Ha ricevuto l'attenzione dei mass media per le sue manifestazioni regolari tenute davanti al Riksdag a Stoccolma, con lo slogan Skolstrejk för klimatet («Sciopero scolastico per il clima»).

Biografia Figlia della cantante d'opera Malena Ernman e dell'attore Svante Thunberg (figlio dell'attore Olof Thunberg), è sorella della cantante Beata Ernman-Thunberg.

All'età di 13 anni le è stata diagnosticata la sindrome di Asperger. Anche a causa della sua notorietà, molta attenzione è stata data ai sintomi da lei manifestati e legati a questa sindrome: il disturbo ossessivo-compulsivo, il mutismo selettivo e il disturbo da deficit di attenzione/iperattività. Molto spesso queste informazioni vengono utilizzate per screditarla o per confutare le sue idee ambientaliste. Lei stessa ha parlato della sua condizione in alcune manifestazioni.

Per diminuire l'impronta ecologica della sua famiglia insistette perché i suoi congiunti diventassero vegani, come lo era diventata lei.

Nel 2019 è autrice, insieme alla sua famiglia, del libro La nostra casa è in fiamme,Visualizzazione limitata su Google Libri: in cui viene raccontata la sua vita con alcuni aneddoti della sua famiglia; solo in piccola parte vi si trovano riferimenti al suo impegno per la difesa dell'ambiente.

Attivismo Il 20 agosto 2018 Greta Thunberg, che all'epoca frequenta il nono anno di una scuola di Stoccolma, decide di non andare a scuola fino alle elezioni legislative del 9 settembre 2018, per domandare, a fronte delle eccezionali ondate di calore e degli incendi boschivi senza precedenti che hanno colpito il suo paese durante l'estate, che il governo svedese riduca le emissioni di anidride carbonica come previsto dall'accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Rimane seduta davanti al parlamento svedese ogni giorno durante l'orario scolastico, con lo slogan Skolstrejk för klimatet («Sciopero scolastico per il clima»).

Anche in seguito alle elezioni, Thunberg continua a manifestare ogni venerdì, lanciando così il movimento studentesco internazionale Fridays for Future. Partecipa alla manifestazione Rise for Climate davanti al Parlamento Europeo a Bruxelles e parla alla manifestazione organizzata da Extinction Rebellion a Londra (31 ottobre 2018). Il suo sciopero del venerdì attira l'attenzione dei media in diverse nazioni e manifestazioni simili sono organizzate in altri paesi, tra cui i Paesi Bassi, l'Italia, la Germania, la Finlandia, la Danimarca e l'Australia. Qui migliaia di studenti ignorano l'appello del primo ministro Scott Morrison, che dichiara al Parlamento «ciò che vogliamo è apprendimento nelle scuole e meno attivismo».

Il 4 dicembre 2018 Thunberg parla alla COP24, vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice, in Polonia. Thunberg spiega così la gravità del problema:

In occasione dell'ultima giornata ufficiale di lavori, il 14 dicembre 2018, dichiara dalla tribuna della COP24, parlando ai leader mondiali riuniti con parole durissime:

Il 25 gennaio 2019 interviene con un discorso molto duro al Forum economico mondiale di Davos, volto a far comprendere il panico che si dovrebbe provare di fronte ai cambiamenti climatici. Nei mesi successivi partecipa in altre manifestazioni in diverse città europee, alcune delle quali hanno una certa attenzione mediatica, come quella a Bruxelles del 21 febbraio o quella di Amburgo del 1º marzo.

Il 15 marzo 2019 si tiene lo sciopero mondiale per il futuro, al quale partecipano moltissimi studenti in 1700 città in oltre 100 paesi del mondo (un milione solo in Italia); Greta Thunberg interviene nella manifestazione organizzata a Stoccolma, ricordando come sia necessario che i politici agiscano, dando ascolto ai moniti degli scienziati sul clima. Tra le risposte alla manifestazione c'è quella della Commissione europea, che afferma di ascoltare la richiesta dei giovani e di stare agendo in quella direzione.

