Appartenente alla famiglia consolare pisana degli Orlandi. Di fede ghibellina.

Biografia Nel 1322, fu nominato vescovo di Aleria, carica che mantenne fino al 14 marzo 1330.Jean XXII. Lettres, cit., n. 48887Secondo Rafael Lazcano la carica durò fino al 2 marzo 1328. Vedi Episcopologio agustiniano, Agustiniana, Guadarrama (Madrid) 2014, vol. I, pp. 432-433.

Nel 1328, si registra la sua presenza alla prima incoronazione imperiale avvenuta in Campidoglio a Roma, al seguito del suo alleato Castruccio Castracani, duca di Lucca. Nello stesso periodo è designato da Ludovico il Bavaro come amministratore regio dell'arcidiocesi di Pisa. Dopo tale concessione e la successiva fuga di Simone Saltarelli, Gherardo diventò de facto arcivescovo dell'omonima città.Per tale motivo numerosi storici attestano Gherardo come arcivescovo di Pisa.

Dal 1328 all'aprile del 1329, tra i documenti ritrovati, Gherardo si firmava con svariati titoli: da semplice vescovo di Aleria (titolo che effettivamente appartenne a lui dal 1322 al 1330) al più elaborato arcivescovo di Pisa, primate e legato apostolico in Sardegna (titolo di cui non poteva fregiarsi ufficialmente); difatti l'antipapa Niccolò V nominò nel 1329 come arcivescovo pisano non Gherardo bensì Giovanni Lanfranchi che tuttavia ricoprì un ruolo marginale. Inoltre, l'antipapa non condannò mai la condotta di Gherardo né prese provvedimenti a favore di Giovanni, rimanendo pressoché neutrale.

Nel 1330, papa Giovanni XXII lo privò della diocesi di Aleria assegnandola a Galgano Bocca di Bue.

Nel gennaio del 1332, con l'appoggio di Lucca e di Parma, Gherardo tentò d'impadronirsi della città di Pisa, ma venne respinto, a causa dell'intervento fiorentino in soccorso a Fazio della Gherardesca.

Note

Bibliografia

Voci correlate Diocesi di Aleria

Collegamenti esterni Sito ufficiale della diocesi

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