è la parrocchiale di Sant'Ambrogio di Trebaseleghe, in provincia di Padova e diocesi di Treviso; fa parte della vicariato di Camposampiero.
Storia
Uno studio recente ipotizza che la fondazione e la dedica al santo della chiesa di Sant'Ambrogio di Grion possa essere legata al passaggio di sant'Ambrogio, il quale, per recarsi da Milano al Concilio di Aquileia nel settembre del 381, avrebbe percorso un'antica via venetica che passava dove era situato l'antico castello, per evitare le strade romane in disfacimento e frequentate da banditi in cerca di bottino. La coincidenza temporale del mese di settembre con l'antica sagra di Sant'Ambrogio di Grion (terza domenica di settembre) e con la Fiera di Trebaseleghe (7 settembre) crea un legame, e una probabile origine motivata, tra le due manifestazioni e il passaggio del Santo lungo la strada in esame.
Le prime notizie storiche della Chiesa e del paese di S.Ambrogio risalgono al 1152: il Papa Eugenio III conferma al Vescovo di Treviso Bonifacio il “castrum sancti Ambrosii cum ecclesia…”: il castello di Sant'Ambrogio con la chiesa.
La chiesa era inserita all’interno del castello, costruito durante le invasioni Ungariche del 900 nei pressi dell'allora corso del Fiume Dese, poco ad ovest dell'attuale Via S.Ambrogio.
Dopo le invasioni barbariche il potere civile era scomparso, i Comuni dovevano ancora nascere, per cui i Vescovi ebbero campo libero per estendere il loro potere politico ed economico anche nei territori al di fuori delle città. Nel 926 re Ugo sancisce formalmente la cessione al vescovo della "Judicaria in valle noncupata Agredi": per questo anche il paese risulta fra le pertinenze del vescovado.
Nel 1200 l’Imperatore scese in Veneto e concesse ai suoi generali i territori che prima erano del Vescovo. Ezzelino da Romano sarà tristemente conosciuto per le distruzioni che portò anche a S.Ambrogio per conquistare il castello.
Caduto Ezzelino, nel 1271 il Comune di Treviso acquista da Vecelletto da Nordiglio il “Castrum Grigloni” (di Grion, probabilmente storpiatura del termine “Nordigloni”; altri lo fanno derivare da “Gregorio” –vescovo nel 1129- o da “Greco”, oppure nome di una pianta) e dopo qualche giorno stipula un atto di permuta con il Vescovo di Treviso Alberto Ricco. Il Comune cede al Vescovo il castello in cambio della Rocca di Cornuda. Molti sono gli atti del Comune e del Vescovo preparatori alla permuta. Confrontando le carte risulta una certa confusione tra i toponimi “Grion” e “S.Ambrogio” perché il Comune usa il termine laico “Grigloni” mentre il Vescovo privilegia il Santo titolare della Chiesa.
Il Vescovo di Treviso diventava parroco della chiesa di S.Ambrogio e il prete che vi officiava era chiamato vicario perpetuo: nel 1330 il prete dovette versava al vescovo lire 10 per l’affitto della chiesa.
Più tardi, nella suddivisione civile operata dal Comune di Treviso, il Castello, residenza di villeggiatura del Vescovo, con tutta la parte Nord del paese formeranno la Regola di S.Ambrogio, mentre la parte sud, con l’esclusione del sedime del Castello, formerà la Regola di Grion. Entrambe le Regole faranno parte della podesteria di Treviso insieme a Silvelle, mentre Trebaseleghe e le sue regole saranno inserite nella podesteria di Noale.
Nel 1335 la regola di S.Ambrogio aveva 2 e 1/8 Fuochi (conglomerato abitativo costituito da famiglie imparentare fra di loro) e il Grion aveva 1 fuoco, per un totale di 250 anime da comunione.
Nel 1467, con l’arrivo di Venezia e l’assenza di conflitti, le anime da comunione salirono a 400, suddivise in 39 famiglie.
Dopo la guerra della Lega di Cambrai contro Venezia, terminata nel 1517, i castelli, tranne quelli sede di Podesteria come Noale e Camposampiero, verranno smantellati su ordine della Serenissima per evitare che a qualche signorotto venissero ancora brame di autonomia. Il Vescovo fu costretto a trasferirsi e a costruire una nuova residenza nel Grion, mentre la chiesa fu ricostruita nell’attuale sito, la data tuttavia non ci è pervenuta, ma nel 1534 risulta costruita, perché il vicario dovette pagare al vescovo una multa perché teneva la chiesa e la canonica in malo modo e perché male amministrava i beni.