Il 16 aprile 2019 parla alla commissione Ambiente del Parlamento europeo, invitando i politici europei a prendere decisioni nette e rapide per contrastare il cambiamento climatico, seguendo quanto affermato dagli scienziati; in particolare, guardando alle imminenti elezioni europee, invita i giovani ad andare alle urne e i politici ad ascoltare l'appello per il clima di tanti ragazzi che non potranno votare. Il giorno dopo partecipa all'udienza generale di Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma, a seguito della quale ha un breve scambio di battute con il pontefice.

Tra il 14 e il 28 agosto 2019 attraversa l'oceano Atlantico da Plymouth a New York (dove è accolta da attivisti locali come Alexandria Villaseñor e Xiye Bastida) a bordo dello yacht a vela Malizia II, provvisto di pannelli solari e turbine subacquee. Il viaggio è annunciato come una traversata atlantica carbon neutral, per dimostrare l'importanza della riduzione delle emissioni sostenuta da Thunberg. Scopo del viaggio è la partecipazione al Vertice delle Nazioni Unite sull'azione per il clima di New York e alla conferenza sul cambiamento climatico COP25 a Santiago del Cile. Il 20 settembre guida a New York lo sciopero mondiale per il clima, mentre il giorno successivo parla al Palazzo di vetro al Vertice dei giovani per il clima. Il 23 settembre parla all'apertura del Climate Action Summit a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, cui partecipavano diverse decine di capi di stato e di governo, usando parole assai dure contro la loro inazione:

Presenzia, assieme a Vanessa Nakate, alla conferenza Youth4Climate tenutasi a Milano dal 28 al 30 settembre 2021. In tale frangente, l'attivista critica nuovamente l'approccio non pragmatico, dato dalla politica, all'emergenza climatica.

Il 17 gennaio 2023 l'attivista è fermata dalla polizia di Aquisgrana durante le proteste dei manifestanti ambientalisti contro l'espansione della miniera di carbone di Garzweiler, presso Lüzerath, nello stato tedesco della Renania Settentrionale-Vestfalia; dopo essere stata identificata viene immediatamente rilasciata, potendo così recarsi a Davos per partecipare insieme ad altre attiviste a una manifestazione contro il World Economic Forum. Il 17 ottobre 2023 è arrestata a Londra per una protesta contro i giganti del petrolio. Il 6 aprile 2024 viene arrestata nuovamente nei Paesi Bassi.

Attiva anche su altre tematiche geopolitiche, nel giugno 2025 Thunberg, insieme ad altri undici attivisti internazionali (fra i quali l'europarlamentare franco-palestinese Rima Hassan) prende parte alla Gaza Freedom Flotilla, una missione navale con l'obiettivo di rompere il blocco della Striscia di Gaza, intensificato da Israele durante la guerra con Hamas, e portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese assediata. La nave con a bordo Thunberg salpa dal porto di Catania il 1º giugno, un mese e mezzo dopo un incidente in cui un drone israeliano ha colpito una missione precedente. Nella notte tra l'8 e il 9 giugno, l'esercito israeliano intercetta l'imbarcazione, battente bandiera britannica, in acque internazionali, la attacca con sostanze urticanti per poi confiscarne il carico, dirottarla al porto di Ashdod e arrestare gli attivisti a bordo, in quello che viene descritto come un crimine di guerra. Il ministro della difesa israeliano Israel Katz ordina di punire gli attivisti, definendoli «antisemiti» e «sostenitori di Hamas», mostrando loro filmati dell'attacco del 7 ottobre. Il ministro della sicurezza Itamar Ben-Gvir decide che gli attivsti siano detenuti nel carcere di Givon a Ramla. Il 10 giugno Israele emette per i dodici un divieto d'ingresso della durata di cent'anni, per essere «entrati in Israele illegalmente»; Thunberg e altri tre membri dell'equipaggio accettano di essere rimpatriati dalle autorità israeliane, mentre gli altri rimangono detenuti. Stando alla testimonianza del giornalista Omar Faiad, un altro degli attivisti rilasciati, Thunberg avrebbe subito torture psicologiche durante la detenzione; un agente l'avrebbe tenuta sveglia per provocarle una sovrastimolazione neurologica a cui le persone affette da sindrome di Asperger sono più soggette.

