Stoke-on-Trent ( ab.) è una città del Regno Unito nella contea inglese dello Staffordshire. Stoke si trova nel nord-ovest dell'Inghilterra, al confine con il Cheshire e, assieme ai distretti di Newcastle-under-Lyme e delle Staffordshire Moorlands, fa parte del North Staffordshire, l'area settentrionale della contea.
Stoke-on-Trent, anche detta Stoke, è una città con più centri in quanto formatasi dall'unione di sei cittadine nel 1910. Prende il nome da Stoke-upon-Trent, dov'è la sede dell'unità amministrativa e della stazione ferroviaria. Hanley è la sede delle principali attività commerciali. Burslem, Tunstall, Longton e Fenton sono le altre quattro comunità che compongono la città.
La città è nota per le sue ceramiche e i suoi musei d'arte e artigianato, tanto da essere conosciuta come the Potteries. In particolare, il Gladstone Pottery Museum è un'attrattiva importante e particolare, in quanto è l'unico museo in Gran Bretagna dove si può ancora vedere realmente come i vasai lavoravano e vivevano durante l'età vittoriana.
Origini del nome Il nome Stoke è legato a Stoke-upon-Trent, l'originaria parrocchia civile che, assieme alle altre cinque chapelry, diede origine alla città. "Stoke" deriva dall'inglese antico stoc, una parola che veniva spesso usata in passato per indicare nuovi insediamenti, ma un significato che poteva assumere diverse connotazioni. Possibili interpretazioni possono essere legate alla presenza di una vicina strada romana che collegava le attuali Derby e Chesterton. Per distinguere Stoke dagli altri omonimi insediamenti, venne aggiunto un suffisso distintivo, in questo caso legato al fiume Trent.
Storia
Risalgono all'inizio del XIX secolo le prime proposte di aggregazione delle locali comunità. Il 12 dicembre 1817 nell'incontro tenutosi ad Hanley venne passata la risoluzione secondo la quale le comunità di Burslem, Hanley, Shelton, Stoke-upon-Trent, Fenton e Lane End si impegnavano a pubblici incontri da tenersi negli anni successivi presso la stessa Hanley, poiché luogo più centrale tra le comunità. Con la Reform Act del 1832 venne creato il borough di Stoke-upon-Trent, che avrebbe eletto due membri del parlamento. Oltre alla stessa Stoke-upon-Trent, il borough comprendeva anche Penkhull, Boothen, Tunstall, Burslem, Hanley, Shelton, Fenton Vivian, Lane End, Fenton Culvert, Longton, Rushton Grange e l'hamlet di Sneyd. Questo evento rappresentò la prima concretizzazione della cooperazione tre le comunità dei Potteries.
Nell'agosto 1833 venne avanzata una proposta parlamentare che voleva raggruppare in un'unica comunità i borough elettorali creati l'anno prima; la proposta non venne proseguita, ma suscitò interesse nella comunità dei Potteries. Non incluse nel Municipal Corporations Act del 1835, le comunità dei Potteries continuarono a discutere in vari incontri, alcuni di questi presieduti anche dal duca di Sutherland, della possibilità di aggregazione, con maggiori disaccordi sulla necessità o meno di nominare uno stipendiary magistrate. Nel 1839 vennero emessi due leggi, la Staffordshire Potteries Stipendiary Justice Act e la Staffordshire Potteries Improvement and Police Act, che istituirono la figura dello stipendiary magistrate per l'amministrazione della giustizia locale e un corpo di polizia locale per l'area denominata "Staffordshire Potteries".
