Biografia

Figlio del tenente della marina John Eriksson, e di Kirstin Larsdotter, che morirono quando Lasse Lucidor aveva dodici anni.

Figura di poeta barocco bohémien e déraciné, studiò in numerosi paesi europei e viaggiò molto in Germania, Inghilterra, Francia, Italia.

Studiò dapprima ad Uppsala, prima di frequentare l'Università di Greifswald dal 1655 e poi l'Università di Lipsia, dove partecipò ad alcuni tumulti popolari, come quello del 26 novembre 1659 e fu condannato alla fine del 1660 alla detenzione in carcere. Nella primavera del 1661 decise di proseguire gli studi in Francia, dove però ebbe problemi economici, e infine si trasferì a Stoccolma nel 1669, dove si mantenne scrivendo poesie per matrimoni e poesie funebri ai ricchi, e incappò in poco tempo in qualche situazione negativa a causa dei suoi scritti, e finì per essere ucciso da un colpo di spada dopo una discussione con un tenente.

Fu cantore della spensieratezza bacchica, in numerosi versi d'occasione, inni ed effusioni erotiche, canti pastorali e melodie baccanali, scritti anche in italiano, dimostrandosi il poeta dell'ebbrezza e del pentimento, dell'ebbrezza del vino e dell'amore, della gioia di vivere e del terrore della morte,caratterizzandosi per la presenza di elementi mondani e spirituali,riflettendovi il suo impeto libertario e l'anticonformismo del suo temperamento. Nelle sue liriche si possono riscontrare elementi slesiani e del marinismo.

Il suo contemporaneo Petrus Lagerlof, letterato, sottolineò che «Lucidor ha scritto eccellente poesia in sette lingue, ma che il suo versetto conteneva tre difetti intrinseci: le sue poesie mancavano di fine, ha dolorosamente ridotto le sue parole a causa della sua impazienza, e il suo stile era irregolare.»

Opere principali Samlade vitterhetsarbeten af svenska författare från Stjernhjelm till Dalin. 10, Lasse Johansson (Lucidor den olycklige) och Nils Keder, Uppsala, Hanselli, 1869; Samlade dikter, a cura di Fredrik Sandwall, Stoccolma, Bonnier, 1914-1930; Helicons blomster, Stoccolma, Bokvännerna, 1971; Dikter, selezione di Jacob Branting, Stoccolma, 1972; Lasse Lucidors världsliga visor med kommentarer av Lars Olin, Trelleborg, Swedala, 1978; Samlade dikter utgiven med inledning och kommentar av Stina Hansson, Stoccolma, Svenska vitterhetssamf, 1997; Wärldslige & andelige wisor av Lars Johanson Lucidor den olycklige, con melodie del suo tempo trovate e compilate da Martin Bagge, Göteborg, B. Ejeby, 2004.

Salmi O, Herre Gud, för dig jag klagar, pubblicato nel 1685, musica di Johann Hermann Schein del 1623; O evighet, din längd mig fast förskräcker , un vecchio salmo di dodici versi di Johannes Rist, tradotto da Lasse Lucidor; O syndaträl, som i din dvala dröjer, salmo di 16 versi di Lasse Lucidor, pubblicato nel 1685.

Note

Bibliografia

Voci correlate Letteratura svedese

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Categoria:Poeti barocchi