Il 31 agosto 2025 si imbarca, questa volta da Barcellona, su un battello della Global Sumud Flotilla, movimento con gli stessi obiettivi della flottiglia di giugno ma di magnitudine maggiore, comprendente almeno 50 navi e rappresentanti di 44 paesi.

Precedenti analoghi Nel 1992 ci fu un altro caso simile a quello di Greta: la canadese Severn Cullis-Suzuki, all'età di 12 anni, tenne un discorso a una conferenza ONU sulle questioni ambientali dal punto di vista dei giovani. Il video di quel discorso suscitò grande attenzione in tutto il pianeta.

Opere

Nella cultura di massa

Nel singolo di Piero Pelù Picnic all'inferno (2019), in parte dedicato a Greta Thunberg, si sentono alcune frasi da lei pronunciate. Nell'album Persona di Marracash, è presente una traccia intitolata Greta Thunberg - Lo stomaco. Il gruppo musicale The 1975 ha inserito nella prima traccia dell'album Notes on a Conditional Form (2020), un testo che si rifà al discorso che la giovane ambientalista ha tenuto all'Assemblea nazionale francese il 23 luglio 2019. Il DJ e produttore francese Radium ha composto How Dare U, che utilizza campionamenti del discorso di Greta Thunberg all'ONU nel 2019, in cui pronunciò la frase "How dare you!". Il brano rielabora in chiave provocatoria questo momento, seguendo lo stile frenchcore caratteristico dell'artista. Al Carnevale di Viareggio 2020 viene rappresentata su un carro dal titolo "Home sweet home" di Lebigre Roger con un ritratto gigante della ragazza alto 7 metri che regge il globo terrestre. Il 3 settembre 2020 alla 77ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia è stato presentato il documentario I Am Greta - Una forza della natura, del regista svedese Nathan Grossman, che racconta la vita della giovane attivista dall'inizio della sua protesta solitaria alla fama mondiale come guida del movimento di manifestazioni per il clima Fridays for Future.

L'"effetto Greta"

Greta Thunberg ha ispirato un gran numero di suoi coetanei, come Vanessa Nakate e Sophia Kianni, in quello che è stato definito "effetto Greta".

In risposta alla sua presa di posizione netta, vari politici hanno riconosciuto la necessità di concentrarsi sul cambiamento climatico. Il segretario britannico per l'ambiente, Michael Gove, ha dichiarato: «Quando ho ascoltato le tue parole, ho provato grande ammirazione, ma anche senso di responsabilità e colpa. Appartengo alla stessa generazione dei tuoi genitori, e riconosco che non abbiamo fatto abbastanza per affrontare il cambiamento climatico e la più grande crisi ambientale che abbiamo contribuito a creare». L'esponente del partito Laburista britannico Ed Miliband, responsabile dell'introduzione del Climate Change Act del 2008, ha dichiarato: «Ci hai svegliato. Grazie. Tutti i giovani che hanno scioperato hanno mostrato la realtà alla nostra società […] hai insegnato a tutti noi una lezione davvero importante, ti sei distinta dalla massa».

Nel febbraio 2019, Greta Thunberg ha presenziato ad un evento pubblico con l'allora presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Quest'ultimo ha sottolineato che: «Nel prossimo esercizio finanziario 2021–2027, ogni quattro euro spesi nel bilancio dell'Unione Europea uno sarà destinato ad azioni di mitigazione del cambiamento climatico».

Le questioni climatiche hanno assunto un ruolo significativo nelle elezioni del Parlamento europeo del maggio 2019 poiché i partiti verdi hanno registrato il loro miglior risultato in assoluto aumentando il numero di seggi al Parlamento europeo da 52 a 72. Gran parte dei consensi provenivano dai paesi dell'Europa settentrionale dove i giovani sono scesi in piazza ispirati da Greta Thunberg.