Il Local Government Act del 1888 propose la creazione di nuovi consigli di contea e l'assegnazione del titolo di county borough alle cittadine con popolazione di almeno abitanti, che avrebbero così avuto la possibilità di governarsi indipendentemente. Le sei comunità urbane dei Potteries non riuscirono a trovare un accordo per unirsi, neanche dopo che un emendamento alla legge fece abbassare il limite a abitanti, così che la sola Hanley, avente diritto come popolazione, venne inserita nella lista per l'assegnazione del titolo di county borough. Tra il 1900 e il 1903 ci fu un ulteriore tentativo di unione tra le comunità locali, allargando la proposta anche ad altre realtà urbane circostanti, identificando come migliore soluzione quella di entrare a far parte del county borough di Hanley. Nuove opposizioni al progetto, soprattutto da parte di Burslem e Stoke-upon-Trent, fecero sì che Hanley ritirò la richiesta fatta al Local Government Board e acquisì da sola il titolo di county borough. Già dal 1905 ripresero le proposte di federazione tra le sei cittadine, con diverse proposte e incontri tra le comunità e all'interno delle stesse comunità al fine di trovare il miglior accordo, e conseguenti sessioni di votazioni per sondare l'opinione pubblica. Il 23 febbraio 1908 dopo una serie di incontri, per lo più incentrati sugli aspetti finanziari dell'unione, venne avanzata una proposta finale leggermente differente da quelle precedentemente discusse: la proposta venne approvata da Hanley, Longton e Tunstall, ma rifiutata da Burslem, Fenton e Stoke. Nei mesi successivi la questione arrivò a Londra alla Camera dei comuni e nuove proposte vennero avanzate per risolvere la diatriba tra le cittadine sulla aspetto economico-finanziario dell'unione: il comitato, presieduto da Sir George White, presentò la propria proposta di unione, che, nonostante andò incontro all'opposizione soprattutto di Tunstall, venne inviata alla Camera dei lord.
Il comitato della Camera dei lord, presieduto da lord Cromer, si riunì nei mesi di novembre e dicembre 1908, concludendo con importanti decisioni: innanzitutto, venne approvata l'unione delle cittadine, poi venne stabilito che nei primi anni ci sarebbe stata una diversa contribuzione alle finanze della nuova entità da parte delle singole comunità, la valutazione dei cespiti venne abbandonata, e infine venne deciso che, se non fosse stato trovato un accordo, il comitato stesso avrebbe imposto la propria decisione. Soprattutto quest'ultima decisione portò le sei cittadine a trovare un accordo il 16 dicembre 1908, identificando in 20 anni il tempo di contribuzione differenziale. Nei giorni seguenti l'atto legislativo Local Government Provisional Order (No. 3) Confirmation Act venne aggiornato con l'accordo finale, approvato dalla Camera dei Lord, inviato alla Camera dei comuni e approvato il giorno stesso, e ottenne l'approvazione reale il 21 dicembre 1908. L'atto entrò in vigore il 31 marzo 1910 con l'istituzione del distretto (county borough) di Stoke-on-Trent, con l'istituzione del nuovo consiglio e la nomina di Cecil Wedgwood come primo sindaco.
Il 1º luglio 1925 il distretto di Stoke-on-Trent ottenne il titolo di città (city) per mezzo di lettere patenti di re Giorgio V in occasione di una sua visita a Stoke. Tra il 1922 e il 1930 vennero avanzate proposte di annettere a Stoke-on-Trent anche Newcastle-under-Lyme e il distretto urbano di Wolstanton, ma il progetto fallì per l'opposizione di Newcastle-under-Lyme, mentre Wolstanton venne annessa a Newcastle-under-Lyme. Come molte altre città inglesi, anche l'area urbana di Stoke-on-Trent subì i bombardamenti tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale. Nel 1974 il county borough venne soppresso e Stoke-on-Trent divenne un distretto non-metropolitano dello Staffordshire. Il 1º aprile 1997 Stoke-on-Trent ottenne lo status di autorità unitaria, sebbene sempre parte della contea cerimoniale dello Staffordshire.