Di quella Chiesa sono il paliotto d'altare e la statua della madonna con bambino.
Nel 1568 furono fabbricati in chiesa le cappelle o altari del Rosario e di San Giovanni evangelista.
Nel 1575 vi erano le scuole, o confraternite, del Santissimo e di S.Ambrogio. Quest’ultima decadde perché fu loro vietato di fare l’usuale pranzo annuale. Sempre in quell’anno vi è testimoniato un vessillo del Santo Patrono, il coperchio nel battistero per evitare che gli animali bevessero l’acqua benedetta, e i cantori che animavano messa e vespro.
Nel 1597 le anime da comunione sono 350.
Nel 1661 Vendramin Cazzaro e Battista Doin, Fabbricieri, fecero erigere nella vecchia chiesa l’attuale ciborio sopra l’altare maggiore.
Nel 1664, la 3ª domenica di settembre, il Vescovo-parroco consacrava una nuova chiesa.
Dai documenti della visita pastorale di Sebastiano Soldati avvenuta il 10 Settembre 1832 veniamo a sapere che nel 1669 venne collocata, secondo ancora i dettami del Concilio, la Pala di S.Ambrogio.
Di questo secolo sono anche la statua della Madonna con Bambino, policroma, in pietra dura, molto pesante, posta nella piccola nicchia a sinistra della navata.
Nel 1725 il 2 gennaio a S.Ambrogio si celebrava la solennità di S.Difendente, trasportata nel 1777 al 29 dicembre e nei mercoledì di Pasqua e Pentecoste. Doveva certo essere un Santo importante per il nostro paese.
La terza domenica di Settembre del 1754 fu consacrata una nuova chiesa.
Nel 1763 ci fu una lite con Rio S.Martino per una questione di quartesi (anche quando qualche decennio fa i chierichetti andavano a uova, via Favorita era sempre contesa!).
Nel 1792 ci si lamentava che il campanile era piccolo e che in chiesa c’era un organetto senza nessuno che lo suonasse.
Di questo secolo sono anche lo stendardo in legno, stile barocco, con statuetta di S.Ambrogio, e le 2 torce che lo completano. Di Girolamo Brusaferro (Venezia 1688-1745) sono le 2 tele (cm. 122 × 92) raffiguranti "la Natività" e "l'adorazione dei Magi" poste nei 2 emicicli.
Nel 1797 arriva Napoleone e S.Ambrogio di Grion diventa parrocchia autonoma.
Nel 1825 fu realizzata da Antonio Minari la Pala di San Giovanni (cm. 180 × 90), posta nella prima cappella a destra della navata.
Fra il 1830 e il 1854 fu costruito il campanile, di altezza inferiore al presente.
Nel 1866 ci fu l'annessione al Regno d’Italia e si iniziò ad innalzare il campanile per non sfigurare con i campanili delle parrocchie vicine.
Nel 1872 si iniziò l’attuale chiesa su disegno di Francesco dalle Coste di Venezia.
“Il lavoro venne intrapreso perché crollante la vecchia chiesa ed angusta; quindi sopra nuovo disegno dell’Onorevole Signor Ingegnere Dottor Francesco Dalle Coste, viene condotta la nuova di Stile Classico, ordine Corinto….”
Nel 1885 la navata era completata e si demolì la vecchia chiesa (di essa rimane solo parte del muro sud).
Si decise di ingrandire ancora rispetto al progetto e si optò per i due emicicli sormontati da cupola, ad imitazione delle cupole veneziane. Nel 1887 il Comune concorse per 5 anni alle spese di ampliamento, che durerà fino al 1902, anno in cui si costruì il soffitto del presbiterio e si completò la sacrestia a sud.
Della fine del 1800 è il Fonte Battesimale in legno, di fattura a piramide, con sovrastante statuetta di S.Giovanni Battista, sostituita più volte.
Nel 1905 fu collocata la corona sopra l'altar maggiore.
Nel 1908 l'altare maggiore fu ampliato e portato allo stato attuale; furono costruiti anche gli altari di S.Giuseppe e della Madonna.
Nel 1917 fu edificato l'altare di S.Antonio (seconda cappella a sinistra della navata) per propiziare la fine della guerra, ma, ironia della sorte, arrivò la rotta di Caporetto.
