Biografia Carriera forense Laureato in giurisprudenza all'Università "La Sapienza" di Roma, divenne dapprima avvocato, poi magistrato e infine decise di dedicarsi nuovamente alla professione forense.
Da avvocato ha seguito direttamente o indirettamente diversi casi delicati e assai noti all'opinione pubblica, quali: il processo per la strage di Ustica, in cui ha difeso gli ufficiali e i sottufficiali accusati di aver nascosto elementi utili a stabilire le cause dell'incidente; la revisione del processo all'ex capitano delle SS Erich Priebke per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, in difesa congiunta con Giosuè Bruno Naso; il processo per l'omicidio di Marta Russo riguardo al quale, pur non avendo legami con la difesa degli imputati Scattone, Ferraro e Liparota, presentò un esposto contro i magistrati inquirenti. il processo per il delitto di Cogne, in cui sostituì il professor Carlo Federico Grosso nella difesa di Annamaria Franzoni per poi lasciare a sua volta il posto al difensore d'ufficio Paola Savio; il processo per l'omicidio a Baghdad dell'agente del Sismi Nicola Calipari, in qualità di difensore di Gianluca Preite; il processo per l'omicidio di Yara Gambirasio sul quale, benché non membro del collegio difensivo, ha presentato come privato cittadino un'istanza di riesame del DNA al fine di ottenere la revisione del processo conclusosi con la condanna all'ergastolo di Massimo Giuseppe Bossetti.
È stato inoltre legale di: alcuni imputati di Tangentopoli, tra cui Bettino Craxi; Vincenzo Muccioli; Giulio Andreotti; il boss della Sacra corona unita Francesco Prudentino; il neofascista Franco Freda nel processo per la dissoluzione del movimento Fronte NazionaleArrestato Franco Freda deve scontare 7 mesi , il Tirreno, 2 marzo 2000; i genitori dei bambini di Rignano Flaminio (come legale di parte civile) per sospetti casi di pedofilia, processo concluso col proscioglimento degli imputati; Maria Pia Maoloni, madre delle due bimbe italo-belghe contese per sospetti abusi sessuali ad opera del padre e del nonno paterno; Mario Placanica, carabiniere accusato dell'omicidio di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova del 2001; Nicola Di Girolamo, nel processo per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di ingenti somme di denaro effettuato a livello internazionale e violazione della legge elettorale e di scambio elettorale aggravato dal metodo mafioso (2010); Franco Fiorito, nello scandalo sui reati di peculato della Giunta Polverini in Lazio nel settembre del 2012; Roberto Fiore e Giuliano Castellino (leader di Forza Nuova, Luigi Aronica (ex NAR), Biagio Passaro (leader del movimento IoApro) e Pamela Testa, arrestati per l’assalto alla sede della Cgil durante la manifestazione dei No Green Pass del 9 ottobre 2021; Cateno De Luca in un processo per diffamazione.
Carriera accademica Oltre all'attività forense si dedica all'insegnamento: nel 1975 diviene professore ordinario di Procedura Penale all'Università di Macerata, ruolo che tuttora ricopre all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata". Tra i maestri che hanno influenzato il suo pensiero figurano Alfredo De Marsico, Giuseppe Sabatini e Giovanni Conso. Costante, nella sua elaborazione scientifica, è la preoccupazione della piena attuazione del contraddittorio tra le parti tra accusa e difesa. Tra le sue opere figurano un Manuale di diritto processuale e diverse monografie. È direttore responsabile, dal 1975, della rivista specializzata La Giustizia Penale. È stato inoltre condirettore della rivista Il Foro Italiano.
Carriera politica Taormina cominciò la sua carriera politica nel 1996, candidandosi in Forza Italia alla Camera nel collegio di Roma Monte Sacro in rappresentanza del Polo per le Libertà: ottenne il 49,9% dei consensi e fu sconfitto per una manciata di voti dall'esponente de L'Ulivo Ennio Parrelli.
