Biografia Originario di Santa Severina, borgo collinare della Calabria Ulteriore, fu avviato agli studi di filosofia presso l'Archiginnasio di Napoli; in seguito passò a Roma, dove si avviò agli studi in medicina divenendo allievo di Francesco FusconiModio, Il Tevere, cit., c. 45r fino al 1553, anno della morte di quest'ultimo.
In quegli anni Modio iniziò a frequentare gli ambienti accademici, dove entrò in contatto con alcuni dei maggiori esponenti di spicco di quell'epoca come Francesco Maria Molza e Claudio Tolomei.
Pubblicò la sua prima opera letteraria più famosa dal titolo Il convito, overo del peso della moglie, un dialogo diegetico ambientato a Roma durante il carnevale della città capitolina del 1554Anno di pubblicazione della medesima opera., in cui viene trattato il tema delle corna durante un convivio presieduto dall'allora vescovo di Piacenza Catalano Trivulzio e a cui parteciparono anche Lattanzio Gambara, Jacopo Marmitta, Trifone Benci, Gabriele Selvago, Antonio Francesco Raineri e Giovanni Paolo Cesario.
Fu altresì grande estimatore degli scritti di Alessandro Piccolomini.
Durante la stesura in lingua volgare di un Operetta de’ Sogni, il Modio si ammalò di febbre altissima; si spense dopo qualche giorno a Roma il 12 settembre 1560, nella tenuta di palazzo Ricci in via Giulia.
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