Hampden Park è un impianto sportivo britannico di Glasgow, stadio nazionale della rappresentativa calcistica scozzese.

Costruito su progetto del noto architetto britannico Archibald Leitch e inaugurato ufficialmente il , a livello di club ospitò tre finali di Coppa dei Campioni / Champions League (nel 1960, 1976 e 2002), due finali di Coppa delle Coppe (nel 1962 e nel 1966) e una finale di Coppa UEFA (2007) divenendo così uno dei pochi stadi d'Europa teatro dell'ultimo atto di tutti i tre tornei maggiori UEFA per club.

Storicamente di proprietà del club calcistico che lo deteneva fin dalla fondazione, dal Hampden Park appartiene alla Scottish Football Association, che di fatto, dal 2000 ne era già usufruttuaria grazie a una concessione ventennale; nel 2019 il Queen's Park cedette legalmente lo stadio, il cui passaggio di proprietà divenne ufficiale il giorno dopo il termine della concessione, scaduta il .

A livello internazionale Hampden Park ha ospitato gare, sia maschili che femminili, del torneo olimpico di calcio del 2012 come sede accessoria di Londra, titolare dei giochi, ed è stato designato ad accogliere alcuni incontri del campionato europeo di calcio 2020, rinviato al 2021.

In ambito extracalcistico Hampden Park fu una delle sedi della organizzata dal Galles e, per sette stagioni, fu anche l'impianto interno della formazione britannica di football americano dello .

A lungo tra gli impianti più capienti del mondo e capace di affluenze vicine ai spettatori, attraverso varie ristrutturazioni intercorse per ragioni di sicurezza ha ridotto la sua capacità fino al valore fissato nel 1999 di circa spettatori.

Storia La struttura attuale, quella inaugurata nel 1903, è in realtà la terza in ordine di tempo a chiamarsi Hampden Park: la prima, già all'epoca sorta per iniziativa del , vide la luce nel 1873... Singolarmente, considerato il futuro destino di stadio nazionale scozzese, l'impianto deve il suo nome alla memoria di un nativo dell'Inghilterra, John Hampden, cui era intitolata la strada in cui sorgeva: questi era un politico che parteggiava per i Roundhead (gli antimonarchici) e morì durante la guerra civile inglese. Nel 1883, a seguito d'esproprio di Hampden Park per il passaggio di una linea ferroviaria, il lasciò l'impianto e, dopo un anno come affittuario presso un altro club, nel 1884 acquistò un terreno distante meno di dalla vecchia sede. Ivi la squadra rimase quasi vent'anni, durante i quali lo stadio ebbe anche l'occasione di ospitare un incontro internazionale di rugby, quello dell'Home Championship tra e valido per la Calcutta Cup. Dopo il disastro dell'Ibrox del 1902 e la necessità di dotarsi di un impianto più capiente, fu commissionato all'architetto scozzese Archibald Leitch uno stadio che tenesse conto delle criticità che avevano causato il crollo delle tribune di Ibrox, e che vide la luce negli ultimi mesi del 1903: l'inaugurazione avvenne il di quell'anno in occasione di uno dei derby cittadini contro il vinto 1-0.

Leitch aveva disegnato un impianto capace di più di posti che, fino alla costruzione del Maracanã a Rio de Janeiro nel 1950, fu il più capiente del mondo.

Dal 1906 Hampden iniziò a ospitare l'incontro del Torneo Interbritannico tra e nelle occasioni in cui il calendario designava quest'ultima come squadra di casa, guadagnandosi il ruolo ufficioso di stadio nazionale; tale figura fu ufficializzata quando la federazione decise di disputarvi, dal 1925, la finale di Coppa di Scozia, divenuta appuntamento fisso da allora, salvo le inagibilità dell'impianto per lavori di ristrutturazione. Il 1906 fu anche l'anno in cui Hampden Park ospitò il primo dei suoi rari incontri internazionali di rugby a 15: la ivi incontrò il impegnato nel primo tour della sua storia e lo batté 6-0 con mete di Alex Purves e MacLeod. Nel 1931 l' fu la prima nazionale di calcio di un Paese esterno alle isole britanniche a giocare ad Hampden Park..