Deputato di Forza Italia (2001-2006) Nella XIV Legislatura (2001-2006) è deputato nelle file di Forza Italia con il ruolo di vice capogruppo del partito alla Camera, eletto nel collegio 29 (Melzo) della circoscrizione III (Lombardia 1) attraverso la lista civetta "Abolizione Scorporo"Scheda su Camera.it relativa alla XIV Legislatura.
Il suo mandato politico non è stato rinnovato nella XV Legislatura (2006-2008).
Sul periodo da deputato, sottosegretario e avvocato di Berlusconi ha in seguito dichiarato:
Sottosegretario al Ministero dell'Interno (2001) Taormina è stato brevemente sottosegretario al Ministero dell'Interno nel Governo Berlusconi II: da tale incarico si dimise dopo solo sei mesi (il 5 dicembre 2001), quando la stampa fece notare che il suo ruolo di sottosegretario delegato "per le materie relative al coordinamento delle iniziative antiracket e anti usura, e al coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime di reati di tipo mafioso" era in conflitto d'interessi con l'esercizio della difesa legale a favore di vari imputati per vicende di mafia e in processi penali in cui lo Stato si era costituito parte civile. In particolare fece scalpore l'episodio in cui si presentò in veste di legale difensore del boss della Sacra corona unita Francesco Prudentino, accompagnato dalla scorta che gli spettava in quanto sottosegretario al Ministero dell'Interno.
Legge sul legittimo sospetto Taormina fu l'estensore del testo originale della legge ad personam sul legittimo sospetto (poi Legge Cirami):
Commissione Ilaria Alpi e Commissione Telekom Serbia
Taormina inoltre fu presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, ma anche in quella sede destò polemiche quando fu accusato di aver usato i poteri inquirenti per controllare i lavori dell'altra Commissione avente sede in quel periodo a palazzo San Macuto, quella sull'affare Telekom Serbia, di cui era ugualmente membro:
Nel settembre 2003, a seguito delle inchieste de La Repubblica, ha fatto ammenda e annunciato il proprio ritiro dalla vita politica. È comunque rimasto in Parlamento fino al 2006.
Attività legislativa Taormina ha presentato come primo firmatario diverse proposte di legge, prevalentemente in ambito legale-processuale, tra cuiScheda sulle proposte di legge presentate da Carlo Taormina, su Camera.it: Disposizioni per la semplificazione del sistema giudiziario penale (C.2668, approvata come testo integrato con altri) Disposizioni in materia di prescrizione del reato e di sospensione condizionale della pena (C.2709) Concessione di indulto (C.3151) - respinta Trattamento penitenziario in situazioni di emergenza (C.3313) - Assorbito dall'approvazione del DDL abbinato Abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale (C.3941) Disciplina dell'immunità dei parlamentari dai procedimenti penali e dall'esecuzione delle sentenze di condanna (C.4615) Disposizioni per la ragionevole durata dei processi e per la migliore tutela delle libertà costituzionali (C.6064)
Come cofirmatario, ha presentato proposte relative a temi diversi (eutanasia, droghe leggere, prostituzione, pena di morte, unioni civili e matrimonio omosessuale): Modifica all'articolo 27 della Costituzione concernente l'abolizione della pena di morte (C.2072), al fine di abolire i "casi previsti dalle leggi militari di guerra" Modifiche al testo unico sugli stupefacenti in materia di legalizzazione dei derivati della cannabis, somministrazione controllata di eroina, uso terapeutico della marijuana (C.2973) Disposizioni in materia di legalizzazione dell'eutanasia (C.2974) Innalzamento dell'età minima per la pensione (C.2976) Riduzione dei termini di custodia cautelare e per la semplificazione delle procedure in materia di liberazione anticipata (C.2977) Riforma in senso uninominale e maggioritario del sistema elettorale del Consiglio Superiore della Magistratura (C.2978) Disposizioni in materia di istituzione del Registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso o di sesso diverso e di possibilità per le persone dello stesso sesso di accedere all'istituto del matrimonio (C.2982) Semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l'ottenimento del divorzio (C.2983) Norme in materia di procreazione medicalmente assistita e di clonazione terapeutica (C.2984) Disposizioni per la legalizzazione della prostituzione (C.2985) Riforma presidenzialista dello Stato (C.3942)
Iscrizione al Movimento 5 Stelle, Italia Libera e l’adesione a Sud chiama Nord Nel marzo 2016 Taormina ha annunciato la propria iscrizione al Movimento 5 Stelle, che aveva già sostenuto alle elezioni europee del 2014. Taormina ha comunque specificato di non voler rientrare nella politica attiva e di voler proseguire la propria carriera di avvocato, sostenendo il movimento di Beppe Grillo solo come cittadino.
