Sorbolo Mezzani (Sòrbol Amzàn in dialetto parmigianoGuglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss., Sòrbel Mzàn o Sòrbl'Amzàn in dialetto locale) è un comune italiano sparso di abitanti della provincia di Parma in Emilia-Romagna. È stato istituito il 1º gennaio 2019 dalla fusione dei comuni di Sorbolo e Mezzani ed è parte dell'Unione Bassa Est Parmense. La sede comunale si trova nel municipio della frazione di Sorbolo, il palazzo municipale presso Casale di Mezzani ospita la sede sussidiaria.

Geografia fisica

Territorio Il territorio si trova all'estremità nordorientale della provincia di Parma, al confine con tre provincie: Reggio Emilia, Mantova, Cremona, situato al centro della Pianura Padana nell'area meno elevata chiamata Bassa o più localmente a livello provinciale Bassa parmense. Il comune dista dal capoluogo Parma; è posto sul lato sinistro del torrente Enza che costituisce il confine della provincia di Parma con la provincia di Reggio nell'Emilia e sulla riva destra del fiume Po che demarca il confine tra la regione Emilia-Romagna e la regione Lombardia. Il comune è attraversato dalla SSR 62 della Cisa ora in gestione alla provincia di Parma e dalla strada provinciale 118R tratto della Autostrada Regionale Cispadana in provincia di Parma.

Una piccola porzione del territorio si trova oltre il fiume Po: l'Isola di Fossacaprara che è oggi praticamente congiunta con la riva lombarda appartiene in parte al municipio di Mezzani. Un'ampia fascia settentrionale rientra nella golena del Po, questa zona è scarsamente popolata e ad uso prevalentemente agricolo. La zona più vicina al corso d'acqua non è protetta da argini ed è detta golena aperta, qui si trovano residui di vegetazione spontanea (principalmente saliceti) e lanche, molto diffusa è la pioppicoltura, le abitazioni sono assenti. Spostandosi dall'alveo fluviale in direzione dell'argine maestro si incontrano alcuni argini consortili che difendono e delimitano le golene chiuse. In esse il fertile terreno ospita un'agricoltura intensiva e sono presenti abitazioni sparse. I principali consorzi golenali del comune sono: a destra del Parma, quelli delle Ghiare Bonvisi e di Bocca d'Enza mentre quello di Mezzano Rondani si trova alla sinistra del torrente. I centri abitati della zona di Mezzani sorgono nei pressi dell'argine maestro sui dossi fluviali del Po, su di essi sono ubicate anche le vie di comunicazione storiche. I centri di Coenzo, Enzano, Sorbolo e Casaltone sono invece situati sui dossi fluviali del torrente Enza. A sud dei Mezzani la zona ovest del comune è invece costituita da un ambiente vallivo in cui in passato era frequente il ristagno delle acque. Gli interventi di bonifica occorsi tra fine '800 e inizi del '900 hanno permesso anche in questi terreni un'agricoltura intensiva e l'insediamento di abitazioni sparse. Queste aree più depresse hanno un'altezza di 2 - 3 metri inferiore rispetto ai corrispondenti dossi fluviali.

Idrografia Il comune è bagnato a nord dal fiume Po, a est dal torrente Enza che sbocca in Po nei pressi di Brescello, è attraversato a nord ovest dal torrente Parma che sfocia nel Po nei pressi di Mezzano Superiore.

Sono inoltre da segnalare i numerosi canali artificiali che attraversano il territorio, tra cui spiccano i canali (o cavi) Naviglio-Terrieri, Fumolenta, Gambalone e Parmetta, quest'ultimo segnava il confine tra gli ex comuni di Sorbolo e Mezzani. Tutti e quattro i corsi d'acqua sono affluenti di sinistra dell'Enza, monitorati dalla competente autorità di bacino (AdBPO). Nella golena del fiume Po è presente la Parma morta, alveo abbandonato del torrente Parma, anch'esso affluente dell'Enza.