Lavori condotti sempre sotto la direzione di Leitch nel 1938, con l'apertura di una nuova tribuna sul lato settentrionale dello stadio, ne portarono la capacità massima a spettatori, ma l'omologazione giunse solo per biglietti.. Benché non sia possibile risalire alla massima affluenza effettivamente raggiunta per via delle numerose occasioni in cui gli spettatori si infiltrarono nell'impianto senza biglietto, il record ufficiale risulta essere quello dell'incontro internazionale dell'Interbritannico 1937 tra Scozia e Inghilterra, cui assistettero spettatori paganti; nel dopoguerra, altresì, quello dell'incontro di club di semifinale di Coppa dei Campioni 1969-70 tra e .

Durante la seconda guerra mondiale Hampden Park rientrò nell'elenco di stadi di grossa capienza nei quali proibire incontri per timore di costituire un facile bersaglio dei bombardieri dell'aviazione militare nazista.; ciononostante, anche con la sospensione delle competizioni maggiori durante il periodo bellico, lo stadio raggiunse un'affluenza di spettatori durante la finale di un torneo di guerra nel 1940.. La pertinenza accessoria dello stadio, un campo più piccolo chiamato Lesser Hampden divenne sede di un comando militare; il Queen's Park ricevette un ordine governativo di utilizzare i terreni di gioco a scopo agricolo, ma il club ignorò l'imposizione e i militari non diedero seguito all'ordine.

Il secondo dopoguerra Dopo la guerra Hampden divenne di fatto sede fissa degli incontri della nazionale scozzese di calcio che, fino al 1942, aveva giocato in tale stadio solo 17 volte (15 contro l'Inghilterra, una contro la citata Austria e un'altra contro la .).

Un incendio occorso all'interno dell'impianto il giorno di Natale del 1945 rese necessario ricostruire la sala stampa e alcuni uffici danneggiati dalle fiamme. Per celebrare il rientro delle quattro Home Nations nella FIFA, il fu organizzato ad Hampden Park un incontro tra Gran Bretagna e resto d'Europa., vinto 6-1 dai locali davanti a spettatori.

Insieme ad Ibrox, Hampden fu teatro della Coronation Cup, torneo estemporaneo organizzato nel 1953 dalle federcalcio inglese e scozzese per celebrare l'incoronazione di Elisabetta II: la finale, ivi disputata, vide il battere 2-0 l'.

Il primo grande appuntamento continentale fu l'organizzazione della finale di Coppa dei Campioni 1959-60, che vide in campo ed : gli spagnoli vinsero 7-3 conquistando la loro quinta coppa consecutiva. Nel 1961 Hampden Park fu dotato di impianto di illuminazione, inaugurato con un'amichevole tra lo stesso Eintracht e il ., e l'anno successivo fu sede della finale di Coppa delle Coppe 1961-62 tra e , terminata 1-1 e rigiocata a Stoccarda. Ancora, quattro anni più tardi nel 1965-66, ivi si tenne l'ultimo atto della stessa competizione, tra i tedesco-occidentali del che vinsero 2-1 sugli inglesi del . Nessuno dei due incontri fu capace di riempire lo stadio oltre un terzo della capienza massima., quindi la federazione scozzese non ospitò più finali europee per oltre un decennio.

Tuttavia il campione d'Europa 1967 utilizzò Hampden per ospitarvi gli argentini del di Avellaneda in occasione della gara d'andata della Coppa Intercontinentale, vinta 1-0 davanti a circa centomila spettatori e, tre anni più tardi, vi disputò la citata semifinale di Coppa dei Campioni 1969-70 contro il : i spettatori registrati in tale occasione costituiscono il record di affluenza per un incontro in competizioni UEFA per club..