Nel 2017 partecipa a "Italia a 5 Stelle", festa ufficiale del movimento, venendo contestato da alcuni attivisti.
In seguito alla nascita del Governo Conte II Taormina lascia l'M5S, essendo contrario all'alleanza con il Partito Democratico.
Il 14 dicembre 2020 annuncia la nascita del movimento Italia Libera insieme a esponenti di Forza Nuova, i No Mask e i Gilet Arancioni dell'ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo.
Il 2 agosto 2022 annuncia la sua candidatura alle elezioni politiche con Sud chiama Nord di Cateno De Luca come capolista nel Lazio.
Procedimenti giudiziari Condanna per discriminazione in ambito lavorativo delle persone omosessuali Nonostante abbia sostenuto opinioni liberali come l'istituzione delle unioni civili omosessuali, durante la sua attività politica, nel 2013, al programma La Zanzara ha rilasciato alcune dichiarazioni di carattere omofobo e ha reiteratamente affermato di non voler assumere nel proprio studio avvocati o altri collaboratori omosessuali.
Il Tribunale del lavoro di Bergamo, a seguito del ricorso presentato dall'associazione Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford, ha ritenuto che le espressioni di Taormina fossero, in quanto discriminatorie verso gli omosessuali, idonee a dissuadere determinati soggetti dal presentare le proprie candidature allo studio professionale e quindi atte a ostacolare il loro accesso al lavoro o a renderlo maggiormente difficoltoso, in violazione delle norme a tutela della parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, in particolare dell'art. 3, comma 1, lett. A) del Decreto Legislativo 9 luglio 2003, n. 216 Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. Per tale ragione, il 6 agosto 2014, lo ha condannato a corrispondere la somma di 10.000 Euro a titolo di risarcimento del danno.
A seguito della condanna, ha impugnato il provvedimento chiedendone la riforma alla Corte d'Appello di Brescia che tuttavia, con sentenza dell'11 dicembre 2014, ha respinto il suo ricorso e confermato il provvedimento di primo grado. Successivamente ha presentato un ulteriore ricorso alla Corte suprema di cassazione la quale ha coinvolto a sua volta la Corte di giustizia dell’Unione europea che in data 23 aprile 2020 ha infine confermato la condanna e il pagamento di 10.000 Euro a titolo di risarcimento.
Esperienze successive Dal 2007 partecipa come opinionista calcistico alla trasmissione sportiva Il processo di Biscardi distinguendosi sia per la sua fede romanista sia per la sua avversione per la Juventus. Inoltre è ospite fisso a Teleroma56 nella trasmissione di calcio Tutti nel pallone condotta dal direttore Marco Fabriani. Il 7 novembre 2008 ha fondato la Lega Italia, movimento politico da lui stesso presieduto con il quale si è candidato alla presidenza della regione Lazio alle elezioni regionali del 2010. Nel 2009 si è scagliato contro Beppino Englaro e i magistrati di Udine per aver permesso la morte di Eluana Englaro, annunciando una denuncia per omicidio premeditatoELUANA: TAORMINA, LI DENUNCIO PER OMICIDIO PREMEDITATO, La Repubblica, 9 febbraio 2009.