Clima Il clima è tipicamente temperato-continentale. Gli inverni sono moderatamente rigidi con temperature minime spesso al di sotto dello zero e poco piovosi. Le estati sono calde ed afose nei mesi di luglio e agosto, con temperature che possono raggiungere i e con precipitazioni a carattere temporalesco. Le primavere e gli autunni sono generalmente piovosi. In autunno è frequente il fenomeno della nebbia. Durante i mesi invernali, le precipitazioni possono essere nevose che in alcuni casi, possono anche produrre notevoli accumuli al suolo (circa nel caso della tempesta "Big Snow" del febbraio 2015).

La temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a ; quella del mese più caldo, agosto, è di circa . Le precipitazioni medie annue si attestano a , con minimi relativi in estate e in inverno, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera. Il mese più piovoso è novembre con una media di , il più secco è il mese di luglio con una media di . Il regime pluviometrico è generalmente caratterizzato da due massimi e due minimi: il massimo assoluto è localizzato nel periodo tra ottobre e novembre, l'altro picco seppure in misura minore si ha tra aprile e maggio. Il minimo assoluto è invece localizzato nel mese di luglio, altro periodo con piogge minori è tra gennaio e febbraio.

Origini del nome La toponomastica ufficiale concorda nel vedere l'origine del nome Sorbolo come fitonimo, derivante dal latino Sorbus, e cioè il nome dell'albero da frutto detto sorbo, con il suffisso –ulus. Nell'antichità la pianta del sorbo era molto presente in zona mentre oggi in Emilia-Romagna è poco diffusa ed è tutelata come antico albero da frutto autoctono.

La parola Mezzano con i suoi derivati, deriva dal latino medianus il cui significato è che sta in mezzo. Si tratta di un nome che in passato veniva spesso attribuito alle isole fluviali del Po., tant’è vero che oggi lungo le sponde del fiume si incontrano diversi centri abitati con questa denominazione (Mezzana Bigli, Mezzanino, Mezzana Rabattone). Il nome deriva da quello di tre delle frazioni del preesistente comune di Mezzani, è quindi una denominazione cumulativa che identificava l’ente territoriale e non una specifica località..

Storia

Epoca protostorica e romana Le tracce più antiche di insediamento umano nell'area di Sorbolo Mezzani risalgono al periodo protostorico delle terramare (XVII-XIII secolo a.C.) rinvenute presso le frazioni di Coenzo in località Pantera.. e Casaltone. Tracce di insediamenti dell'età del ferro sono invece stati rinvenuti presso Ramoscello.

In epoca preromana va ricordato il vicino insediamento dei Galli Cenomani di Brixellum divenuta poi città romana. Con la deduzione della colonia di Parma nel 183 a.C., il territorio comunale entrò a far parte dell'Impero romano e venne centuriato in proprietà agricole facenti capo ad una villa rustica. Ancora oggi le zone di Ramoscello, Frassinara e Mazzabue preservano gran parte della centuriazione romana.

L'area di Sorbolo era il crocevia dei commerci e delle comunicazioni tra Parma e l'importante centro romano di Brixellum, oggi Brescello. Negli anni '50 venne scoperto nell'orto della canonica del paese un cippo di età imperiale dedicato a tale Vitor Arniense, appartenente ad una tribù ben documentata a Brescello. Il cippo era stato riutilizzato come pietra di fondazione nel XVII secolo, come testimonierebbe una seconda iscrizione frammentaria databile a quest'epoca.. Altre testimonianze dell’epoca, quali alcune tombe e monete, furono rinvenute fortuitamente in epoche diverse (1686, 1961) nella zona di Ramoscello. La parte settentrionale del territorio comunale corrispondente ai tre Mezzani in epoca romana era occupata dal Po che a partire dall’alto medioevo iniziò a spostarsi verso nord..

Epoca medievale e la formazione dei centri abitati In seguito alla caduta di Roma, i terreni coltivati furono progressivamente abbandonati. Solo secoli dopo l'attività di bonifica riprese grazie all'opera dei monasteri della zona. Alcuni toponimi riportano ancora alla memoria antichi boschi.: Ramoscello Frassinara e Sorbolo.

Le prime notizie degli attuali centri abitati del comune risalgono all’alto medioevo. Di Coenzo si hanno già notizie in un precetto reale del longobardo Liutprando datato 2 agosto 712 ove si fa cenno all'abitato con l'antico toponimo di Casale San Pietro. Il paese è citato per la prima volta col toponimo attuale in un atto del 1140 della Badessa del Monastero di Sant'Alessandro di Parma..