Monumenti e luoghi d'interesse
Gladstone Pottery Museum, situato a Longton, è ospitato in una fabbrica di ceramiche della fine del XVIII secolo, i cui forni hanno la tipica forma a bottiglia caratteristica della regione; è inserito sin dal 1972 nella lista degli edifici patrimonio storico nazionale, nonché parte della European Route of Industrial Heritage. Potteries Museum & Art Gallery, situato ad Hanley, ospita una larga collezione di ceramiche tipiche dello Staffordshire; presso il museo è esposto un Supermarine Spitfire, del quale le prime versioni (Mark) vennero progettate da R.J. Mitchell, nato e cresciuto vicino a Stoke-on-Trent. Wedgwood Museum, contiene una vasta collezione di ceramiche dello storico marchio Wedgwood. Etruria Industrial Museum, situato nel sobborgo di Etruria tra il canale Trent-Mersey e le chiuse del canale Caldon, presenta un tipico e ben conservato esempio di mulino alimentato a vapore del XIX secolo; al suo interno è presente una macchina a vapore con trave, chiamata Princess, ancora funzionante. Ford Green Hall, situata nel sobborgo di Smallthorne, è una fattoria la cui parte più antica risale al XVI secolo e facente parte della lista degli edifici patrimonio storico nazionale. Trentham Gardens, facenti parte della Trentham Estate, una tenuta nel villaggio di Trentham. L'esistenza della tenuta viene riportata nel Domesday Book e risalente al 1086. Gli edifici principali risalivano al periodo elisabettiano, per poi essere demoliti e ricostruiti in stile georgiano, venendo infine parzialmente demoliti nei primi anni del XX secolo. Nel corso del XIX secolo fu anche sede del I duca di Sutherland e del II duca di Sutherland. Negli ultimi anni la tenuta è stata parzialmente recuperata, aprendo al pubblico i giardini all'italiana, nonché creando un villaggio con negozi. Sempre parte della tenuta è la foresta delle scimmie, che ospita circa 140 bertucce in un'area protetta di 60 acri. Park Hall Country Park, è una riserva naturale, i cui canyon sabbiosi la rendono parte della lista dei siti di interesse scientifico speciale Golden, è un'opera di arte moderna, progettata dall'artista Wolfgang Buttress, e installata nella Chatterley Valley nei pressi di Tunstall nel maggio 2015.
Economia Ceramica
La storia della città è strettamente legata all'industria della ceramica, tanto che Stoke-on-Trent è nota come the Staffordshire Potteries o, semplicemente, the Potteries. La produzione di ceramiche risale al XVII secolo e lo sviluppo fu largamente favorito dalla presenza di depositi di argilla, di sale e piombo per le smaltature, e di carbone per accendere i forni dalla tipica forma a bottiglia. Quando nel 1759 Josiah Wedgwood avviò la sua attività di ceramista, l'area dell'attuale Stoke-on-Trent poteva già fornire un'ampia varietà di porcellane e la produzione si stava trasformando da artigianale a industriale, rendendo l'intera area all'avanguardia dell'imminente rivoluzione industriale in Inghilterra. Nel 1769 Wedgwood costruì nel villaggio di Etruria, alla periferia di Burslem, una delle più grandi fabbriche di Inghilterra per la produzione di ceramiche.
Il completamento nel 1777 del canale che collegava il fiume Trent al fiume Mersey diede un grosso impulso all'economia locale, vista la possibilità di arrivare ai porti di Liverpool e di Hull. Inoltre, consentì l'importazione della caolinite dalla Cornovaglia e di altra materia prima che incrementò la produzione della terraglia inglese (creamware) e della bone china. Negli stessi anni, oltre alla Wedgwood, nacquero e si svilupparono la Spode (fondata da Josiah Spode), la Mintons (fondata da Thomas Minton), la Dudson e la Royal Doulton. Stoke-on-Trent continua a essere il principale centro di produzione della ceramica in Inghilterra: la Wedgwood, che ha sempre a Stoke il suo quartier generale, fa parte del gruppo Fiskars, assieme alla Royal Doulton, con sede a Barlaston; la Portmeirion Pottery, che possiede i marchi della Royal Worcester e della Spode; Emma Bridgewater con sede ad Hanley; Burleigh Pottery, con sede a Middleport; Wade Ceramics, con sede nel sobborgo di Etruria; Moorcroft e Royal Stafford, entrambe basate a Burslem; Aynsley China, uno degli ultimi produttori della bone china caratteristica di Stoke.
Industria mineraria