A ottobre 1968 un incendio doloso distrusse parte degli uffici, uno spogliatoio e seggiolini..; tale vandalismo provocò lo spostamento della finale di Coppa di Scozia 1968-69. Con l'avvento degli anni settanta Hampden iniziò a mostrare i segni dell'età; in sette decenni di storia aveva vissuto marginali ristrutturazioni e stava diventando inadeguato in base alle nuove norme di sicurezza imposte nel Regno Unito. L'esigenza di aggiornare l'impianto si fece impellente dopo il secondo disastro dell'Ibrox del 1971, nel quale 66 spettatori rimasero soffocati nella calca; la stampa britannica non mancò di sottolineare lo scarso impegno dei club, più propensi a spendere denaro per comprare giocatori che non per investire nella sicurezza dei propri impianti, contrapponendo l'obsolescenza delle strutture sportive in Gran Bretagna con i passi avanti fatti nell'Europa continentale.

Nel 1975 fu varato il Safety of Sports Grounds Act, che introdusse una prima serie di norme di sicurezza: l'agibilità dell'impianto era in capo alle autorità locali, alle quali spettava anche valutare l'opportunità di imporre barriere di separazione tra le tifoserie e limitazioni all'affluenza; a seguito di tali norme la capacità massima di Hampden fu ridotta a spettatori.

Finalmente, nel 1976, Hampden tornò a ospitare una finale UEFA, quella di Coppa dei Campioni tra l'ennesima compagine tedesco-occidentale, nell'occasione il , e il , battuto 1-0 alla fine di quello che passò alla storia come «l'incontro dei pali quadrati» (): la formazione francese, infatti, prima di soccombere a metà del secondo tempo a causa del gol bavarese marcato da Franz Roth su punizione, aveva colpito due traverse nel primo tempo. Tuttavia, all'epoca era permesso utilizzare pali con profilo squadrato, successivamente proibiti dalla FIFA per motivi di sicurezza, e il ha spesso espresso la convinzione che, se vi fossero stati pali tondeggianti invece che dal profilo spigoloso, il pallone non sarebbe rimbalzato in campo dopo aver colpito la traversa ma avrebbe oltrepassato la linea di fondo campo. Nel 1987 i pali di Hampden Park furono sostituiti per rispettare le nuove normative ed esposti per più di un quarto di secolo allo Scottish Football museum, fino a quando il nel 2013 li acquistò per per esporli a propria volta nel proprio museo, in ricordo dell'impresa che lo portò vicino al titolo di campione d'Europa.

Dopo il rapporto Taylor A fine anni ottanta, a seguito del disastro di Hillsborough a Sheffield che costò la vita a 96 tifosi, la camera britannica dei Lord commissionò a un suo pari, il giudice Peter Taylor di Gosforth, una relazione che analizzasse le cause e gli eventuali rimedi a incidenti come quello appena accaduto. Tale indagine, nota come rapporto Taylor, fu alla base di una serie di norme, le più rilevanti delle quali prescrissero che i nuovi impianti del Regno Unito fossero progettati solo con posti a sedere e quelli esistenti dovessero essere trasformati per adeguarsi alla legge.

Il , che era rimasto allo status dilettantistico, negli anni ottanta non disponeva delle risorse finanziarie necessarie ad adeguare l'impianto alle norme del 1975, né il consiglio comunale di Glasgow intendeva continuare a sovvenzionare le attività dello stadio. Un tentativo di vendita dell'impianto era stato fermato dai tifosi e una pubblica sottoscrizione aveva permesso al club di affrontare una serie minimale di lavori per mantenere lo stadio quantomeno sopra il limite di agibilità: tali lavori riguardarono la cementificazione di tutti gli spalti ancora in legno e la demolizione di parte di una tribuna obsoleta, oltre all'installazione di tornelli per il controllo spettatori. Al termine di tali lavori, durati 5 anni e costati 3 milioni di sterline, la capacità fu ulteriormente ridotta a .. Successivi lavori erano in programma a fine anni ottanta, ma alla luce del rapporto Taylor sarebbero stati insufficienti e una successiva revisione costi per adeguare lo stadio alle nuove norme portò la spesa da sostenere a 25 milioni di sterline.

Nel frattempo, dal 1984 il Torneo Interbritannico non si disputava più e il 1989 fu l'ultimo anno in cui e si incontrarono su base annuale: si pose quindi la questione se Hampden dovesse continuare a essere lo stadio nazionale, con il che propose, per tale ruolo, il proprio stadio di Ibrox.