Sorbolo è nominato per la prima volta nell'835 in un atto con il quale la regina Cunegonda conferisce Sorbulo al monastero di Sant'Alessandro di Parma.

A Frassinara un atto di donazione di Lotario al conte Maginfredo dell’848 documenta l’esistenza di un castello, la sua presenza è nuovamente confermata da una pergamena del XII secolo..

Casale fu fondato su un'isola del Po, in un documento dell'890 era infatti definito "insula iuxta Padum" per diventare alcuni secoli più tardi "Casalis ripae Padi" poiché il fiume si era spostato più a nord. La presenza del fiume a sud dell'abitato è testimoniata dalla località Valle.

Casaltone è menzionato per la prima volta in un documento dell'anno 945, vi fa riferimento col nome di Casale Toloni, una pergamena dell'anno 1005, appare invece col toponimo di Casale Ottoni.

A Ramoscello è documentata fino all'anno 948 la presenza di un Ospedale, detto "della Formica" dipendente dal punto di vista ecclesiastico dal plebato di Casaltone.

L'imperatore Carlo il Grosso nell'880 concesse al Vescovo di Parma Guibodo le rive dei fiumi Po, Parma, Enza e Taro e le isole che si trovavano in essi. Per tale motivo, Mezzano Superiore e Inferiore fondati su isole del Po furono fin dalla loro nascita possedimenti dell'episcopato parmense. L'epoca della loro formazione come isole del fiume non è certa, tuttavia nel 1131 esisteva già un primo Mezzano. che corrispondeva all'attuale Superiore, l'Inferiore si formò posteriormente al 1306.. Il Vescovo iniziò a popolare i suoi territori dando in enfiteusi i terreni di sua proprietà..

Mezzano Rondani sorse sulla riva lombarda del Po. A seguito del progressivo spostamento corso d'acqua verso nord, il paese nel XIV secolo fu scavalcato dal corso del fiume e si ritrovò prima su un'isola fluviale in seguito venne unito con la riva parmigiana. È possibile capire quanta sponda lombarda sia scomparsa nel corso dei secoli osservando l'attuale distanza dal fiume dei paesi parmensi originariamente sorti alla confluenza di un torrente nel Po: Coltaro (Caput Tari), Colorno (Caput Lurni), Copermio (Caput Parmae) e Coenzo (Caput Entiae). Prova di questo spostamento è anche la presenza a sud dei tre Mezzano dellArgine di Sant'Antonio un tempo argine maestro del fiume.

Mazzabue, già territorio paludoso di proprietà vescovile, nel 1291 venne acquistato, fatto bonificare e mettere a coltura dal cardinale Gerardo Bianchi.. Questi terreni furono donati dal Bianchi alla prebenda del Battistero di Parma e successivamente all'abbazia di San Martino dè Bocci..

L'attività monastica si fa particolarmente intensa tra i secoli X e XVI, periodo durante il quale operano sul territorio del comune i monasteri di San Giovanni Evangelista, di Sant'Uldarico e dell'Abbazia Cistercense di San Martino dei Bocci. Altra importante attività monastica a Sorbolo è quella ospedaliera: San Macario a Chiozzola, l'Ospizio di San Leonardo della Formicola a Ramoscello (fino al XVI secolo) e l'Ospedale della Scolopia, costruito dai frati ospedalieri presso il ponte dell'Enza nel 1170.. Il potere politico era invece rappresentato dalle caseforti di Ramoscello e Frassinara, ma soprattutto dai ponti fortificati di Coenzo e di Sorbolo.

Il Ducato di Parma e la contea vescovile Con la creazione del Ducato di Parma iniziò l'età farnesiana (1545-1731) durante la quale il potere monastico fu progressivamente sostituito da quello borghese e nobiliare. Diverse famiglie furono investite di titoli nobiliari e di beni nel territorio di Sorbolo: i Calvi (a Coenzo), i Campori-Menafoglio, i Gruppini (che lasciano il nome alla principale via centrale di Sorbolo) e dei Lalatta.