L'Assemblea nazionale costituente (in spagnolo Asamblea Nacional Constituyente), in acronimo ANC, è stata un'assemblea costituente e organo legislativo del Venezuela.
Fu istituita nel 2017 su iniziativa del Presidente della Repubblica Nicolás Maduro col compito di redigere una nuova Costituzione per il Venezuela e successivamente sostituì, nelle sue funzioni legislative, l'Assemblea nazionale (in cui l'opposizione a Maduro deteneva la maggioranza); i suoi 545 membri furono eletti il 30 luglio 2017, in consultazioni boicottate dall'opposizione e non riconosciute da numerosi paesi.
Nonostante l'iniziale mandato biennale, l'ANC proseguì la sua attività fino allo scioglimento auto-decretato nel 2020, pur senza aver portato a compimento la redazione e l'approvazione di una nuova Costituzione.
Storia
Creazione ed elezione
Il 29 marzo 2017 il Tribunale supremo di giustizia (TSJ) stabilì, con due sentenze, l'esautorazione dell'Assemblea nazionale (il parlamento monocamerale del Venezuela, guidato dall'opposizione anti-madurista), assumendone temporaneamente i poteri ed estendendo l'autorità del Presidente della Repubblica fino alla "cessazione dell'oltraggio da parte dell'Assemblea nazionale". In virtù di questi poteri, il Presidente Nicolás Maduro emise il decreto presidenziale nº 2830 del 1º maggio 2017 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 maggio 2017), stabilendo la convocazione di una nuova assemblea costituente (l'ultima assemblea costituente del Venezuela si era riunita nel 1999) e indicendo successivamente le apposite elezioni; tale decreto sarebbe stato emesso in violazione della Costituzione vigente, in quanto non era stato indetto alcun referendum consultivo.L'opposizione anti-madurista, riunita nella coalizione Unità Nazionale, decise di boicottare le elezioni senza riconoscere l'autorità dell'ANC. Le consultazioni, svoltesi il 30 luglio 2017, videro un'affluenza dichiarata del 41,53% degli aventi diritto al voto e assegnarono 538 seggi alla coalizione governativa del Grande Polo Patriottico (GPP), guidata dal Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV).
Le elezioni dell'Assemblea non sono state riconosciute da numerosi paesi sudamericani e occidentali, venendo sostenute, tra gli altri, da: Bolivia, Cina, Ecuador, El Salvador, Iran, Nicaragua e Russia.
Attività Nella sua prima seduta il 4 agosto 2017 l'ANC elesse come suo Presidente Delcy Rodríguez, già Ministro degli affari esteri, rimasta in carica fino alla sua nomina come Vicepresidente esecutiva del Venezuela nel 2018. A Rodríguez è poi succeduto Diosdado Cabello, Vicepresidente del PSUV nonché ex Vicepresidente del Venezuela ed ex Ministro.
Tra i suoi primi atti l'Assemblea nazionale costituente dispose la rimozione dall'incarico della Procuratrice generale Luisa Ortega Díaz, nominando al suo posto Tarek William Saab. Ortega Díaz aveva denunciato una violazione dell'ordine costituzionale da parte del Presidente Maduro, citandolo inoltre con diversi suoi ministri di fronte alla Corte penale internazionale (ICC) per gli omicidi di circa persone nel biennio 2015-2017. La Presidente dell'ANC Rodríguez, in un'intervista rilasciata ad Al Jazeera nel settembre 2017, ha negato categoricamente l'esistenza di una crisi umanitaria in Venezuela, definendo la richiesta di aiuti internazionali da parte dei venezuelani come un "tradimento".
Il 18 agosto 2017 l'ANC si diede la possibilità di legiferare e scavalcare gli atti dell'Assemblea nazionale, esautorandola definitivamente il giorno successivo.
Nel 2018 l'Assemblea costituente ha poi indetto le elezioni presidenziali anticipate, proibendo tuttavia ai tre principali partiti d'opposizione (ovvero Primero Justicia, Azione Democratica e Volontà Popolare) di presentare un candidato poiché avevano boicottato le precedenti elezioni della costituente.
Dissoluzione Nonostante il suo mandato iniziale fosse biennale, l'attività dell'ANC è proseguita fino al suo auto-scioglimento il 18 dicembre 2020, in seguito alle contestate elezioni parlamentari. Nei tre anni di mandato, l'Assemblea ha approvato: 98 decreti, 84 accordi, 14 leggi costituzionali oltre che 40 "atti di altra natura", senza tuttavia redigere o approvare una nuova Costituzione. Il giorno della sua dissoluzione il presidente Maduro arringò l'ultima sessione dell'organismo sostenendo che: "l'obiettivo fondamentale di questa Assemblea Nazionale Costituente (...) era ripristinare la pace della repubblica, la sicurezza interna, l'unione nazionale e la stabilità del Paese. Oggi posso dire: Assemblea Nazionale Costituente, missione compiuta!".
Opinione pubblica Un sondaggio di Hercon, datato agosto 2017, sostiene che il 78,7 % dei venezuelani ha un'opinione negativa dell'ANC, mentre il 16,6 % ne ha un'opinione positiva. Un altro sondaggio di IVAD ha rivelato che il 61,4 % dei venezuelani non riconosce l'autorità e la legittimità dell'Assemblea costituente, mentre il 33,8 % la ritiene legittima.
Note
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