Nel 1919 fu completato il campanile, il cui sopraelevamento era iniziato oltre 50 anni prima. A torre, ricoperto di tegole, la su altezza è di metri 40.
Nel 1920 fu posata la pavimentazione della navata e costruite le balaustre in marmo policromo.
Nel 1922 fu costruita la bussola in legno della porta principale, furono acquistati i 40 banchi in noce.
Nel 1923 fu ammodernato l'orologio del campanile.
Nel 1926 fu ultimata la facciata, come risulta dalla scritta: "Edificio a Dio Onnipotente dedicato in onore di S.Ambrogio Milanese Pontefice con denaro offerto nell'anno 1872 dalle fondamenta iniziato nell'anno 1926 con felice esecuzione i parrocchiani completarono"
Nel 1927 fu sistemata la piazza e nel 1927-28 fu costruita la sacrestia a nord (il contraforte per scaricare le forze della cupola a nord evidenzia bene che nel disegno originario la sagrestia non era prevista).
Il 7 ottobre 1930 furono collocate le campane. Formano un concerto molto festoso dalle note: sol bemole, fa, mi bemole, re bemole. Il campanello che sta sopra le campane, in un castello distinto, risale al 1883.
Il 7 dicembre 1937 avviene la consacrazione della chiesa. “Oggi fu consacrata la chiesa di S.Ambrogio di Grion da S.E.Rev.mo Mons. Antonio Mantiero Vescovo della diocesi di Treviso”.
Nel 1955 venne costruito l'altare del Sacro Cuore (seconda cappella a destra della navata) a ricordo dei caduti delle guerre. “Di questa parrocchia i reduci dalla funestissima guerra incolumi al Cuore di Gesù pieni di gratitudine questo altare vollero posto”.
Il presbiterio, come si presenta ora, risale al 1950. È stato rifatto su disegno dell'Ing. Fiscon di Trebaseleghe. Le balaustre del 1920 furono allungate nell'ultima parte del semicerchio.
Nel 1957 fu posata la pavimentazione in marmo del presbiterio.
Nel 1976 fu inaugurato l'organo.
Nel 1984 furono elettrificate le campane e si mandò in pensione il campanaro.
Nel 1987 si eseguì il risanamento conservativo della cupola.
Nel 1992 fu restaurata la pala del Santo Patrono da Vanni Tiozzo di Mira, sotto il controllo delle Belle Arti di Venezia e dell'Ufficio Arte Sacra della Curia diocesana.
Nel 1994 fu restaurata la Pala di S.Giovanni evangelista, sempre da Vanni Tiozzo..
Il resto è storia recente.
Generalità della chiesa: La chiesa parrocchiale di S.Ambrogio Vescovo e Dottore in S.Ambrogio di Grion è in stile neoclassico e, come abbiamo visto, è il risultato della ricostruzione "dalle fondamenta" iniziata nel 1872 e terminata nel 1926. Il tempio ha impianto a croce latina e presenta dimensioni interne massime in lunghezza m.37,90 e in larghezza m.16,70. La navata è costituita da un'aula ad unico invaso di dimensioni m.9,80 × 20,72, su cui si aprono 6 cappelle laterali, 3 per lato, di dimensioni interne m. 3,40 × 1,40. Il lato orientale dell'aula comunica con una crociera quadrata di dimensione m.7,20 × 7,20, che si apre ai lati su 2 transetti absidati e sul presbiterio di dimensione m. 7,39 × 6,97, con capocroce absidato. Agli angoli della crociera 4 pilastri e 8 colonne libere sostengono il peso di un alto tamburo con oculi sormontato da una cupola emisferica illuminata al vertice dalla lanterna, per un'altezza del tamburo e della cupola di m. 9,65. Tutte le colonne e le semicolonne sono sormontate da capitelli di stile corinzio con a sommo di ogni facciata la rosa a 5 petali. Ai lati del presbiterio si trovano le 2 sacrestie. Lo spessore dei muri è di 50 centimetri per il corpo della chiesa, mentre si riduce a 30 per le sacrestie. La copertura dell'aula è costituita da 14 capriate in legno che sopportano il peso dei correnti longitudinali ai quali è appeso il soffitto a vela dell'aula, in arelle di canicciato (=grisioe), intonaco e stucchi. La copertura del coro è costituita da 4 capriate ed un ventaglio terminale di puntoni che sopportano un listellato di arcarecci.La copertura del tetto è costituita da un'impalcatura di tavelle in cotto (cm.26x13x3) poggianti sugli arcarecci e da un manto di coppi.