Arlotti, nobile famiglia originaria di Arles, in Francia, che si trapiantò in Italia agli inizi del XII secolo. Si divisero in tre rami, a Mantova, Lucca e Reggio.
Arlotti di Mantova In epoca comunale furono, assieme ai Bonacolsi, ai Casalodi, ai Da Riva, ai Zanicalli e ai Gaffari tra le famiglie più potenti di Mantova. Nel 1217 Arlottino fu console di giustizia. Gli Arlotti, nel 1266, appoggiarono il rientro a Mantova della famiglia Da Riva, che, agli inizi del Duecento, erano stati cacciati dai Gaffari a Suzzara, loro luogo di origine.Mario Castagna, Valerio Predari, Stemmario mantovano, Vol. II, Montichiari, Zanetti, 1992. Molti esponenti, tra cui Niccolò Arlotti decapitato, furono incarcerati per la morte di Mastino I della Scala, signore di Verona, avvenuta nel 1277. Ramo estinto.
Arlotti di Lucca Nel XIV e XV secolo alcuni esponenti della famiglia ricoprirono importanti ruoli nella Repubblica. Ramo estinto.
Arlotti di Reggio Di questo ramo della famiglia si ricordano: Arlotto Arlotti (XII secolo), console nel 1168 Bonsignore Arlotti (?-1118), vescovo di Reggio Bonfrancesco Arlotti (?-1508), vescovo di Reggio Bartolomeo Arlotti, dichiarato conte dagli Estensi nel 1784.
Arma Partito: nel primo sbarrato d'oro e d'azzurro; nel secondo d'azzurro, a tre scettri gigliati d'oro moventi a ventaglio da un crescente d'argento.
Note
Bibliografia
Categoria:Arlotti Categoria:Famiglie dell'Emilia Categoria:Famiglie di Lucca